Cinque foglie al posto di cinque stelle. E’ all’insegna della sostenibilità ambientale il più recente parametro di valutazione degli hotel,…

Cinque foglie al posto di cinque stelle. E’ all’insegna della sostenibilità ambientale il più recente parametro di valutazione degli hotel, visto, tra l’altro, il loro elevato potenziale inquinante. La prima catena italiana di hotel eco-friendly si chiama EcoWorldHotel ed è nata proprio dall’intuizione di operatori attenti al tema ambientale.

Una perfetta filosofia eco-friendly 

Particolarmente originale il criterio di classificazione che si basa, appunto, su foglie anziché su stelle.

Per guadagnare la prima foglia è necessario soddisfare almeno quindici requisiti minimi, tra cui la raccolta differenziata o l’uso di lampadine a basso consumo.

La scalata verso due o più foglie, fino ad un massimo di cinque, prevede il possesso di una serie di caratteristiche facoltative, tutte ovviamente più o meno eco-friendly, che permettono di acquisire maggiori punteggi.

Un elemento imprescindibile, in ogni struttura, è la presenza di un responsabile ambientale preposto al controllo e alla verifica degli standard qualitativi.

A "misura di ambiente”, l'hotel eco-friendly con le foglie

Come si legge nella presentazione della catena sul sito, diversi sono gli obiettivi che EcoWorldHotel intende perseguire con questa sua filosofia: riduzione dell’impatto ambientale relativamente alle attività correlate alla gestione degli alberghi, sensibilizzazione delle strutture ad adottare iniziative volte ad una riduzione dei consumi, impiego di tecnologie eco-compatibili e di fonti energetiche alternative, promozione di un turismo responsabile, coinvolgimento degli ospiti nelle scelte ecologiche, sostegno di iniziative che puntino alla promozione ed alla conoscenza delle tradizioni, della cultura e della storia del territorio.

In tutta Italia, sono circa 130 le strutture affiliate, ed il numero è in costante aumento, segno tangibile della crescente importanza della qualità ambientale come requisito di scelta nella destinazione vacanziera.

Del resto basta analizzare i recenti report per comprendere le dimensioni del fenomeno.

Hotel eco-friendly: quali numeri?

Il 2017 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo” .

Tale riconoscimento evidenzia, in maniera inequivocabile, come i viaggiatori siano sempre più attenti alle tematiche ambientali. Non è un caso che il 78% si sia detto interessato a soggiornare in un hotel eco-friendly, contro il 30% dell’anno precedente.

In questa classifica il primato va ai viaggiatori cinesi (93%), seguiti dai brasiliani (83%) e dagli spagnoli (80%). Per circa il 38% degli intervistati, rispettare l’ambiente in viaggio significa, innanzitutto, risparmio di acqua, con riduzione dei cambi e dei lavaggi di lenzuola e asciugamani, e subito dopo, un minor uso dei prodotti da bagno, come shampoo, sapone, dentifricio e lamette.

Altri identificano la sostenibilità con esperienze più autentiche e “local”, dall’acquisto di prodotti a km zero al sostegno degli artigiani locali. La scelta dell’hotel eco-friendly sarebbe, in questi casi, dettata proprio dalla possibilità di vivere un’esperienza più “vera”, a contatto con la natura e con la gente del posto.

Viaggiare nel rispetto dell’ecosistema e delle comunità incontrate insomma, è un trend sempre più diffuso ed interiorizzato nella stragrande maggioranza dei viaggiatori.

E’ Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile, il portale più completo in Italia con la mappa di strutture e servizi green, a riassumere efficacemente tale sentimento: “Mutazioni strutturali per una nuova sensibilità diffusa. Se tutto è iniziato con un pubblico di nicchia e un pugno di operatori specializzati, oggi queste esperienze sono studiate e, dove possibile, fatte proprie dai grandi marchi. Per il semplice motivo che la richiesta può solo aumentare. La riconversione può solo accelerare.”