Quali saranno gli adeguamenti da fare negli hotel? Come si dovranno riorganizzare gli spazi? Come può la figura dell’Hotel Stylist…

Quali saranno gli adeguamenti da fare negli hotel? Come si dovranno riorganizzare gli spazi? Come può la figura dell’Hotel Stylist aiutare gli albergatori a trovare una nuova dimensione?

Lasciamo la parola a chi ha fatto della progettazione di strutture ricettive, SPA e centri wellness la sua professione. Stefano Pediconi, artista, architetto, blogger, designer e hotel stylist si definisce “spacciatore di idee”, con una passione sconsiderata per l’architettura e per il mondo alberghiero, del benessere e dell’ospitalità.

 

 

“Parto subito controcorrente: sono fiducioso!

Anche in momenti di grande crisi, ho sempre sostenuto la possibilità dell’hôtellerie di riqualificarsi. L’introduzione del ruolo di Hotel Stylist nel settore ricettivo, ormai dal 2014, è stata la mia risposta pratica a tale convinzione. Non solo teoria e belle parole, ma un modo nuovo di affrontare la necessità di fare interventi sulle strutture per riconquistare o mantenere quote in un mercato sempre più competitivo.

Anche questa volta, ritengo che faremo fronte a qualsiasi difficoltà e l’approccio dell’Hotel Stylist – già sperimentato – ci permetterà di affrontare la situazione. E per trovare una soluzione ci manca “solo” un passaggio. Siamo chiamati a fare lo sforzo di ampliare i nostri orizzonti mentali, ancora fortemente condizionati da schemi a cui, oggi, non riusciamo a ricondurre i problemi che ci si pongono davanti”.

L’importante è avere un atteggiamento positivo e proattivo

“Ne ho preso impetuosamente consapevolezza di fronte al progetto che ho sul tavolo, partito in tempi non sospetti, con la sistemazione dell’ambiente della hall e della lounge di un piccolo hotel. L’obiettivo era quello di riorganizzare la zona colazioni. E ora che ne faccio? Confesso di essere restato interdetto, con la matita in mano, nell’incertezza di dovermi porre obiettivi diversi da quelli consueti.

Ho ascoltato tante voci pronunciarsi sul mondo dell’hôtellerie e sulla necessità di cambiamento di un settore che non sarà più lo stesso, ma mi rendo conto che tutto ciò che viene presentato come panacea per il futuro non esce di un passo dal campo delle ipotesi. Tutto ciò che viene proposto configura solo uno dei tanti scenari possibili a cui potremmo essere indirizzati.

Quindi, ancora nessuna certezza. Inutile barare e continuare a dire sciocchezze. Ritengo prematuro presentare una qualsiasi possibile soluzione progettuale di adeguamento degli hotel.

Tuttavia, sono fermamente convinto che da queste difficoltà riusciremo a trarne grandi opportunità, come ho scritto anche in una serie di articoli pubblicati sul mio blog, in cui esorto tutti al giusto atteggiamento positivo. Non possiamo cambiare ciò che sta accadendo, ma è nostra responsabilità rispondere in maniera proattiva, modificando il nostro punto di vista. Dobbiamo ragionare fuori dagli schemi!

Essere pronti al cambiamento

“Arriveremo al punto di trovare cosa poter fare per riaprire i nostri hotel in tutta sicurezza, oppure ci troveremo nella necessità di dover seguire delle norme da rispettare, senza deroghe. Siamo consapevoli che dovremo cambiare, non solo il modo di interagire tra di noi e con i nostri ospiti, ma anche le nostre strutture, da adeguare alle nuove esigenze.

Saremo preparati? È a quel punto che i nodi verranno al pettine e che conterà moltissimo l’approccio con il quale si affronteranno le situazioni. È a quel punto che può venirci in aiuto una metodologia – quella dell’Hotel Stylist – che potrebbe consentirci di fare la differenza.

Ma permettetemi di fare un passo indietro: chi è l’Hotel Stylist? Che differenza ha il suo approccio rispetto al solito? E, soprattutto, come può rappresentare un’interessante opportunità per gli hotel?”

L’Hotel Stylist: verso l’architettura e oltre

“Il lavoro dell’Hotel Stylist va ben oltre le competenze tecniche e per questo l’ho volutamente distinto dal lavoro dell’architetto: design, percezione, comunicazione, marketing e vendita sono solo alcuni degli aspetti che permettono all’Hotel Stylist di supportare concretamente l’imprenditore o l’albergatore, parlando lo stesso linguaggio e lavorando in squadra con i vari reparti.

Il primo lavoro – il più importante – è condividere una visione, che nasce dall’elaborazione di tutti gli obiettivi in gioco. Solo attraverso questa visione, qualsiasi intervento (adeguamento o riqualificazione che sia) potrà seguire una direzione chiara e definita. Con due finalità: dare coerenza agli interventi da eseguire e permettere di dividerli in vari step.

Coerenza con cosa? Innanzitutto, con il concept, l’idea alla base dell’identità di un albergo (guai a non puntare oggi sulla propria caratteristica differenziante!) intorno alla quale deve ruotare qualsiasi operazione.

In secondo luogo, coerenza tra tutti gli elementi, finalizzata a raggiungere quell’equilibrio che diventa senso di armonia agli occhi degli ospiti. Colori, materiali, immagini, illuminazione o arredi sono strumenti di un’unica orchestra che suonano, coordinati, un’unica melodia.

E questo sarà tanto più importante quanto saranno invasivi gli interventi di adeguamento che saremo chiamati a fare: qualsiasi modifica degli ambienti dovrà amalgamarsi in maniera coerente con l’immagine dell’hotel e, per raggiungere questo scopo, dovrà essere studiata in base ai parametri formali e funzionali che avremo elaborato nella visione, così da non snaturarne le caratteristiche.

Il secondo punto è altrettanto importante: grazie alla visione – anche a lungo termine – sarà possibile intervenire sulla struttura in maniera parziale senza derogare sul risultato finale, fissando gli step in funzione dei budget a disposizione. La grande opportunità di poter far muovere l’hotel sul mercato e agli occhi degli ospiti senza dover fare necessariamente il passo più lungo della gamba!”

Visione e coerenza: parole chiavi per il prossimo futuro

“Gli strumenti dell’Hotel Stylist per poter svolgere il lavoro partono dalla profonda conoscenza del mondo alberghiero e, al contempo, della percezione degli ospiti, che gli permettono di individuare e valorizzare i punti di forza, eliminare le criticità e, soprattutto, di fissare le priorità.

E anche per il prossimo futuro, messi sul tavolo gli adeguamenti da fare, questo approccio permetterà di muoverci all’interno di una visione coerente, tendendo al doppio risultato di avere la garanzia della massima qualità – nulla sarà lasciato al caso – senza però doversi indebitare oltre il limite, pur non andando incontro ad un lavoro a costo zero.

Trasformiamo la difficoltà in opportunità e, chissà, magari sarà l’occasione giusta per riqualificare, finalmente, alcuni spazi che proprio ne hanno bisogno!”