Il caffè filtro in Italia ancora viene guardato con sospetto. Per le nostre abitudini di consumo è difficile pensare a una bevanda così…

Il caffè filtro in Italia ancora viene guardato con sospetto. Per le nostre abitudini di consumo è difficile pensare a una bevanda così diversa dall’amato espresso, ristretto, veloce, intenso. 
Il filter coffee è il metodo di preparazione più antico del caffè. Seppure ancora poco diffusi tra gli italiani, questi sistemi già rappresentano l’85%-90% dei consumi mondiali, particolarmente diffuso negli Stati Uniti e in Europa settentrionale.
7 tipologie di caffè filtro che ti faranno ricredere sull'espresso
A differenza dell’espresso, da sempre consumato velocemente, il caffè filtro si caratterizza per un consumo “slow”, rilassato, da tea room. Per un popolo come il nostro, i pregiudizi forse (e in parte) sono fondati. Da una parte perché sono pochi i bar italiani che si avventurano in metodi di consumo del caffè alternativi. L’estrazione a filtro richiede accortezza e scrupolosità e non sempre il personale degli hotel e dei bar è formato a dovere su queste tecniche, o peggio, non è disposto a impiegare il tempo necessario ad ottenere un buon caffè filtro. Tuttavia, i dati di mercato affermano che stiamo imparando piano piano ad apprezzarlo.

Le tipologie di caffè filtro

Il termine “filtro” è piuttosto generico e comprende diversi metodi di estrazione. Il risultato in tazza ottenuto da ognuno dei sistemi, pur utilizzando il medesimo prodotto, è diverso per ratio, gusto e corposità:

  • Aeropress
  • Plunger
  • Chemex
  • V60
  • Alla turca
  • Syphon
  • Cold Brew

Molti di questi sono infatti sconosciuti al popolo italiano, ma che una volta proposti finiscono per attirare un pubblico sempre più vasto di appassionati della bevanda nera. Se anche voi volete farvi una cultura, vi consigliamo di leggere la guida illustrata Lavazza che trovate in fondo alla pagina.

Quale prodotto utilizzare per il caffè filtro

Per realizzare il caffè filtro i prodotti ideali sono i monorigine o le miscele 100% Arabica, noti per i sapori più fruttati e delicati rispetto alla Robusta, varietà più amara e legnosa al gusto.
Il caffè filtro richiede inoltre un prodotto dalla tostatura più chiara, sempre per meglio esaltare i sentori di frutta, ed una macinatura più grossa per rispettare i giusti tempi di percolazione (per percolazione si intende la caduta lenta dell’acqua calda su uno strato di caffè macinato versato solitamente in un filtro di carta).

L’evento: The Greatest Coffee Maker

Giovedì 29 Novembre, a Forlì, inizierà la seconda edizione di The Greatest Coffee Maker, il nostro concorso dedicato al mondo del caffè e del suo ruolo di protagonista nei Pubblici Esercizi.

Tre giorni di evento, in cui dimostrazioni pratiche e formazione si fonderanno in un viaggio alla scoperta del caffè, dalle origini del prodotto ai nuovi metodi di estrazione.

Gli allievi candidati, provenienti da 24 Istituti Alberghieri italiani, si contenderanno il titolo di “The Greatest Coffee Maker” cimentandosi in 4 prove:

  1. Ricetta inedita: preparazione di una ricetta di caffetteria inedita, calda o fredda, da prima colazione, coffee break o cocktail after dinner
  2. Caffè filtro: estrazione, spiegazione e servizio di caffè filtro con metodo a scelta tra V60, Aeropress, French press e Chemex
  3. Espresso e cappuccino: preparazione e servizio di caffè espresso e cappuccino tradizionale
  4. Caffè e concept: descrizione del prodotto caffè utilizzato e contestualizzazione della ricetta inedita nel format più appropriato

L’obiettivo del concorso è quello di trasferire ai futuri manager dell’Ospitalità una visione concreta del mercato, stimolandoli in una sana competizione e mettendoli a confronto con professionisti e aziende di settore.

I giovani hanno bisogno di qualcuno che creda in loro. L’evoluzione dev’essere pur partita da qualche parte, no?