L’importanza del marketing territoriale, ovvero la definizione strategica di prodotti e servizi al fine di promuovere il prodotto “territorio”, è…

L’importanza del marketing territoriale, ovvero la definizione strategica di prodotti e servizi al fine di promuovere il prodotto “territorio”, è risaputa. L’Emilia-Romagna in questo senso fa scuola investendo su un marketing territoriale che passa attraverso le vie del turismo religioso. Un turismo slow dei cammini e dei pellegrinaggi che diventa anche un punto di partenza per promuovere il territorio nella sua totalità.

Le vie del turismo religioso in Emilia-Romagna

Attraverso gli antichi tracciati dei pellegrinaggi è possibile andare alla scoperta anche degli itinerari naturalistici, del gusto, del benessere. L’Emilia-Romagna è una terra ricca di testimonianze di fede. Sono racchiuse nella sua cultura e nei luoghi di preghiera da cui si è diffuso quel sentimento religioso che ha “lastricato” le strade degli itinerari storico-religiosi che la percorrono. Per i pellegrini, un tempo, le vie del turismo religioso erano fonte di spiritualità e il segno stesso della cultura dell’accoglienza. Oggi sono anche i tesori di una mappa che conduce all’anima del territorio. Mete di turismo religioso attorno alle quali ruotano mondi riconducibili all’arte, all’esperienza sostenibile, alla tradizione e alle eccellenze di una regione tutta da scoprire.

Valorizzare l’Emilia-Romagna come terra ricca di testimonianze di fede e di passaggio strategico di antiche vie di pellegrinaggio e di commercio in un’ottica di turismo lento: è questo l’obiettivo del progetto Turismo Esperienziale dei Cammini e delle Vie di Pellegrinaggio che ha portato alla realizzazione del portale Cammini dell’Emilia Romagna. Nel sito sono presenti le schede dettagliate che descrivono ogni cammino e le singole tappe con le relative informazioni utili ai viandanti: dove dormire (oltre 4.700 le strutture ricettive presenti nel portale), cosa fare e cosa vedere, i prodotti tipici e via dicendo.

Il marketing territoriale attraverso le vie del turismo religioso
I cammini dell’Emilia-Romagna

I pacchetti turistici “spirituali” a portata di click

34 pacchetti turistici, 14 cammini, prodotti tipici del territorio per un totale di 2.000 km di sentieri e mulattiere, dalla Francigena alla Via degli Dei, dal Cammino di Dante alla Via Romea Germanica: così la Regione punta sugli antichi itinerari delle vie del turismo religioso.

I 14 cammini, tracciati in altrettante mappe interattive, dalla via Francigena candidata al riconoscimento Unesco alla via Romea Germanica fino alla via di San Francesco,  si snodano lungo 2 mila Km. Si possono percorrere non solo a piedi, ma anche in bicicletta e a cavallo e coinvolgono oltre 100 comuni. Itinerari che fanno dell’Emilia-Romagna una regione chiave per chi ama il viaggio a piedi e la scoperta lenta di un territorio tra arte, cultura, piccoli borghi ed enogastronomia.

Oggi sono i “cammini” tutti in Rete, in un nuovissimo sito internet che li raggruppa e li racconta in modo dettagliato. Un vero e proprio circuito regionale pensato ad hoc, interamente dedicato alle vie dei pellegrini, per accompagnare il turista alla scoperta della bellezza trasversale del nostro territorio. Alcuni tra i pacchetti comprendono escursioni giornaliere altri prevedono invece percorsi esperienziali alla scoperta dei borghi storici dei luoghi di culto e della gastronomia del territorio, con o senza guida turistica al seguito.

Tra le proposte alla riscoperta della della gastronomia del territorio c’è per esempio la Bisaccia del viandante, un’idea realizzata in collaborazione con l’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Può essere, di  volta in volta (a scelta),  un “packed lunch” cioè un menù dedicato da degustare presso le strutture di accoglienza e di ristorazione lungo il percorso oppure un “souvenir” alimentare, un pacchetto con prodotti tipici dei territori che si trovano lungo il cammino di fede.

Il marketing territoriale attraverso le vie del turismo religioso

“Lover” alla scoperta dei tracciati devozionali tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

Ma l’Emilia-Romagna non si muove da sola in tema di vie del turismo religioso ed esperienziale. E’ nato infatti Lover, un progetto che vede la collaborazione tra Lombardia, Veneto e, appunto, Emilia-Romagna e che mette al centro i pellegrinaggi, riscoperta della memoria storica e la condivisione.

L’intento, con un nome evocativo ottenuto dal semplice accostamento delle iniziali regionali, è quello di valorizzare e recuperare gli antichi tracciati devozionali compresi tra le tre regioni, in modo da incrementare l’accoglienza e promuovere le iniziative culturali e turistiche. Oggi queste vie del turismo religioso sono immerse in paesaggi tradizionali, ricchi di storia e cultura, attraversano città d’arte come Verona, Mantova e Sabbioneta, riconosciute dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Al centro del progetto l’idea di migliorare la vita delle comunità locali, attraverso una serie di azioni che consentiranno di fruire al meglio del territorio, utilizzare in maniera sostenibile il patrimonio culturale, naturale e storico.

Turismo religioso, un trend in continua crescita

Inutile dirlo, il turismo religioso è in continua crescita perché coinvolge non soltanto i fedeli,  ma anche tutti quei turisti affascinati dalla spiritualità e dalla cultura intrinsechi  in un determinato luogo. E’ quindi una risorsa importantissima per il territorio e per l’intero settore dell’ospitalità. Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia. Se è vero che nel 2017 si è registrato un boom del turismo religioso, d’altro canto è anche vero che nella maggior parte dei casi, si tratta di un turismo mordi e fuggi. In Italia, sono più di 40 milioni i pellegrini in viaggio, ma soltanto il 3% prenota un hotel, gli altri si spostano in giornata o comunque approfittano di soluzioni ricettive diverse come quelle ecclesiastiche. Ci troviamo dinanzi  a cifre enormi che però si riducono fortemente se si considera la quota di chi si ferma almeno una notte a dormire. Solo 1,3 milioni di viaggi, il 3% del totale, prevede pernottamenti, per una spesa di circa 2,5 miliardi di euro. Resta comunque un fenomeno in crescita da non sottovalutare.

Copertina "Il marketing territoriale dell'Italia che non ti aspetti" - Giacomo Pini

Se sei interessato al tema dei pellegrinaggi e delle rotte religiose, puoi approfondirlo nel primo capitolo del mio volume “Il marketing territoriale dell’Italia che non ti aspetti“.

Come saprai, oggi più che mai è necessario lavorare sulla componente emotiva del turismo. Questo libro vuole indagare proprio sull’importanza di un approccio strategicamente emozionale per posizionare il “prodotto Italia” a livello mondiale.