Se un hotel di sole 23 camere è riuscito a raggiungere 133.000 followers su Instagram in un anno c’è speranza…

Se un hotel di sole 23 camere è riuscito a raggiungere 133.000 followers su Instagram in un anno c’è speranza per tutti. E forse l’impresa può rivelarsi meno ostica del previsto.

Il caso in questione è quello di Villa Honegg, boutique hotel svizzero che ha raggiunto la notorietà sui social network – oggi i followers sono ben 221.000 – con una sola mossa. Un successo mediatico tanto più significativo se paragonato a giganti dell’hotellerie mondiale. Come Four Seasons, ad esempio, che nel medesimo anno, il 2018, annoverava 619.000 followers. Oppure come Marriott con i suoi 270.000 seguaci.

Numeri che alla base hanno una forte fedeltà al marchio costruita grazie a risorse ingenti. Quindi team specializzati dedicati al social media management e svariate proprietà in giro per il mondo. Avevamo parlato in un precedente articolo di social media marketing per hotel.

Un video virale

La storica Villa Honegg, peraltro, vanta mediamente 50.000 followers in più anche di gruppi luxury come i Peninsula Hotels e pochi meno degli Aman Resorts.
Quindi cosa c’è dietro, posto che non sia sufficiente una location particolarmente fotogenica come è d’altronde quella in cui si colloca la maggior parte delle strutture alberghiere italiane? Molto semplice: nell’ottobre 2016 @loucosporviagem, una famosa blogger di viaggi brasiliana, pubblicò un post che la mostrava mentre si godeva la piscina dell’Hotel Honegg con vista sui colori autunnali delle alpi svizzere. Un video che in poco tempo diventò virale con oltre 60.000 visualizzazioni.

Il successo di una strategia social? Non si limita ad un post azzeccato

Quindi basta un post azzeccato? Non proprio. Prima di avventurarsi nell’ingaggio di un influencer, una mossa saggia è quella di riconoscere quali siano effettivamente i propri USP – Unique Selling Propositions -, ovvero i punti di forza più importanti e le caratteristiche più accattivanti dalla prospettiva dell’ospite. Come capirlo, nel caso non sia chiaro? Anzitutto osservando quali tra i propri contenuti già esistenti riscuotono maggior successo – i cosiddetti top posts – e seguirne l’evoluzione, in modo da tarare la strategia social dando in pasto all’utente ciò che si aspetta di ricevere.

strategia social efficae

Soddisfa i tuoi followers

I followers infatti, attuali o potenziali, vanno soddisfatti. Come? Interagendo con loro regolarmente, diventando a nostra volta loro followers e mettendo dei like sui post da loro pubblicati riguardanti l’hotel. In questo modo si dimostra non solo di interessarsi e di apprezzare i contenuti altrui ma anche di rivelarsi effettivamente attivi sui social media e di non essere monodirezionali.

I social media come programmi di fidelizzazione

I social media possono inoltre, con i punti che seguono, diventare strumenti principe per i programmi di fidelizzazione dei followers:
– fissare un obiettivo di business chiaro nell’impiego di ciascun social network;
– sviluppare e far crescere la comunità virtuale dell’hotel;
– incoraggiare discussioni e confronti online;
– creare un calendario di scadenze per le pubblicazioni;
– promuovere la propria presenza sul web;
– rendere agevole e immediata la condivisione da parte degli utenti;
– riconoscere e premiare il coinvolgimento e l’impegno dei clienti;
– misurare e agire sulle informazioni che riguardano quei tipi di interazioni che consentono di raggiungere gli obiettivi aziendali.

La maggior parte dei  tuoi followers non si accontenta di sola pubblicità

Da ricordare che, fatta eccezione per luoghi particolarmente attraenti o per brand di lusso, probabilmente agli occhi del consumatore che vi si approccia per la prima volta il vostro albergo costituisce una commodity. Persino con i marchi più famosi i viaggiatori preferiscono limitarsi a “indossare” quell’etichetta con una foto su Instagram per dimostrare che frequentano un determinato tipo di ambiente, ma non vogliono iniziare una relazione aziendale che li costringa a ricevere un numero imprecisato di social feeds considerati mera pubblicità.

Occorre un atto di umiltà per evitare di sprecare l’asset più prezioso di cui tutti disponiamo – il tempo – nel tentativo di coltivare gruppi virtuali che non considerano altro al di fuori di se stessi. La dimensione social non riguarda un brand particolare bensì ciò che quel brand può fare per gli altri quando questi lo necessitano. I followers sono come un megafono, capace di far passare in sordina i plus e di amplificare i punti di debolezza. Hotel avvisato, mezzo salvato.