Ci sono temi che in certi periodi funzionano più di altri. E utilizzarli per la propria comunicazione può aiutare a…

Ci sono temi che in certi periodi funzionano più di altri. E utilizzarli per la propria comunicazione può aiutare a distinguersi dai competitor, a dimostrare che si è sempre ‘sul pezzo’. Aggiornati, informati, ma soprattutto in linea con le sensibilità del momento.

L’Anno Internazionale della Salute delle Piante

Avevamo ad esempio segnalato in uno degli scorsi articoli di Sharing Tourism che il 2020 è l’Anno Internazionale della Salute delle Piante, un tema decretato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), allo scopo di “aumentare la consapevolezza globale ai fini della tutela dell’ambiente”.

Il nostro suggerimento alle aziende del ricettivo era quello di sfruttare l’iniziativa nella propria strategia di comunicazione per sottolineare caratteristiche tipiche di prodotto. Roof-garden già presenti nella struttura, giardini di piante aromatiche da utilizzare per insaporire i piatti del ristorante. O ancora, proposte wellness basate sul forest bathing nel parco dell’hotel o nei luoghi alberati più prossimi alla struttura.

Come per tutte le tematiche à la page, resta infatti sempre valido il suggerimento di tradurre la comunicazione delle stesse in opportunità pubblicitarie. Alcuni brand l’hanno già fatto. Ricola, ad esempio, ha scelto proprio il tema delle piante per la sua nuova campagna pubblicitaria. La creatività si fonda sull’ironico concetto secondo cui, come l’azienda stessa spiega, anche questi esseri viventi “dormono, vedono, ricordano, sono intelligenti, riconoscono i parenti”. A dimostrarlo, una serie di spot interpretati dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, “che le conosce bene”, e da Giovanni Storti (parte del noto trio Aldo, Giovanni e Giacomo), che invece “le capisce male”.
In tutto sono cinque cortometraggi veicolati sulla pagina Facebook di Ricola Italia, oltre che sul canale Youtube e sul sito dell’azienda.

Covid19: coronavirus

Un altro tema purtroppo di grande attualità riguarda il Covid19, meglio noto come Coronavirus. Esso è stato recentemente utilizzato da WeRoad per una campagna affissioni di real time marketing. L’obiettivo? Incentivare, una volta passata la fase di alta emergenza, il turismo domestico.

Coronavirus e real time marketing. Per ricordare le bellezza del nostro Paese in un momento difficile come quello attuale.

Come avevamo segnalato in articoli precedenti, il real time marketing è una tecnica pubblicitaria che sfrutta la temporanea attenzione degli utenti su un fatto di cronaca di particolare rilevanza per costruire una comunicazione o un messaggio vantaggioso per il proprio brand o per la propria attività. In questo caso il messaggio si rivolge a chi, considerata l’emergenza sanitaria, desidera restare vicino a casa approfittando del fatto che, comunque la si pensi, abbiamo la fortuna di trovarci nel Paese più bello del mondo.

Ricordiamo che il real time marketing è una soluzione comunicativa nota anche come newsjacking, un termine coniato nel 2011 ed inserito nel 2017 tra le ‘parole dell’anno’ catalogate dalla Oxford Dictionaries.

Classic Blue

Passiamo adesso al Classic Blue, scelto da Pantone come Colore dell’Anno 2020. Lo avevamo esaminato in un precedente articolo, declinato su arredi interni, capi d’abbigliamento, facciate, addirittura cocktail. Ora Pantone lo propone in un video quale tema per promuovere panorami e suscitare emozioni nei potenziali turisti.

Vi suggeriamo di dare un’occhiata, ed eventualmente adottarlo per la promozione delle cornici naturali in cui si svolge la vostra quotidiana attività, sia che si tratti di un hotel di montagna – come nel caso del video portato ad esempio – sia che si tratti di una struttura affacciata sul mare o comunque in prossimità di elementi del paesaggio in tinta Classic Blue.

Human Relations

La tematica ormai ovunque dibattuta relativa all’indebolimento delle relazioni emotive tra gli esseri umani, più volentieri impegnati a farsi selfie e a navigare sul web. Così come le recenti esperienze di navigazione e permanenza nello spazio ad opera degli astronauti della stazione orbitante. Queste sono le tematiche richiamate nei nuovi spot che Crodino rivolge in questi giorni ad ‘amici e amiche dell’Italia intera’.

Il messaggio invita in questo caso a “restare umani” nonostante i sistemi di vita e di relazione indotti dalle nuove tecnologie e dai nuovi media.

Lo dice la scienza…

Nell’era delle fake news anche l’informazione scientifica, quella seria, curata da specialisti della materia è oggi molto seguita e contribuisce ad incrementare la fiducia nei confronti di chi emette il messaggio. Se, dunque, la vostra struttura propone una comunicazione interessante sotto questo profilo, sappiate che gli science influencer potrebbero esservi d’aiuto.

Sia che parliate di iniziative plastic-free – legate ad esempio ai materiali in uso nelle sale ristorante o al bar, ai detersivi bio per le pulizie oppure ai cosmetici naturali e privi di microplastiche per le sale da bagno e per le spa -, sia che assecondiate progetti a sostegno degli animali o che attiviate speciali programmi di alimentazione. I divulgatori scientifici in formato social potrebbero supportarvi nella diffusione di informazioni veritiere e autorevoli.

Se non avete idea di come arruolarli, sappiate che online ci sono elenchi che ne riportano nomi e specialità, instagramers compresi.

Puntate tutto sull’0riginalità

Come per i prodotti, insomma, anche per i messaggi promozionali è indispensabile puntare all’originalità. Theodore Levitt, economista statunitense nonché docente alla Harvard Business School, lo ha accoratamente ribadito per anni. “Differenziare, differenziare e differenziare” era il suo grido di battaglia e la sua raccomandazione alle imprese.
Difficile? Sicuramente. Ma non impossibile. Lo stesso Levitt sosteneva infatti che in realtà è possibile differenziare qualsiasi cosa, persino sale e cemento. L’importante è crederci. E impegnarsi affinché questo avvenga.