Con la ripartenza delle attività e l’inizio della fase 2 ci siamo chiesti come cambierà la vita delle persone, se…

Con la ripartenza delle attività e l’inizio della fase 2 ci siamo chiesti come cambierà la vita delle persone, se mai tornerà come prima, quali saranno le novità a cui ci dovremo abituare. E per provare a darci qualche risposta siamo partiti proprio dalla nostra routine lavorativa in ufficio in GpStudios. Ricordando i momenti in cui capitava di uscire in pausa pranzo con i colleghi a prendere un caffè o una fetta di torta – per i più golosi – al bar.

Così ci è venuto in mente di chiedere a Matteo Coco, che conosciamo bene perché forlivese come noi, cosa ne pensa della situazione attuale. Matteo è un Master Trainer Coffee Specialist di College Croissanteria. La caffetteria vincitrice del premio all’eccellenza per la migliore rappresentazione dei trend e dell’innovazione durante l’edizione dell’evento concorso The Greatest Coffee Maker del 2017. È stato decretato, sempre nel 2017, tra i primi 7 migliori baristi nei campionati italiani di latte art certificati da SCA. Insomma, uno che di bar e caffè se ne intende.

Vediamo quali sono le sue impressioni sul prossimo futuro dei Pubblici Esercizi.

 

 

D. Tu che sei un professionista come vedi l’apertura dei bar caffetterie?

M. “Vedo una grande strada per l’asporto e le consegne a domicilio. La caffetteria dovrà cambiare pelle: cambierà la socializzazione tipica del bar, ma continueremo comunque a consumare caffè, di cui siamo grandi estimatori. Per questo l’organizzazione deve vertere su un sistema che premi velocità e qualità. Dovremo correre il doppio per cercare di fare i numeri di prima, e questo può sembrare di certo complicato, ma comunque non impossibile”.

D. Tu come pensi di riorganizzare il tuo locale?

M. “Il nostro locale è molto piccolo. Il focus è sul banco dove io sono attore e scenografo, parlo e creo con i clienti, faccio provare monorigini, tostature particolari. I clienti si fidano di me. Ma questo non sarà più possibile, almeno nell’immediato, perciò stiamo cercando di capire come organizzarci. Vorremmo tirar fuori delle novità in termini di prodotto, ma anche come servizio. Certo che dilatare il bar è proprio quello che ci vuole per locali piccoli come il nostro”.

Iscriviti al webinar "Bar to go: Soluzioni per ripartire" e partecipa anche tu il 7 maggio dalle ore 15 alle ore 16.30

 

D. Cosa cambia in termini di qualità del prodotto consumato “in loco” e “to go”?

M. “L’espresso per me rimane il principe del prodotto da consumare appena fatto. Se servito in asporto arriva stanco, la crema straccia e la temperatura crolla. Mentre invece il caffè filtro, che ancora non ha ancora un così ampio mercato, estratto a circa 92° arriva al cliente finale, anche se in asporto, ancora ad una temperatura accettabile. È molto più duttile come prodotto, senza rinunciare al sapore del caffè. Inoltre, con l’arrivo dell’estate, possiamo spingere molto sui cold brew. Le infusioni a freddo possono darci una bella mano per mantenere uno scontrino ragionevole”.

D. La professione del barista come cambierà?

M. “Saremo molto più attenti alla pulizia e all’ordine. Ora siamo obbligati a essere attenti a ogni dettaglio, perché il cliente vorrà e cercherà ancora alcune piccolezze: dove è rivolta la tazzina, il cucchiaino lucido, l’attrezzatura che usiamo, le superfici dove operiamo. Questo ci porterà necessariamente a un livello di professionalità molto più alto. Ben venga la formazione e la professionalizzazione sempre più specifica del barista”.

Partecipa al webinar

Ferma subito uno degli ultimi posti disponibili per il webinar “BAR TO GO: Soluzioni per ripartire”.

Parleremo di soluzioni e strategie per aiutarti a ripartire alla grande con il tuo locale.

L’appuntamento è online per il 7 maggio ore 15.00