Coinvolgere, raccontare e attrarre. Questi sono gli obiettivi che ogni strategia di marketing territoriale e turistico dovrebbe porsi per cercare…

Coinvolgere, raccontare e attrarre.

Questi sono gli obiettivi che ogni strategia di marketing territoriale e turistico dovrebbe porsi per cercare di promuovere al meglio una destinazione turistica. Il binomio turismo e influencers ricade all’interno di questo segmento. Mai come oggi infatti l’utilizzo di strategie di influencer marketing rappresenta uno strumento preziosissimo per strutture, territori e istituzioni.

 

Ma cos’è l’influencer marketing?

L’influencer marketing è un insieme di strategie di marketing atte a promuovere e comunicare una destinazione turistica. I protagonisti di questa precisa strategia sono i travel influencers, ovvero bloggers o figure coinvolgenti che producono contenuti online per attirare e coinvolgere turisti, raccontando una storia e comunicando la loro esperienza in un determinato luogo o in una struttura in particolare.

Si parla quindi di storytelling turistico.

Il racconto di un’esperienza nella quale il potenziale cliente può immedesimarsi rivivendola lui stesso in prima persona. Il segmento commerciale relativo all’influencer marketing è già molto sviluppato in altri settori quali la moda, il beauty e la tecnologia. Negli ultimi anni però si è sentito, sempre più, il bisogno di integrare questo prezioso strumento anche al servizio del turismo.

Parliamone con i dati.

Il 72% dei membri della Z Generation, definizione con la quale si intende la generazione nata dal 2005 in poi detta anche dei nativi digitali, afferma che gli influencers incidono notevolmente sulle loro scelte. Anche il 63% dei Millenials, che spesso vengono identificati con i nati nel nuovo millennio ma che in realtà rappresentano i nativi dagli inizio degli anni 80′ alla metà degli anni 90′, si fida maggiormente di ciò che dice un influencer rispetto a un brand o a una marca.

Questi numeri dimostrano quanto realmente gli influencer possano rappresentare un’importante realtà e una risorsa per promuovere una destinazione turistica. In più l’82% degli utenti segue blogs di viaggi o influencers di viaggi sui social.

 

Perché funziona l’influencer marketing?

Le strategie di influencer marketing funzionano per svariati motivi. Innanzitutto per le piattaforme utilizzate: oltre ai blog dedicati, i social (soprattutto Instagram) rappresentano una forte realtà dove veicolare messaggi e contenuti.

In secondo luogo l’attività e la destinazione promossa da un influencer ha un’efficacia maggiore perché permette all’utente e al potenziale cliente di immedesimarsi e condividere le emozioni di un’esperienza. Tutto ciò si differenzia dalla classica pubblicità dei brand che viene invece percepita come fredda agli occhi del turista.

In più i travel influencers, con i loro contenuti e grazie all’audience che si sono creati sulle proprie piattaforme (che siano profili social o blog), sanno creare engagement, parlando e raccontando la propria storia ed esperienza a quante più persone possibili, nello stesso momento, solo attraverso uno schermo.

 

Alcuni esempi

Per comprendere meglio questo fenomeno, che negli anni si sta trasformando in vero e proprio media alternativo, proviamo a fare qualche esempio di alcune campagne di promozione turistica in cui si è deciso di affidarsi agli influencers.

#LetHawaiiHappen

Un altro esempio d’oltreoceano vede come protagonista le Hawaii. Il caso di studio risale al 2015 quando l’Agenzia del Turismo hawaiana decise di promuovere le isole statunitensi lanciando la campagna #LetHawaiiHappen. Nello specifico si selezionarono alcuni travel influencers per rilanciare questa destinazione turistica e i risultati furono positivi.

L’hashtag infatti generò circa 100k post nel suo primo anno di esistenza e si raggiunse il 54% dei viaggiatori americani sui social.

 

Il caso Airbnb

Un brand, legato al settore turistico, che ha sfruttato egregiamente questo tipo di piano di marketing è Airbnb, che ha spesso deciso di collaborare con grandi star e influencer di tutto il mondo per promuovere i propri alloggi e la propria piattaforma di prenotazione.

Lady Gaga, Mariah Carey e Martin Garrix sono solo alcuni degli esempi di grandi artisti internazionali che hanno sponsorizzato Airbnb prima, durante e dopo i loro concerti o le tournée internazionali. Questo tipo di pubblicità, basato sulla condivisione di momenti di personaggi famosi, ha portato ad Airbnb una notevole crescita sui social.

 

#Destinazionemarche

In Italia chi si è mosso in questa direzione è la Regione Marche, che proprio questa estate ha promosso una campagna di influencer marketing per far ripartire il turismo dopo il Covid-19.a

Il progetto “In viaggio con #destinazionemarche”, organizzato da Fondazione Marche Cultura, prevede la realizzazione di 10 itinerari di viaggio che possano coinvolgere travel influencer, i quali avranno il compito di comunicare la regione come una destinazione attrattiva e sicura oltre che riposizionare il brand Marche all’interno del mare magnum del mondo social e digital. Nello specifico si sono scelti degli influencer legati al mondo bike & travel per promuovere esperienze di viaggio maggiormente legate a quel comparto.

Quest’ultimo spunto ci consente anche di fare una piccola disamina relativamente alla tipologia di influencers con il quale collaborare. Difatti, alcune volte, un influencer troppo grande potrebbe comunicare ad un pubblico eccessivamente generalista che non apprezzerebbe quindi il territorio, la destinazione o la struttura. Ecco allora che i micro-influencer o i micro-blogger possono rappresentare una soluzione ottimale. Ovvero personaggi influenti, che variano dai 10k ai 100k di follower, fortemente verticalizzati su un tema specifico. Quindi influencer con meno seguito generale, ma con una fan base altamente fidelizzata e orientata verso un determinato prodotto e una chiara destinazione.

L’Italia ha tra le mani un’offerta ricchissima. Ora sta a noi saperla comunicare, utilizzando quanti più strumenti possibili.