Il bartending nel 2018 ha visto lo sviluppo di alcuni cocktail trend molto particolari, fatti di ricette caratterizzate da innovazione…

Il bartending nel 2018 ha visto lo sviluppo di alcuni cocktail trend molto particolari, fatti di ricette caratterizzate da innovazione e coraggio: nuovi, inediti accostamenti di ingredienti, sperimentazioni tecniche e di gusto che ogni intenditore non vedrebbe l’ora di provare. Gli imprenditori che possiedono bar potranno ispirarsi a questi interessanti consumi emersi quest’anno per aggiornare e migliorare la propria offerta!

I cocktail trend del 2018

1.La rinascita dell’aceto
Se protagonista del 2018 per il food è stato l’avocado, si può dire che il suo corrispondente beverage sia stato l’aceto! In particolare, l’aceto di mele ha proprietà benefiche per la digestione e per le pareti dell’esofago, e pian piano i salutisti sono riusciti a convincere anche i bar tender ad utilizzarlo nelle bevande alcoliche. L’ingrediente è molto apprezzato, perché facile da reperire e soprattutto adatto ad ogni gusto, anche quello dei vegan più scettici. Il trend, ormai consolidato fuori dall’Italia, sembra conoscere una crescita interessante nel nord Europa.

Cocktail trend 2018

2. Verdure, verdure, verdure
I trend vegan e vegetariani hanno avuto una forte eco anche nel mondo del beverage. La base dei drink del 2018? Senz’altro fatta di verdure miste. A Londra i cocktail a base di verdura sono una realtà consolidata in ogni lounge bar glamour che si rispetti: le ricette più creative contemplano l’uso di zucca, sedano rapa e cavolo viola. Per quanto assurdo sembri…

Cocktail trend 2018

3. I cannabinoidi nei drink?
Vista la tendenza alla legalizzazione dell’uso della cannabis, in molti paesi dell’Occidente si è diffuso l’utilizzo di sostanze cannabinoidi nei drink alcolici. Indovinate chi ha lanciato la moda? Neanche a dirlo, gli States, più precisamente la California, dove i canapa-cocktail sono richiestissimi dal momento che a gennaio del 2018 la marjiuana è commercializzata a norma di legge in ogni parte del paese.

Cocktail trend 2018

4. I mocktails alla frutta
Con il miglioramento delle abitudini alimentari e l’attenzione alla salute e alla nutrizione, bar, ristoranti e produttori della grande distribuzione si sono dovuti adattare a clienti sempre più esigenti e premurosi. L’impennata del 2018 nei lounge bar è stata la domanda di mocktail alla frutta, cioè cocktail analcolici a base di concentrati e sciroppi di frutti esotici e, ancor di più, frutti rossi.

Cocktail trend 2018

5. Tra le spezie utilizzate vince la Curcuma
La curcuma nei drink, alcolici e analcolici, non dovrebbe sorprendere: una spezia che aggiunge profondità e dinamicità ad ogni piatto o bevanda che sia, contiene principi antiossidanti e ha proprietà antinfiammatorie. Era solo questione di tempo perché i bartender la facessero propria! In particolare, amano accostarla al gin, che per il suo sapore asciutto e deciso si sposa benissimo con l’esplosione sensoriale della curcuma.Sarà questo il cocktail trend di maggiore successo?

Cocktail trend 2018

Il 2018 incorona la frutta come protagonista indiscussa dell’industria beverage, sia per i cocktail trend che per quelle analcoliche. Le vendite di antiossidanti e centrifughe sono aumentate del 17% rispetto al 2017, a discapito di superalcolici e caffè, in tutto il mondo. Inoltre, pare che la domanda sempreverde sia quella delle bevande ad alto contenuto di vitamina C, che fa bene alla vista e alla circolazione. E per quanto riguarda i cocktail, il consumo di frutta per la creazione di drink alcolici in estate è aumentato del 4,2% globalmente rispetto all’anno scorso: possiamo dire che i grandi classici come Mojito, Sangria e Cosmopolitan non vedono mai la crisi.

3 curiosità sui professional cocktail products che forse non sapevi

  • La speed bottle con versatore a codice colore è stata brevettata da un’azienda italiana: Mixer. Attiva da oltre vent’anni nell’industria del beverage, Mixer fornisce polpe concentrate e linee mixology e sciroppi gourmet per la preparazione dei cocktail in oltre 15 paesi, distribuiti su tre continenti. Ambasciatore di qualità ed eccellenza in tutto il mondo, Mixer è leader del mercato per l’innovazione e la varietà che contraddistingue la sua offerta.cocktail trend 2018
  • Non si sa quando sia stato inventato lo shaker: alcuni dicono che il conquistador Cortez tornò dal Sud America in Spagna con un cilindro dorato in cui mescolava le bevande, strumento che aveva copiato dagli indios. Altri sostengono che addirittura gli avi dello shaker attuale risalgano agli antichi Egizi, che mescolavano in bucce di zucca le bevande durante i riti religiosi. L’unica cosa certa è che quando nella prima metà dell’Ottocento si è cominciato a parlare di shaker, la conoscenza tra bartender affondava le radici in un sapere ben più antico!
  • Il “bar spoon”, cioè il cucchiaino da bar, l’hanno inventato i tedeschi nel ‘300, anche se in realtà ricordava più una forchetta che un cucchiaio…Ad ogni modo, la diffusione del suo utilizzo è strettamente connessa alla medicina. Pare, infatti, che fosse adoperato anche per mescolare sostanze benefiche e, successivamente, medicinali nelle farmacie, sebbene fosse stato inizialmente concepito per miscelare bevande a base di alcool.