L’ultimo fenomeno in arrivo dall’America si chiama Ghost Restaurant e potrebbe rappresentare un’importante chiave di sviluppo per il mondo della…

L’ultimo fenomeno in arrivo dall’America si chiama Ghost Restaurant e potrebbe rappresentare un’importante chiave di sviluppo per il mondo della ristorazione cosiddetta “classica”.

La traduzione letterale “ristorante fantasma” chiarisce, in maniera intuitiva, le caratteristiche di questo nuovo trend: ordinazione e realizzazione di portate reali in un locale virtuale, ovvero senza mura ma pensato per un cliente che ordina online o via telefono e poi riceve tutto a casa.

In un’unica cucina convivono più chef ed il locale si presta a molteplici preparazioni.

Usando in maniera incrociata i diversi ingredienti necessari alle varie preparazioni è possibile realizzare una serie infinita di piatti, abbattendo tra l’altro considerevolmente i costi.

Il risparmio è notevole, sia sull’affitto che sui costi del personale ed il servizio permette di ottimizzare i tempi con una consegna rapida e precisa.

Tra i maggiori colossi in tale ambito, c’è Green Summit uno dei primi marchi di ristorazione online, che può vantare ben otto ristoranti, due cucine e nemmeno una vetrina!

A coordinare questo locale innovativo è infatti un’unica impresa online, che si occupa di gestire le ordinazioni virtuali di qualsiasi cliente, da Manhattan o a Brooklyn, qualunque genere di cibo egli abbia richiesto: dal panino all’insalata all’hot dog, fino all’ultimo arrivato, addirittura il sushi.

Food delivery e ghost restaurant: il cibo a domicilio è monotematico

Il concept di ristorazione online può puntare su diversi punti di forza: in primis una riduzione dei costi fissi e, a seguire, un notevole ampliamento della clientela, la possibilità di poter variare in maniera infinità le proposte dei menù ed, infine, la perfetta adattabilità in zone con alta densità di popolazione.

L’evoluzione, ancora più spinta, di questo rivoluzionario modello di food delivery, è il ghost restaurant monotematico, specializzato in un unico piatto o ingrediente e, per tale motivo, grazie ad un meccanismo centralizzato, ancora più efficace nella ricezione ordini e nella fase di consegna.

Ultimamente negli Stati Uniti ne sono spuntati a bizzeffe, ognuno mirato ad un target o clientela specifica.

L’imperativo è puntare a nicchie di mercato sempre più ristrette, in modo tale da poter offrire un servizio ultra specializzato e quindi da far aumentare la richiesta.

Tra i ristoranti fantasma più quotati ve ne sono alcuni che, in pochissimo tempo, sono diventati dei veri e propri must.

Su Butcher Block è possibile sbizzarrirsi con piatti e specialità a base di carne. Per gli amanti dell’insalata irrinunciabile un click su Chopt Creative Salad co. mentre per gli appassionati di sandwich e formaggio già dalle prime ore del mattino è possibile ordinare uno Sweet pancetta e farselo recapitare direttamente a casa.

I numeri di un simile giro d’affari sono sbalorditivi: solo a New York, in una settimana, si confezionano ben 7.500 pasti a settimana con 8 marchi diversi.

Per la preparazione sono impiegati circa cinquanta cuochi.

Dopo aver conquistato le più grandi città americane tra cui New York e Chicago, Green Summit punta ora a conquistare anche il mercato inglese.

Chissà se l’Italia è tra le prossime mete del colosso “ghost restaurant”?