Addobbi di Natale. A qualcuno sembrerà prematuro pensarci. E invece – in piena era plastic responsible – vale proprio la…

Addobbi di Natale. A qualcuno sembrerà prematuro pensarci. E invece – in piena era plastic responsible – vale proprio la pena di rifletterci per tempo, perché non è affatto detto che l’usuale albero imperante nella hall susciti ancora le simpatie degli ospiti. Almeno non di tutti.
Il notiziario londinese online Green Hotelier, ha infatti da poco lanciato un sondaggio per capire cosa i clienti chiedano agli hotel in vista delle festività di fine anno.
Il Natale che propongono sarà sostenibile? Quali iniziative verranno messe in atto per limitare il consumo di materiali e di energia?

Zero waste con menu ad impatto 0 e addobbi sostenibili

Ne sono emerse quattro chiare indicazioni. La prima riguarda lo spreco alimentare, citato nella maggioranza delle risposte. Su questo tema convergono infatti le sensibilità delle utenze più diverse; e per questo l’hôtellerie del futuro dovrà affrontarlo, informando debitamente il cliente su quanto venga fatto dalla struttura. In seconda battuta, un’attività alberghiera sostenibile dovrebbe – secondo il sondaggio – prevedere accordi di collaborazione con le organizzazioni locali che si occupano di assistenza sociale. La terza richiesta riguarda lo sviluppo di menù a impatto 0 da parte dei ristoranti interni agli hotel. Infine – come si diceva – in quarta istanza arriva la sostenibilità degli addobbi e delle decorazioni utilizzati per le festività. Saranno riciclabili? Saranno riutilizzabili?

Recycling e Upcycling

Recycling e Upcycling dei materiali sono ormai questioni all’ordine del giorno in moltissime aziende. E come nel resto delle aziende, anche per l’hotel sono tematiche che sempre di più in futuro potrebbero spostare sensibilmente gli indici di gradimento della clientela.

Va anzitutto precisato che, anche se spesso vengono utilizzati come sinonimi, tra i due termini ci sono differenze sostanziali. Il recycling impone infatti che i materiali di cui sono composti gli oggetti vengano smaltiti e ricondotti allo stato iniziale per essere successivamente reimpiegati, eventualmente anche sotto nuove forme o per usi totalmente diversi. L’upcycling prevede invece che gli oggetti vengano riutilizzati – in parte o totalmente – in modo più o meno creativo, senza intervenire sulla materia di cui sono fatti.
Ed è quest’ultima la pratica su cui nel futuro si concentrerà maggiormente l’attenzione dei clienti. Qui entrano infatti in gioco le decorazioni per il Natale.

Alberi eco-compatibili: originalità nel rispetto dell’ambiente

Sebbene suggestivi fino al limite della commozione, gli abeti strappati all’ambiente esterno suscitano ormai in molti utenti un certo fastidio. La nuova coscienza ambientalista dei cittadini, indotta e rafforzata dall’impegno assunto in questo senso da istituzioni e da associazioni da sempre attive nel campo del sociale, chiede con sempre maggiore incisività più rispetto per gli alberi, preziosi alleati dell’uomo nel contrasto alla CO2.
Come fare allora per dimostrarsi attenti al problema e dare un proprio contributo? Online si trovano una serie di interessanti suggerimenti per realizzare alberi eco-compatibili in tema con l’ambiente alberghiero e ristorativo. Niente più esseri viventi, ma materiali inerti creativamente reinterpretati. Se ne possono creare con bottiglie di vetro, con ritagli di bottiglie di plastica, con libri riciclati oppure con posate di scarto.

Hotel sostenibili albero Natale bottiglie

Riuso creativo

Molti oggetti abitualmente utilizzati in altra maniera, possono poi tornare utili anche per creare addobbi e decorazioni per la tavola. Il web pullula di tutorial che aiutano a crearne in carta riciclabile, recuperabile negli uffici e al front office; con la pasta cruda reperibile in cucina; con i tappi di sughero raccolti durante l’anno nel ristorante. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Certo, per realizzare qualcosa di gradevole e in tema con lo stile della struttura, occorrono gusto, creatività e manualità. Per questo, ancora una volta, sarà importante affidarsi ai professionisti del riuso creativo, spesso ottimi consulenti di arredo e abili bricoleur che possono dare una grossa mano a realizzare ambientazioni suggestive e altamente personalizzate. Con il vantaggio di poter riutilizzare i materiali l’anno successivo, magari in un modo ancora diverso, ricorrendo nuovamente a piccoli trucchi di manualità.

Natale green

Se poi per il vostro Natale volete anche ricorrere al recycling, potete trovare soluzioni per allestimenti in tema natalizio rispettosi dell’ambiente applicabili in diversi ambiti. A partire dalle stoviglie per il buffet che, se non saranno in ceramica, dovranno essere biodegradabili ed ecologiche. Se ne trovano in cartoncino oppure in foglie di palma. In quest’ultimo caso si tratta di foglie che si sono staccate in modo naturale dalla pianta e che, una volta pressate e opportunamente trattate, assumono un delicato ed elegante color legno. Ovviamente niente cannucce in plastica, totalmente bandite per legge dal 2021, insieme a piatti e bicchieri monouso. Superfluo infine segnalare che le luci debbano garantire il minore consumo possibile. Gli ospiti apprezzeranno dunque la scelta di lampade, ghirlande e candele a Led. Da usare per abbellire l’albero ma anche per gli ambienti interni, la spa, le sale convegni addobbate per il Natale o il Capodanno.

Tutto questo deve come sempre essere comunicato in modo serio ed efficace. Soprattutto nel campo dell’upcycling, i grandi brand extrasettore hanno ben chiara la necessità di costruire una comunicazione ad hoc che valorizzi il loro impegno. Il Rapporto Nazionale sul Riutilizzo 2018 è su questo nettissimo: “Le imprese attive in tali pratiche virtuose hanno ben chiaro che se queste non sono efficacemente comunicate, rischiano di veder perduto gran parte del loro valore. Quindi creativi e designer sono chiamati, non solo a dare forma a nuovi output, ma anche a raccontare – in modo attraente e accattivante – questi percorsi vissuti dalla materia”.