I consumi tengono. Ma per rimanere sul mercato è bene battere una strada semplice: il miglioramento del prodotto, a partire…

I consumi tengono. Ma per rimanere sul mercato è bene battere una strada semplice: il miglioramento del prodotto, a partire dal caffè.

Sono lo zoccolo duro dell’economia italiana: secondo l’ultimo rapporto Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), i bar fatturano 18 miliardi di euro, hanno subito una flessione contenuta allo 0,5% e danno lavoro ad oltre 360 operatori, a fronte di 149mila locali attivi. Dati incoraggianti, che agli occhi di un addetto di settore si traducono in una domanda concreta: come conquistare il cliente al bar e battere la concorrenza?

La risposta è semplice: innovando. Cioè, migliorando sempre l’offerta. La location non si può cambiare, e nemmeno il fatto che i competitor possono comparire da un momento all’altro a distanza ravvicinata. Ma in un mercato maturo, la strategia che fa la differenza è quella di un continuo ripensamento di ciò che può essere gradito al pubblico, sempre più consapevole dei dettagli.

Le aree di azione per conquistare il cliente al bar sono numerosissime, e magari considerate di poco conto da addetti ai lavori che svalutano l’impatto di particolari come stoviglie artistiche, vetrate luminose e riviste in consultazione. Accorgimenti che però possono cadere nel vuoto quando manca la componente fondamentale: la cura del prodotto.

Come conquistare il cliente al bar

1. Il chicco nel bicchiere

È consumato dal 96,5% degli italiani e in media al bancone costa 0,94 euro:  il caffè preparato con macchinari professionali è la molla al consumo più forte da parte del pubblico. Proporne varietà diverse è la chiave del successo della catena Lino’s Coffee, che in aggiunta a 6 miscele e oltre 20 monorigine propone 14 caffè speciali, cioè ricette originali per la preparazione. Chi volesse restare ancorato a una sola miscela può virare sulla proposta di bevande a base di caffè, alcoliche e non. Attenzione: anche l’offerta di caffè equo solidale può conquistare il cliente al bar.

2. Una bionda per amica

Gli ultimi dati Assobirra segnano un aumento dei consumi dell’1%: in Italia la birra piace. Ma soprattutto emerge l’aumento dei microbirrifici, che negli ultimi 5 anni sono più che raddoppiati, a dimostrazione dell’interesse per ciò che è nuovo e artigianale. Ne sa qualcosa anche Teo Musso, geniale inventore della birra Baladin che, oltre a proporre una ventina di “bionde” e non solo, ha aperto locali monomarca in tutta Italia. Il suo segreto per conquistare il cliente al bar sta nella varietà, nella possibilità di scelta a seconda dei gusti personali, sempre più apprezzata dai consumatori.

3. Cocktail limited edition

Imparare in modo sistematico a fare nuovi cocktail è il segreto di ogni bravo barista. Un modo per differenziarsi e conquistare il cliente al bar sta nel proporre abbinamenti con prodotti di stagione: kiwi in inverno, nespole in primavera… Gli esperti di marketing suggeriscono questa strategia sia per presentarsi come locale che ha sempre nuove proposte, sia per proporre le novità come limited edition stagionali, che meritano un prezzo un poco più alto.

4. La salute innanzi tutto

Il trend per il salutismo che a tavola dirige i consumi è percorribile anche nel bicchiere. I produttori di alimenti bio e vegani propongono anche bevande organiche che hanno già iniziato a farsi largo – l’aggiunta di latte di riso o soia anziché vaccino nel cappuccino non è più una novità – ma l’ampiezza dei loro cataloghi è ancora poco nota nei pubblici esercizi. Qualche esempio? La Finestra sul Cielo, come alternativa al latte, offre anche Akrux Drink, prodotta con solo grano duro Cappelli. Cavalca il trend salutista anche la bevanda già distribuita nella GDO a base di tè kombucha della Carpe Diem, azienda austriaca che fa capo a Red Bull.

5. Tradizione d’eccellenza

Un occhio di riguardo va riservato anche a chi non ama la novità. Per conquistare il cliente al bar è possibile trovare sul mercato esempi di bevande più che note, dal ginger al chinotto, che premono l’acceleratore sulla qualità. Un caso di eccellenza è Galvanina: la sua linea di analcolici frizzanti  – limonata, gassosa, bio cola senza caffeina… – è a base dell’acqua minerale omonima, benefica su fegato e stomaco. Non è da meno J.Gasco, azienda italiana che propone una linea di soft drink apprezzatissimi dalle comunità dei mixologist per l’alta qualità del prodotto.