Arrivare al ristorante per cena, sedersi al tavolo. Il cameriere che arriva e ci porge il menù. È proprio da qui che inizia la magia. Il segreto della buona ristorazione passa anche dalla realizzazione di un buon menù.

Arrivare al ristorante per cena, sedersi al tavolo. Il cameriere che arriva e ci porge il menù. È proprio da qui che inizia la magia.

Il segreto della buona ristorazione passa anche dalla realizzazione di un buon menù. Non una mera lista di portate con prezzo annesso, bensì un vero e proprio strumento di vendita, il biglietto da visita del ristorante e una presentazione della propria offerta di valore.

Le regole del menu engineering, o ingegneria del menù, ci insegnano che per costruire un menù vincente occorre prestare attenzione tanto al contenuto quanto al contenitore. È giustissimo curare tutta la parte di selezione e posizionamento delle referenze al suo interno, di scelta di colori, font, parole marketing-oriented per la descrizione dei piatti e immagini a corredo. Tuttavia, è importante vestire la propria proposta attraverso un supporto che rappresenti la vostra identità e influenzi il cliente nella formulazione della sua prima impressione sul locale.

Nonostante gli ultimi tempi abbiano spinto verso una digitalizzazione del menu sempre più dilagante, torniamo a scoprire l’importanza della cura del dettaglio nella creazione e realizzazione del menù cartaceo, a partire dal contenitore. E lo facciamo insieme a Mimmo Senatore, l’ideatore del progetto Na Menù.

D. Mimmo, raccontaci la storia e il progetto che c’è dietro Na Menù

R. La nostra esperienza nasce all’inizio degli anni 2000 con l’azienda Senatore srl nel mondo della pelletteria, con la produzione di prodotti in pelle e similpelle per i settori più disparati, dall’alta moda alle aziende di arredamento e beverage. Borse, portafogli, set da scrivania, orologi, sgabelli, specchi, mobili, panche, album. Nel tempo abbiamo costruito una grande esperienza artigianale, puntando sulla qualità e la cura dei dettagli in ciascuna fase di produzione, dalla realizzazione del cartamodello, al modello stesso, fino al prodotto finito. Abbiamo poi deciso un giorno di specializzarci in determinati settori, tra cui anche l’Horeca.

na menù

È così che nasce Na menù, un progetto che vuole produrre per ristoranti e hotel accessori e complementi di alta qualità artigianale. La nostra vision è quella di diventare i numero uno nella produzione di menù e complementi per ristoranti e hotel in Italia e puntiamo nel prossimo futuro a inserirci anche nel mercato europeo, con tutta la forza che si cela dietro un prodotto italiano e artigianale, personalizzabile e realizzato su misura.

D. Un progetto davvero interessante, soprattutto vista la vostra grande esperienza in termini di soddisfazione delle richieste più disparate e di grande gusto, estetica e cura del dettaglio. Secondo lei, perché un menù fa la differenza, soprattutto se un Na Menù?

R. Il menù è il biglietto da visita di un ristorante. Nel momento in cui il ristoratore lo consegna, direttamente o tramite un cameriere, nelle mani del cliente inizia l’esperienza vera e propria. E il ristoratore che eccelle è colui che riconosce l’importanza del menù come strumento di vendita, che deve attirare l’attenzione del cliente fin da subito e che deve saperlo trasportare fin dai primissimi momenti verso quella che sarà la sua esperienza all’interno del ristorante. Se poi il menù è un Na Menù, il ristoratore potrà contare su un prodotto fatto di qualità ed estetica, con custodie esterne personalizzabili – e quindi non standardizzate, bensì in linea con l’immagine del ristorante – capaci di colpire il cliente e di sorprenderlo con la stessa cura nel dettaglio che troverà nelle pietanze che andrà a consumare e nell’esperienza ristorativa in generale. Consegnare un Na Menù al cliente significa trasmettere un’immagine di lusso trasferendola in maniera fisica nelle sue mani, facendogli già percepire anche attraverso il tatto eleganza e raffinatezza.

D. Se dovesse identificare un Na Menù con tre concetti, quali sceglierebbe?

menu sensoriale al ristoranteR. Qualità, cura del dettaglio e personalizzazione. Ogni prodotto viene concepito e realizzato con la massima qualità sul mercato. Una qualità reale, che i nostri clienti possono toccare con mano, sentendo effettivamente la differenza di materiali di prima scelta. Il nostro motto è “Non lo scegli, lo fai. Su misura per te”. Tanta scelta, tanta personalizzazione, tanto stile: dai colori alle trame alla scelta del tipo di rilegatura dei fogli, creare un portamenù è come creare un abito sartoriale, appunto cucito su misura. Tutta l’esperienza acquisita come artigiani del lusso la mettiamo nella progettazione e realizzazione dei prodotti Na Menù, con la professionalità che ci contraddistingue come azienda fatta di grandi professionisti. E l’amore che mettiamo nelle nostre realizzazioni è la professionalità e la passione che ci guida da oltre vent’anni e che ci vede tutti come una famiglia unita verso il raggiungimento di un unico obiettivo comune.

D. Gli ultimi tempi hanno voluto una fortissima accelerazione in termini di digitalizzazione del menù, per praticità e per ovviare alla sanificazione continua del menù cartaceo. Lei cosa ne pensa?

R. Aprire un menù cartaceo è come aprire un libro. La sensazione di sentire la compattezza della copertina e il piacere di sfogliarlo pagina per pagina crea un’esperienzialità che spesso si perde dietro a un monitor e a un dispositivo elettronico. Non raccontiamocela: il menù cartaceo ha sicuramente un valore aggiunto e permette una veicolazione più efficace di quella che è la storia del ristorante e delle sue creazioni in cucina. Raccontare un’emozione attraverso una matericità dal livello qualitativo alto permette un’elevazione del messaggio e la generazione di una memoria piacevole e positiva. Per quanto riguarda il tema della sanificazione, i menù di Na menù sono da sempre realizzati con prodotti che mettono qualità e igiene al primo posto. Elementi da sempre importanti e oggi più che mai capaci di aiutare il ristoratore a soddisfare le aspettative dei clienti, anche in termini di sicurezza. A mio avviso, sanificare frequentemente il menù cartaceo è un’operazione dovuta per rispetto del cliente e dei collaboratori e, nonostante possa richiedere uno sforzo in più, ritengo che sia importante non dimenticarsi del valore aggiunto che porta con sé un menù cartaceo. I dati ci dicono che con il menù digitale alcuni ristoranti hanno registrato visto una diminuzione delle vendite tra il 30% e il 40%. Mentre si sa che un menù cartaceo fa la differenza anche in termini di performance economiche. Insomma, quei cellulari sarebbe meglio lasciarli in tasca, almeno mentre si è a tavola. Prendiamoci il tempo per gustare davvero l’esperienza, a partire dal menù cartaceo che a tutti gli effetti diventa sensoriale.

Dal cuore dell’Italia, la passione per la qualità.

www.namenu.it

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