Al via le nuove norme Europee sul tema Biologico, che entreranno in vigore dal 2021, ma che in Italia,prevedono, alcune…

Al via le nuove norme Europee sul tema Biologico, che entreranno in vigore dal 2021, ma che in Italia,prevedono, alcune importanti novità già a partire da quest’anno. Il provvedimento, approvato dal Parlamento europeo, vieta, tra le altre cose, la produzione di prodotti in plastica come posate, piatti, cannucce e bastoncini per palloncini, che costituiscono il 49% dei rifiuti marini.

Sono stati poi aggiunti all’elenco delle materie plastiche vietate, anche i sacchetti in plastica leggera, gli articoli di plastica oxodegradabili, come sacchetti o imballaggi. Non ultimi  i contenitori impiegati nei fast-food in polistirolo espanso.

A breve inizieranno i negoziati con il Consiglio per arrivare alla norma definitiva. Visto l’ampio incremento di numeri nel settore bio, contestualmente cresce l’attenzione anche nei confronti del packaging eco-friendly. Si vuole mangiare sano e anche l’involucro vuole la sua parte.

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È in atto un’evoluzione nell’ambito del packaging soprattutto per quel che riguarda il take away

Il provvedimento coinvolge da vicino il mondo del packaging relativo al mono uso e al take away. La risposta a queste nuove esigenze sempre più “green” arriva da soluzioni mirate ed ecosostenibili.

C’è sempre una maggiore attenzione rispetto al materiale di utilizzo per la realizzazione del packaging per il cibo. Materiale che deve essere rigorosamente biodegradabile. Senza però trascurare il design di contenitori pensati ad hoc per il cibo, in primis quello da asporto.

E’ assodato che gli attuali prodotti realizzati con plastica tradizionale non consentono processi di riciclo efficienti. Inoltre spesso contengono  componenti altamente inquinanti.

Ecco perché sta prendendo sempre più piede l’utilizzo delle bioplastiche a base di amido, naturali e biodegradabili al 100%, prodotte  anche da scarti di frutta e verdura.

Le bioplastiche possono essere utilizzate per realizzare pellicole, cassette, piccoli e grandi contenitori, supporti per frutta ed etichette, completamente  naturali. È sempre più forte l’interesse a sviluppare materiali con credenziali eco-friendly che possono essere compostati a livello industriale e si degradano più rapidamente delle plastiche normali.

La sostenibilità, un nuovo fronte per rilanciare l’economia

Dal rapporto di Assobioplastiche sull’andamento di questo segmento di mercato nel quinquennio compreso fra il 2012 e il 2015 emerge una crescita del fatturato del +49% per un mercato che al termine del 2017 ha registrato un valore pari a 545 mln €.

Nel quinquennio 2012-2017, la produzione è aumentata in modo vertiginoso e segna un +86% con circa 73.000 tonnellate di prodotto a fine 2017. Conseguentemente gli addetti nel settore sono aumentati arrivando quasi a raddoppiare negli ultimi 5 anni e si attestano a un + 92%. Le aziende del comparto coerentemente sono aumentate, troviamo infatti un +69%. Le previsioni per il 2018 appena concluso sono di un’ulteriore crescita del +15%.

 

CHS

Una sostenibilità che va di pari passo con l’universo del take away.

Sono sempre più numerose le persone che prediligono la soluzione del cibo take away.  Dal rapporto del primo Osservatorio nazionale sul mercato del Takeaway in Italia, emerge che la tendenza al cibo da asporto è in forte aumento: i dati parlano di un incremento della spesa media dei consumatori del 56%. E un volume di affari, per i ristoranti, pari a 50 milioni di euro in un mercato con un potenziale di 1,77 miliardi di euro su base annua. Il consumatore ha ormai sempre più fretta e spesso non ha tempo per sedersi a un tavolo. Ecco quindi che il cibo da asporto sta diventando parte integrante delle abitudini quotidiane di molte persone. A ricercarlo e consumarlo sono persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali.

È importante quindi, porre attenzione al packaging che accoglierà le più diverse preparazioni alimentari. Oggi non è più sufficiente l’utilizzo di un’ottima materia prima. È fondamentale saper “vestire” al meglio il “cibo da portar via” in modo da renderlo non solo desiderabile agli occhi di chi lo vuole acquistare, ma anche pratico e “sicuro” mentre lo consuma.

È questa la filosofia di CHS Group, azienda che vanta un’esperienza pluritrentennale nel settore, che con una linea di articoli completamente biodegradabili è stata protagonista, nei giorni scorsi, al Sigep di Rimini, la fiera internazionale leader nei settori della gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè. L’azienda di Soresina, in provincia di Cremona, operante nell’ambito delle forniture di prodotti professionali per il settore Ho.re.ca., ha messo, infatti, in mostra le ultime novità e i prodotti firmati Mytakeaway.it. Si tratta del marchio dedicato ai prodotti della ristorazione da asporto, quindi, sacchetti, vassoi, foodbox, vaschette, cannucce, coni, bicchieri, tovaglioli e contenitori. Realizzati in cartoncino, ma anche in altri materiali biologici, dalla polpa di cellulosa all’Htb, un materiale rivoluzionario e brevettato studiato per soluzioni di packaging.

Resina e polpa di cellulosa per rispettare l’ambiente

Contenitori realizzati in “Pla” (una resina che si ricava dalla lavorazione del mais), cartone naturale e polpa di cellulosa, tutti materiali resistenti ma anche “eco-friendly”, in quanto completamente biodegradabili. Questi prodotti, oltre ad essere pratici, affidabili ed economici, assicurano anche un’elegante presentazione del cibo, grazie alla loro estetica accattivante. Ma anche personalizzabile in base alle esigenze del cliente.

Un incentivo alle imprese ecosostenibili ed eco-friendly

Per le imprese ecosostenibili sono in arrivo degli incentivi. Fra i provvedimenti varati a fine 2019, c’è infatti, il credito d’imposta sui prodotti riciclati. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre la Legge di Bilancio 2019 introduce fra i diversi provvedimenti anche il credito  d’imposta al 36% sui prodotti riciclati; un incentivo per le aziende che acquistano materiali e articoli provenienti dal riciclo degli imballaggi.

Questa disposizione si propone principalmente di diffondere pratiche sostenibili attraverso l’incremento del riciclo dei materiali plastici provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi e dagli scarti delle lavorazioni. La disposizione in oggetto è presente nella L. n. 145/2018 in vigore dal 1 gennaio 2019 nei commi 73-77 dell’art. 1, all’interno dei quali si dichiara che il credito di imposta del 36%, riferito agli anni 2019 e 2020, verrà riconosciuto per l’acquisto documentato di: articoli prodotti con materiali provenienti da raccolta differenziata di imballaggi in materiali plastici; packaging biodegradabile e compostabile conforme alla normativa UNI EN 13432:2002; packaging proveniente dalla raccolta differenziata di carta e alluminio.

L’importo massimo riconosciuto annualmente è di 20.000,00 Euro per singolo beneficiario. La somma complessiva stanziata per il 2020 e il 2021 è di un milione di euro annui.