E’ iniziato come una soluzione economica ed è diventato un pilastro del mercato alberghiero. L’hotel con servizio selezionato permette al…

E’ iniziato come una soluzione economica ed è diventato un pilastro del mercato alberghiero. L’hotel con servizio selezionato permette al cliente di usufruire di un servizio personalizzato.

I select-service hotel sono il tanto atteso ibrido tra l’hotel full-service e quello no-frills o limited-service. Un’introduzione recente che pare destinata a rimanere in auge per lungo tempo, imponendosi con prepotenza sul mercato. Pioniere è stato Marriott, con i marchi Aloft, AC, Moxy ed Element, seguito da Hilton con Tru. Senza tralasciare  altre catene che stanno basando i loro brand su questo concept; ma ci sono spazi di manovra anche per le singole proprietà e per gli hotel a gestione famigliare.

Non solo una soluzione a buon mercato

Qual è il mercato a cui si rivolgono i select-service hotel? La politica select-service tendenzialmente si rivolge al mercato long-stay, ed è anzi uno dei fattori che favoriscono la prenotazione di soggiorni più lunghi rispetto alla media. Ciò che aveva esordito come una soluzione a buon mercato è diventata oggi una delle caratteristiche che maggiormente rendono attrattiva e profittevole un’impresa alberghiera.

Select service hotel

Il punto di forza della politica select-service? la flessibilità  nell’aggiungere o togliere servizi

Non si parla infatti di hotel economy ma piuttosto di hotel, per così dire, a scala ridotta, che non dispongono di molti dei servizi e delle dotazioni che invece hanno i full-service hotels, come ad esempio ristoranti multipli, aree fitness e servizio di pulizia in camera quotidiano. Una filosofia che punta a snellire le operazioni e a ottimizzare gli investimenti, facendo della flessibilità nell’aggiungere o togliere servizi uno dei suoi maggiori punti di forza. Senza contare la riduzione degli sprechi e la massimizzazione dei margini, poiché è molto più probabile che le vendite, quando si tratta di servizi altamente personalizzati, vadano a buon fine.

Brown Hotels a Tel Aviv: un esempio di successo

Il gruppo Brown Hotels, basato a Tel Aviv ma con resort in tutto il mondo, ha vissuto una crescita esponenziale proprio grazie al suo stile select-service. A fine 2019 contava 12 proprietà e punta a raggiungere quota 45 prima del 2021, focalizzandosi su un’accoglienza calda e autentica, senza manie di grandezza né pomposità.

Un obiettivo realizzabile proprio grazie alle possibilità offerte dalla tendenza select-service, che nelle intenzioni del top management costituisce tutto fuor che un limite. Quando un ospite effettua il check-in in una qualsiasi delle strutture del gruppo è certo che avrà a disposizione ciò di cui necessita; questo grazie al fatto che ogni albergo appartiene a un sub-brand che mira a uno specifico target di consumatori, quello che è in grado di soddisfare nella sua totalità e senza cercare di risultare d’appeal a un’audience più vasta. Ogni sforzo è canalizzato e concentrato a individuare e comprendere da chi sia formato il proprio mercato, costruendo l’hotel attorno ad esso.

I fattori indispensabili per una strategia vincente

Tre sono i fattori che le case histories citate sopra ritengono centrali per il successo della strategia select-service: anzitutto salubrità e sicurezza della location. Secondariamente, un servizio personalizzato che sia di qualità ma secondo il proprio stile. Terzo, internet ad alta velocità. Il cliente all’arrivo vuole tutto ciò che gli occorre a portata di mano il quale, naturalmente, varia in base alla destinazione e al periodo dell’anno. Può essere una spa più grande e ricca della media, un ristorante gourmet, una e-bike a noleggio, una cantina di vini ben fornita, un concierge preparato a prenotare ogni esperienza desiderino provare. Ma mai tutte queste variabili assieme contemporaneamente, altrimenti si torna nella dimensione dell’hotel full-service.

Servizi differenziati per ogni tipo di clientela

Che cosa si nasconda dunque dietro il successo degli hotel select-service, e che cosa ne stia perpetrando il trend, è presto detto. Sempre più ospiti si definiscono annoiati da alberghi immensi e vetusti che dal loro punto di vista offrono tutto e niente al medesimo tempo, dove “niente” chiaramente si riferisce a ciò che è di interesse per loro, ciò che trasmette loro vibrazioni, le famose e ricercate vibes. Quando si cerca di piacere a tutti, si finisce con il non piacere davvero a nessuno; meglio quindi concentrarsi su una nicchia. Perché il futuro non vedrà una progressiva riduzione dei servizi offerti da un hotel ai propri ospiti bensì, al contrario, una proliferazione di servizi differenziati che consenta di vendere quello più appropriato al momento giusto.