Il Turismo è legato al territorio e viceversa. Lo era anche ieri e forse lo è ancora di più oggi,…

Il Turismo è legato al territorio e viceversa. Lo era anche ieri e forse lo è ancora di più oggi, con questo evento che ha cambiato il mondo. Un tema importantissimo, quello sul binomio tra Turismo e territorio, che ha trovato una nuova, maggiore rilevanza di questi tempi.

In passato ci si preoccupava di vendere camere. Ora si vendono esperienze e l’integrazione tra tutti gli elementi, conditi dalla presenza degli stakeholders, che ne diventano gli attori e gli interpreti, dando vita a nuove forme di Turismo. In tutte le sue declinazioni.

È ormai abbastanza chiaro il significato della parola Turismo e del processo che c’è dietro. Ma un territorio che è stato un tempo turistico, o vorrebbe diventarlo, cosa deve fare? Come deve immaginare uno scenario differente?

Turismo e territorio: qualche esempio in Italia

Arignano

È il caso Arignano un borgo alle porte di Torino, ma immerso nel verde, tre le dolci colline Piemontesi, di fondazione Romana. I primi ritrovamenti risalgono ai tempi di Giulio Cesare tra il 100/44 B.C.
Grazie al progetto di una famiglia privata la ristrutturazione della Rocca di Arignano ha preso vita, facendolo diventare il centro culturale, attrattivo di tutto il Comune, con la creazione di eventi, pacchetti, percorsi, didattica. Certo sono piccoli numeri, ma virtuosi e ben fatti.

Alassio

Di altra dimensione e posizionamento sia geografico che di target, Alassio, la città del Muretto. Forte delle antiche glorie, ha deciso, attraverso la costituzione di un tavolo del Turismo con tutte le categorie associative rappresentate, di avviare un forte rilancio verso il mercato Italia ed Estero di prossimità.
Fondamentale è stato il coinvolgimento dei gestori di hotel, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e attività commerciali, che per primi hanno deciso di formarsi sui temi del marketing turistico, della comunicazione attraverso nuovi media. Tutto questo per poter reinventare e ridisegnare Alassio, da adesso ai prossimi decenni. È in fase di ultimazione anche il sito ufficiale Visit Alassio dove far convergere tutte le iniziative, gli eventi, il materiale fotografico a supporto delle attività commerciali, in un’ottica di turismo di qualità.

Scanno

Italia che visiti, meraviglia che scopri. Anche Scanno ne costituisce un caso meritevole di attenzione. Un magico luogo con un grande cuore, come il lago ai piedi della vallata per raggiungere il meraviglioso borgo (già citato nei borghi più belli d’Italia). Uno dei 10 laghi nel mondo appunto, a forma di cuore.
Qui tutto il paese si è unito: dal benzinaio all’albergatore, l’orafo e il macellaio, per dar vita ad un progetto di marketing diffuso. In tre anni, questo progetto ha portato a un vero e proprio riposizionamento commerciale e identitario, riconducendo Scanno alla sua vera vocazione turistica.

Romagna

La Romagna, da sempre, non è da meno. Per quanto conosciuta per la Riviera, presenta un entroterra interessante. Un progetto di rilancio territoriale lo sta portando agli antichi fasti. Si tratta della Romagna toscana. Un binomio fortissimo: la notorietà del brand Toscana con la forza dell’accoglienza del brand Romagna, unite in percorso che coinvolge 3 vallate e 14 comuni, da Firenze a Terra del Sole, cittadella voluta e creata da Cosimo de Medici.
Il progetto punta ad un Turismo slow, al verde, ai cammini religiosi e spirituali, alla ruralità. Senza dimenticare il cibo, la cultura e il ritrovarsi.

Turismo e territorio: al centro la qualità

In questo particolare periodo storico, il turismo di qualità diventa un vero trend setter, come si dice in gergo, con numeri sostenibili volti all’integrazione e al far vivere il territorio senza cambiarlo o influenzarlo troppo.

Sul fronte del marketing territoriale e dell’organizzazione dei territori in ottica turistica, anche la formazione si sta muovendo. A Roma, la 24ORE Business School organizza il Master in “Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali” con un piano formativo che comprende una parte dedicata proprio al marketing territoriale. A conferma del forte connubio tra Cultura e Turismo.

 

Turismo e territorio: 5 asset per organizzare il prodotto turistico

Cosa fare quando un territorio decide di ristrutturare la propria offerta e organizzare il prodotto turistico?

Ecco i cinque asset fondamentali più importanti su cui lavorare:

  1. Definire la propria vocazione. Questo è il primo punto dal quale partire. Chi sono oggi? Chi voglio essere domani? Come voglio che gli mi vedano e cosa voglio fargli vedere? Le risposte a queste domande definiscono il primo e più importante asset per costruire un progetto di marketing territoriale.
  2. Intercettare gli stakeholder. La comunicazione corre veloce, i progetti di questo genere hanno necessità di supporto e supporter. Gli stakeholders, soprattutto nella fase iniziale, sono un grande aiuto per far sì che il progetto, una volta definita la vocazione, espanda e si posizioni nel modo corretto.
  3. Analizzare gli aspetti logistici. È un luogo collegato con strade di grande comunicazione? Aeroporti vicini, treni comodi? Quale che sia la risposta, sia affermativa che negativa, questi aspetti costituiranno comunque uno degli elementi sui quali fondare il futuro piano attuativo di marketing. Ciò che cambierà a seconda della risposta sarà il tempo di reazione del mercato e la pianificazione finanziaria.
  4. Coinvolgere le persone. E parliamo gli abitanti del luogo, dei territori. Questa è la chiave, affinché il prodotto e la proposta risultino autentici e affinché il progetto possa funzionare. Non è più il tempo delle cattedrali nel deserto, degli enormi villaggi costruiti in luoghi paradisiaci ma senza le persone del luogo che ne rappresentano l’anima e la memoria. Il territorio, per rilanciarsi, ha necessità di questo forte legame.
  5. Pianificare nel medio-lungo periodo. Il marketing territoriale ha necessità di tempo, la fretta non funziona per questo tipo di progetti. La pianificazione minima, sia strategica che economica, va fatta almeno sui tre anni. Da tenere a mente che gli aspetti commerciali vanno però coltivati a partire dal primo anno.