L’innovazione, nel settore alberghiero come in molti altri, è sempre necessariamente digitale? Sembra di sì, anche se in realtà le…

L’innovazione, nel settore alberghiero come in molti altri, è sempre necessariamente digitale? Sembra di sì, anche se in realtà le sue applicazioni si rivelano poi molto concrete. Ecco alcuni esempi specifici per il mondo dell’hotellerie, che spaziano tra le aree più diverse e che non si traducono solo in un’app da scaricare per l’ospite. Nell’epoca del digital detox è infatti improbabile che sia una scelta vincente quella di fornire ai clienti motivi ulteriori per rimanere costantemente connessi anziché alzare il naso dai loro device e osservare il mondo.

Uno smartphone a disposizione degli ospiti dell’hotel

Eppure gli investimenti su questo fronte non si arrestano, come nel caso di Manet, software house che propone di consegnare a ciascun ospite uno smartphone, appositamente programmato, così da consentire al management di gestire la propria clientela in ogni istante della permanenza.

Il dispositivo permette di prenotare servizi sia interni alla struttura sia nella località ospitante, telefonare gratuitamente e illimitatamente a livello nazionale e internazionale nonché ottenere informazioni utili alla vacanza. In cambio di tutto ciò, l’hotel è in grado di monitorare il cliente e di ottenere una mole di dati finalizzati alla generazione di campagne marketing altamente personalizzabili.

Scegliere un pacchetto vacanze cucito su misura  per il proprio budget

Destinate all’utente finale sono anche applicazioni come My Take It e Tripoow, a metà tra un’OTA e un tour operator online, che consentono di trovare il pacchetto ideale inserendo il budget a disposizione.

Diverso invece è l’obiettivo di MyWoWo, che si occupa di interfacce vocali dialoganti istantaneamente per non vedenti e ipovedenti, oltre che per chi non ha problemi di vista ma necessita di una traduzione che è disponibile in 7 lingue diverse; l’applicazione funziona in qualsiasi location raggiungibile da Internet.

Le start up che migliorano il management alberghiero

Le start up pensate per gli addetti ai lavori

Ma non mancano le soluzioni da ‘dietro le quinte’, che quindi si rivolgono prevalentemente agli addetti ai lavori. A cominciare dal parcheggio. Per affrontare la questione legata all’insufficienza di posti auto a disposizione nei periodi di alta stagione c’è Payuca Gmbh, che con significativa flessibilità permette di posteggiare in parcheggi liberi, o che tali vengono resi, appartenenti a edifici circostanti quali case private o esercizi commerciali. Grazie a una funzione attivabile in bluetooth dallo smartphone è possibile decidere la durata della sosta e addirittura, in alcuni casi, aprire la porta del garage.

Può risolvere i problemi di dover gestire più software che svolgono diverse funzioni Sofia Locks, che ad alberghi di dimensioni contenute propone una soluzione all-in-one per PMS (gestionale camere), channel manager e booking engine. L‘idea riguarda piccole strutture con un numero di camere inferiore alle 50 unità e diventerebbe ancora più interessante qualora integrasse anche il CRM.

E per trovare il software più adatto alle proprie necessità, in un mercato sempre più affollato? C’è Tooly.tip Srl, che consente di valutare e selezionare il programma più consono per il settore hospitality.

Forse più prosaico ma non meno utile è Sleep Tidy SPVs, un sistema in grado di igienizzare i materassi all’esterno delle camere che non necessitano quindi di essere asportati ma che possono rimanere in struttura; una procedura in grado di soddisfare le esigenze degli ospiti da un lato, a patto che questi ne siano poi informati, e degli albergatori dall’altro.

La tecnologia a servizio del comparto food

Dall’housekeeping la tecnologia entra anche nel comparto food & beverage con Print2Taste, start-up specializzata nella stampa 3D di prodotti alimentari che oggi garantisce risultati customizzati anche per l’hotellerie. E in particolare per il comparto dolciario, per la produzione di pane e derivati nonché per creazioni decorative e show cooking.

C’è poi Orderlion, che connette l’industria alberghiera con la rete di fornitori afferente al campo gastronomico, studiando un processo di acquisto semplice e frazionato.

La copertura assicurativa è compresa nel prezzo della camera

Infine, per tutelare hotel e clienti dagli effetti collaterali delle tariffe non rimborsabili è nata Stornohotel, in collaborazione con Ergo AV, che include la copertura assicurativa nel prezzo della camera senza richiedere quindi al viaggiatore di dover stipulare la propria polizza in una sede diversa, sprecando tempo e con un esborso economico molto spesso maggiore.