E’ successo a tutti di scorrere una pagina Instagram e di fermarsi sopra a un’immagine che richiama la propria attenzione,…

E’ successo a tutti di scorrere una pagina Instagram e di fermarsi sopra a un’immagine che richiama la propria attenzione, che obbliga a fermarsi per apprezzarne l’incredibile bellezza. Una reazione emotiva che si traduce in un like.

Ogni destinazione turistica possiede oggi un account dedicato, con centinaia di migliaia di followers. E ognuna di esse è in grado di convincere le persone a prenotare e quindi a spendere i propri soldi in tale location. Ma che cosa c’è esattamente alla base di tale successo? Abbiamo già parlato in un precedente articolo dell’importanza delle Instagram Stories.

Di seguito, alcuni consigli utili che possono venir mutuati dal destination management a una dimensione puramente alberghiera.

Il profilo Instagram? Deve rispecchiare al meglio la filosofia di un brand

Il primo passo è quello di mantenere una coerenza accettabile nel design delle immagini. La propria pagina Instagram deve apparire  come una galleria curata degli scatti che meglio rappresentano il brand e i valori aziendali.

La coerenza non riguarda solo le immagini, ma anche il tipo di sentimento che s’intende suscitare. Un esempio concreto viene dalla pagina della Nuova Zelanda – Purenewzealand -, che per trasmettere l’idea di un luogo sconfinato, semideserto e in attesa di essere esplorato, ha selezionato una serie di immagini prive di persone, in cui il soggetto principale è appunto la natura.

Allo stesso modo, un hotel che desideri trasmettere un’idea di esclusività e silenzio, dovrebbe evitare foto ritraenti persone di vario genere.

Un’altra scelta stilistica particolarmente elegante è quella con immagini che prevedono un colore dominante. Come può essere il verde per quelle strutture che si promuovono come hotel eco-friendly o bio, oppure l’azzurro nel caso di una struttura affacciata sul mare.

instagram i migliori hastag per hotel

Le immagini di qualità premiano

Secondariamente, è strategico utilizzare immagini ad alta risoluzione e di ottima qualità, ovvero che misurino almeno 1080 pixel. Esiste anche un vivace dibattito in merito alla forma ottimale che la foto dovrebbe avere: quadrata, rettangolare – e in caso in piedi o sdraiata – rotonda, sfumata o altro.

Tuttavia, come dimostrano i post di una destinazione quale Indonesia.travel, ciò non sembra importare più di tanto, a patto che il perimetro non infici la qualità della foto; tradotto, ciò significa utilizzare la forma che fa apparire meglio la propria immagine.

Quantità non è sempre sinonimo di qualità

Terza regola, non meno importante delle prime due, è quella di non sommergere i propri followers con un numero eccessivo di post poiché questo, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non crea un numero maggiore di interazioni. E ciò è vero ancor più da quando Instagram ha deciso di rinunciare all’ordine cronologico delle pubblicazioni in favore di un ordine di gradimento. Ciò significa che maggiore è il grado d’interazione di un follower con un post, maggiore sarà l’esposizione di tale utente ai post successivi. Di conseguenza, è bene non abusarne per evitare che poi costui decida di non seguirci più; meglio qualche post a settimana piuttosto che quotidiano, mentre è assolutamente sconsigliato postare più di una volta al giorno. Senza dimenticare che la costanza è almeno tanto importante quanto il numero di pubblicazioni.

Pochi (hashtag) ma buoni

Al quarto posto troviamo la questione #hashtags. Gli internauti interessati a un determinato prodotto turistico seguiranno l’hashtag dedicato a quella destinazione al fine di visualizzare un flusso continuo di post dedicati a quello specifico argomento. Ciò costituisce un indubbia opportunità per gli albergatori, ma al tempo stesso è un rischio poiché a lungo andare si acquisisce un target sempre più ampio ma, accontentando le aspettative di un vasto pubblico, con contenuti generici si rischia di perdere appeal sui propri aficionados.

Una buona regola da tenere presente è quella di non prevedere più di 3-5 hashtags per ciascun post, nonostante Instagram permetta di includerne fino a 30; in questo modo essi non perdono rilevanza e raggiungono precisamente il tipo di Instagram user per il quale sono stati pensati.

Contenuti inediti e originali grazie ai follower

Un piccolo trucco per ovviare all’incombenza di dover trovare quotidianamente dei post inediti e per quanto possibile unici, è quello di farsi aiutare dai propri follower, creando un concorso fotografico; il meccanismo win-win è quello di dare visibilità alla sua foto in cambio del permesso a poterla utilizzare. Un portale che esercita un massiccio impiego di tale strategia è VisitFrance, in particolare con gli hashtags #EiffelTower e #Paris.

Altri stratagemmi sono quelli di incoraggiare l’interazione tra coloro che postano e quelli che commentano, evitare cliché e meme che sono il trend del momento, ma che danno l’idea di essere scollegati dalla realtà, contattare gli influencers giusti e infine sfruttare le immagini condividendole anche su altri social network.