E’ un dato di fatto, l’email marketing è uno strumento indispensabile per il successo di un hotel. Con gli accorgimenti…

E’ un dato di fatto, l’email marketing è uno strumento indispensabile per il successo di un hotel. Con gli accorgimenti giusti, è un supporto estremamente efficace del management alberghiero. Per fidelizzare i clienti, ma anche per incrementare le prenotazioni dirette.

Per essere davvero incisivi tramite l’email marketing è necessario però adottare una buona strategia comunicativa evitando errori grossolani che potrebbero compromettere i nostri sforzi.
In precedenti articoli ci siamo concentrati principalmente sulle “comunicazioni collettive”. Abbiamo parlato tra le altre cose delle best practices per un email marketing mirato  e delle regole per aumentare le deliverabity delle email.

In questo articolo ci concentreremo, invece, sulle 10 regole fondamentali per scrivere un email di successo in un’ottica di relazione “one to one” con il cliente.

1)Segmentare il pubblico e inserire i destinatari in ordine alfabetico o per ordine di importanza

Uno dei principali errori commessi dagli hotel nelle proprie strategie di email marketing è quello di non segmentare il proprio pubblico di riferimento. Quando invece è fondamentale personalizzare i contenuti in relazione a chi stiamo scrivendo.

Dobbiamo infatti tenere conto di diversi fattori quali il paese di origine, la cultura, la lingua dei nostri destinatari. Per esempio gli interessi di una giovane coppia saranno sicuramente diversi dagli interessi delle famiglie numerose che viaggiano con i figli al seguito. A ciascuno il proprio messaggio, costruito ad hoc per una determinata tipologia di cliente.

Per una buona consegnabilità della mail è importante scegliere il gruppo giusto di destinatari. E suddividerlo in ordine alfabetico o se si preferisce in ordine di importanza.

2) Mittente chiaro e riconoscibile

Sembra banale, ma non lo è affatto. Le nostre caselle di posta sono sature di messaggi di ogni tipo, pubblicità, spam e quant’altro. E il discorso vale a maggior ragione per i nostri potenziali clienti. L’invio di email fraudolente da parte di mittenti malintenzionati sottolineano quanto sia importante implementare tecnologie di email authentication.

A queste tecnologie va poi affiancato il buonsenso di utilizzare un riferimento chiaro e ben riconoscibile del nostro brand.
Mettere ben evidenza il nome dell’ hotel, non solo fa capire sin da subito chi siamo, ma incrementa, in chi legge, un senso di fiducia.L’email marketing si può considerare una forma di marketing relazionale, quindi un mittente riconoscibile consente al cliente di instaurare una relazione di fiducia con il mittente, in questo caso l’hotel.

3) Oggetto non superiore alle 70 battute

L’oggetto dell’email è di fondamentale importanza in quanto viene visualizzato dai nostri destinatari ancor prima di aprire la mail, purché non superi le 70 battute. Deve essere accattivante, interessante, ma anche incisivo. Insomma andare al sodo della nostra comunicazione. Un oggetto troppo lungo e dispersivo finirebbe per non essere leggibile per intero nell’apposito spazio della casella  email. E scoraggiare anche il lettore più volenteroso.

4) No fondi colorati, gif o disegni

Per quanto possano sembrare accattivanti e ad effetto i fondi colorati contribuiscono a distogliere dai contenuti perché spesso rendono il testo di più difficile lettura. Possono inoltre rallentare l’apertura dell’email. Con la diretta conseguenza di infastidire il destinatario.  Ben vengano invece le immagini a supporto del nostro messaggio soprattutto se finalizzate a colpire positivamente il lettore.

5) Piramide rovesciata per i contenuti

Uno dei metodi utilizzati per scrivere un email efficace è quello della cosiddetta piramide rovesciata. Ovvero disporre i contenuti partendo dal più generico fino ad arrivare a quello più mirato ovvero al nocciolo del discorso. Svelare poco a poco dove si vuole arrivare, evitando comunque di dilungarsi troppo, può essere un valido escamotage per attirare l’attenzione del lettore. Per evidenziare i contenuti più importanti possiamo ricorrere ad un elenco puntato. Non deve mancare, ben visibile, ( meglio se in fondo al testo) il pulsante con una call to action, che inviti il lettore a prenotare un soggiorno in hotel o ad usufruire di una determinata promozione ecc..

 

email 10 regole per scriverle bene

6) No al maiuscolo di riverenza

Se vogliamo instaurare una relazione “one to one” con i nostri clienti meglio evitare il maiuscolo di riverenza. Un esempio delle celebri maiuscole di rispetto è  “Le porgo i miei cordiali saluti” oppure “avrei il piacere di mostrarLe  questa suite“ ecc.. Se da una parte è bene valutare di volta in volta, a seconda del destinatario a cui ci rivolgiamo, le giuste  modalità da utilizzare, d’altro canto è anche vero che si tratta di formule che dovremmo lasciarci alle spalle perché troppo ossequiose e pesanti. Senza comunque rinunciare all’ utilizzo di eventuali titoli e delle consuete formule di cortesia, sempre ben accette.

7) Utilizzo del nome di battesimo

E’ uno dei principali strumenti di revenue management. Chiamare i nostri clienti per nome fa sì che si possa instaurare una relazione di fiducia con chi ci legge. Ci permette di avviare una comunicazione più personale e quindi più mirata ed efficace

8) No ai titoli per sé stessi

In un ottica di relazione on to one è bene non sottolineare eventuali titoli per quanto riguarda noi stessi. Conferirebbe soltanto un’inutile ridondanza al messaggio. Meglio invece qualificarci per il nostro ruolo all’interno dell’ hotel

9) Linguaggio chiaro, diretto e comprensibile

E’ fondamentale quando si utilizza lo strumento di email marketing scrivere un messaggio chiaro, lineare, diretto. E’ inutile, e poco proficuo, avventurarsi in periodi lunghi e di difficile comprensione che non sortirebbero l’effetto desiderato. Ovvero convincere il cliente a sceglierci e/o a tornare nel nostro hotel.

10) No alle abbreviazioni e anglicismi

Per scrivere un email che arrivi al cuore del destinatario, bando ad abbreviazioni, tecnicismi e anglicismi. Quello che a noi sembra chiaro, perché magari lavoriamo nel settore, nella maggior parte dei casi non è comprensibile allo stesso modo agli altri. Se lo scopo è quello di instaurare una relazione con i nostri clienti il primo passo è capirsi,bando quindi alle formule spesso incapibili ai più come per esempio: asap, imho, btw, fyi ecc…