Quello del food delivery è un mondo in continua trasformazione. Foodora, Deliveroo, Just Eat, Feat Food, Uber Eats, i player del servizio…

Quello del food delivery è un mondo in continua trasformazione. Foodora, Deliveroo, Just Eat, Feat Food, Uber Eats, i player del servizio a domicilio si moltiplicano a vista d’occhio. E il potenziale di crescita di settore è ancora enorme in Italia.

Lo sanno bene le varie start up che imperterrite continuano ad affacciarsi al mercato. Già nel 2015 il settore del food delivery si aggirava attorno a un valore economico di 70 miliardi di dollari, di cui un 13% generato dalle piattaforme di consegna online.
Ma possiamo parlare anche di euro, visto che questo trend di crescita ha coinvolto anche l’Europa e l’Italia: nel 2016 Milano e Roma sono state teatro di un vero e proprio boom, con un aumento della prenotazioni pari +150% per la prima e +135% per la seconda. Numeri che corrispondono ad un incremento del fatturato medio dei ristoranti partner pari al 30% e ad un’esplosione del fenomeno anche in piccole realtà (anche nella nostra Forlì ad esempio si affaccia la consegna a domicilio di pizza, hamburger, sushi, american dinner…).

Ristorazione a domicilio: il food delivery si evolve e coinvolge le bevande

Per il momento (e senza distinzione di zona geografica), il food delivery è particolarmente gettonato per la cena della domenica, con un picco delle prenotazioni intorno alle ore 20.00 (mentre nella Capitale alle 21.00). Secondo una ricerca effettuata da Deliveroo, in cima all’elenco dei cibi più ordinati c’è un piatto tradizionale sinonimo appunto di qualità italiana: la pizza.
Diversa la tendenza quando si tratta di pranzare con i colleghi. I servizi di food delivery dedicato alle aziende, come Deliveroo for Business, hanno registrato una crescita degli ordini sia a Roma che e Milano di oltre 40%. Se per entrambe il giovedì risulta la giornata di picco, a Roma si ordina soprattutto alle 12.00, mentre i milanesi preferiscono consumare la pausa pranzo più tardi, verso le 13.00, ma sempre e comunque piatti più leggeri.

I punti di forza del food delivery

Le app che offrono cibo a domicilio (così come molti siti di abbigliamento, elettronica, ecc.) vantano come primo punto di forza la velocità, a partire dal fatto che si può ordinare sul sito in pochissimi secondi. Una volta verificato il luogo di provenienza dell’ordine, le piattaforme garantiscono normalmente la consegna entro circa 60 minuti, grazie ai driver dedicati (glovers), piazzati nei punti nevralgici della città.

Un secondo punto di forza dei siti di food delivery è sicuramente la tracciabilità. La geolocalizzazione permette infatti di controllare in tempo reale lo stato di avanzamento dell’ordine effettuato, poiché il corriere al quale è stata assegnata la prenotazione viene tracciato nei suoi spostamenti.

Oltre all’impagabile comodità, ci si affida poi al food delivery per il piacere che scaturisce da un’offerta di livello medio-alto. Il servizio è spesso utilizzato da una categoria di persone con una buona retribuzione, con poco tempo per cucinare ma non disposte a rinunciare al gusto della tavola. D’altronde, la possibilità di ricevere a casa un ordine personalizzato fa gola a tutti.

Altro punto a favore è poi la facilità di pagamento, realizzabile con il circuito PayPal o carte di credito, con la possibilità di registrare i dati per snellire i pagamenti futuri. A oggi, le app che non garantiscono questi sistemi ricevono feed back mediocri. Insomma, app avvisata…

Le migliori app per il servizio a domicilio

Nel panorama del food delivery avrai sicuramente sentito parlare di queste 5 piattaforme:

  • Foodora. Nata a Monaco di Baviera nel 2014, lo scorso febbraio ha implementato un servizio take away in cui il cliente ordina e paga sul sito o tramite la app ciò ordina scegliendo tra 400 ristoranti. Unico limite la soglia minima di spesa, pari a 10 euro. Da un’indagine di Qualescegliere.it, Foodora ha ottenuto il voto più alto dagli utenti. Interfaccia comoda e intuitiva, diversi filtri di ricerca, consegna puntuale, qualità ottima.
  • Deliveroo. Si tratta di una compagnia europea fondata a Londra nel 2012 dall’americano William Sh. Disponibile in più città rispetto a Foodora (11 contro 6), a luglio 2017 ha annunciato l’accordo con il colosso TripAdvisor. L’utente che cerca su TripAdvisor un ristorante ha in questo modo l’opportunità di richiedere rapidamente e facilmente la consegna a domicilio dei piatti proposti dai locali partner di Deliveroo. isponibile in più città rispetto a Foodora (11 contro 6) e altrettanto facile da usare. A parte qualche ritardo nella consegna e l’imballaggio non perfetto, il servizio è più che soddisfacente.
  • Just Eat, classica figura di intermediario. Il portale offre la piattaforma web per scegliere e ordinare il cibo ma poi è il ristoratore che si incarica di portarlo a casa del cliente. Impossibile quindi valutare i tempi di consegna, visto che dipendono dal singolo esercente. E anche la qualità dipende dal ristoratore. In generale, il livello medio dell’offerta di Just Eat non è molto alto. Il suo punto di forza è la capillarità: raggruppa infatti ristoranti e locali in tutta Italia ed è, al momento, l’unica soluzione abbastanza affidabile per chi abita in provincia.
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  • Feat Food, interessante realtà che si rivolge in particolare a chi desidera consumare piatti sani e bilanciati, nasce in Puglia dall’idea del giovane Andrea Lippolis. La proposta giornaliera prevede 4 menù: depurativo (detox), energizzante (power), leggero (light) e vegano (vegan). La filosofia aziendale sottolinea una grande attenzione alla materia prima utilizzata e alle modalità di cottura, particolarmente indicate per chi vuole mantenersi in forma o soffre di disturbi alimentari. La prenotazione deve essere fatta almeno 75 minuti prima dell’orario di consegna prescelto (fasce orarie possibili: 12.30-13.30; 13.30-14.30; 19.30-20.30; 20.30-21.30). Feat Food propone poi dei servizi aggiuntivi come un piano di allenamento fitness, un diario alimentare studiato da un medico nutrizionista sulla base delle esigenze del consumatore, tre piatti a domicilio ogni settimana, il tutto contenuto nel Feat Pack.
  • Per Uber Eats la valutazione si ferma a “discreta” a causa dei frequenti ritardi nella consegna e per la carta di credito come unico metodo di pagamento possibile. Tra l’altro, in Italia il servizio è disponibile solo a Milano, dove però il food delivery arriva anche in zone più distanti dal centro con una vasta scelta di ristoranti.

E per chi pensa che il food delivery sia ormai storia vecchia, i glovers hanno già pensato al drink delivery. Sulle due ruote non viaggia solo cibo, ma anche qualsiasi tipo di bevanda. Prendi nota. Potrebbe servirti. Anche stasera. Anche ora.