Quello che ti piace, fatto alla piastra. E’  il significato intrinseco di questa ricetta rubata allo street food. Viene dal…

Quello che ti piace, fatto alla piastra. E’  il significato intrinseco di questa ricetta rubata allo street food. Viene dal Giappone, ma sta conquistando sempre di più il palato degli italiani. Si chiama Okonomiyaki (letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) e si è aggiudicato a pieno titolo un posto d’onore tra i nuovi food trend. Di nuove tendenze food ne avevamo parlato anche in un precedente articolo.

Sono sempre più numerosi, infatti i ristoranti che lo propongono nel proprio menu. Del resto il cibo giapponese non è sinonimo esclusivamente di sushi. Per chi vuole davvero intraprendere un viaggio gastronomico in Giappone l’ Okonomiyaki è la scelta ideale, in quanto piatto tipico nonché simbolo dello street food di Hiroshima.
Anche i supermercati si adeguano e vendono gli ingredienti per preparare la ricetta a casa.Uno su tutti: la salsa Otafuku da aggiungere alla fine della cottura.
I più attenti ne avranno già sentito parlare. Proprio l’Okonomiyaki è stato protagonista del celebre cartone animato Kiss me Licia.

Una ricetta agrodolce conosciuta anche come pizza di Osaka

Ma di cosa si tratta esattamente? L’okonomiyaki è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda, nella forma, il pancake americano. Ci sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l’okonomiyaki viene chiamato la “pizza di Osaka“.
L’impasto è fatto con una pastella di farina, acqua, uovo e cavolo cappuccio tritato. A seguire il composto viene cotto su una piastra a cui si aggiungono ulteriori ingredienti come carne, pesce e formaggio, a scelta.
Se hai un ristorante e vuoi stupire i tuoi ospiti con qualcosa di nuovo, ma con radici ben consolidate nella cultura nipponica, l’ okonomiyaki potrebbe essere l’idea giusta. Senza doversi limitare agli ormai classici sushi e sashimi. Ma non è soltanto una ricetta a fare di un piatto una vera e propria eccellenza.

Okonomiyaki

Dalla cucina giapponese le regole per una food experience di qualità

In Giappone oltre al gusto per il cibo sono rilevanti altri aspetti. Come per esempio la bellezza ovvero il modo in cui un piatto viene presentato. Ma anche il piacere tattile che ci restituisce il rito del food, quindi maneggiare la classiche bacchette o le stoviglie realizzate con materiali particolari come la ceramica, il legno o il bambu. Senza dimenticare l’importanza di accostare a tavola determinate gradazioni di colori seguendo il fluire delle stagioni. Un ulteriore elemento che contraddistingue la cucina giapponese è la dedizione. Partendo dalle materie prime che devo sempre essere freschissime e di qualità.

A questo proposito il ministero dell’Agricoltura, pesca e foreste giapponese ha deciso di stabilire delle linee guida per una certificazione attraverso l’istituzione di un marchio Japanese Food Supporter di cui potranno pregiarsi i ristoranti che le seguiranno ( a fornire la certificazione , la Hjapanase External Trade Organization). In Italia infatti sono numerosissimi i ristoranti che propongono cucina made in Japan.

L’Okonomiyaki in Italia

Alla radice di ogni eccellenza gastronomica c’è la curiosità. Ecco perché quando si va in un ristorante giapponese in Italia è consigliabile spaziare e assaggiare ricette per noi inedite come appunto l’ okonomiyaki. Dove si può gustare? Per esempio al Maido di Milano, al Ristorante Iyo Iyo di Firenze e Waraku a Roma, dove viene preparata un’ottima versione di questa sorta di frittata originaria della Regione Kansai cucinata alla piastra con un mix di ingredienti, dalla carne ai molluschi fino alle verdure.