Il business del caffè ha dimensioni da capogiro: è la terza bevanda più consumata al mondo, dopo acqua e tè;…

Il business del caffè ha dimensioni da capogiro: è la terza bevanda più consumata al mondo, dopo acqua e tè; soltanto la Grande Distribuzione Organizzata ogni anno smista almeno 115 milioni di kg di caffè tostato – senza prendere in considerazione i numeri di coffee shop, bar, vendite via web. L’industria di macchine per caffè espresso ha generato nel 2015 quasi 400 milioni di euro.

In paesi come l’Italia, però, il caffè rappresenta molto di più di una bibita: è portatore di una cultura di socialità e condivisione che il resto del mondo cerca di imitare (non a caso, il marchio di Starbucks è nato dopo che il suo fondatore ha visitato il Belpaese ed è rimasto affascinato dalla figura del “barista”).

In alcune regioni della penisola più che in altre, il caffè è una cosa serissima e manifestazione di una tradizione culturale. Ognuno vanta la ricetta più buona: si dice che il segreto del caffè napoletano, per esempio, sia l’acqua purissima delle sorgenti da cui deriva. Chi si spinge oltre le “leggende” sostiene che siano soprattutto la provenienza e la trattazione del chicco a determinare in maniera decisiva il risultato finale.

I professionisti del settore, invece, quelli che ogni giorno si addossano la responsabilità di servire caffè nei bar e nei ristoranti, consapevoli della sacralità del momento,  sanno che quello che conta di più per un barista è la macchina con cui viene preparato. Perché per chi lavora in bar e ristoranti passano pochi secondi tra l’ordinazione e il servizio del caffè, per cui la chiave sta nel trovare macchinari a cui affidarsi per essere certi di consegnare un prodotto di qualità al cliente.

Ad ognuno il suo tipo

I vari tipi di macchine per caffè rintracciabili sul mercato si dividono in quattro categorie:

  • Le macchine manuali per espresso, che costituiscono l’opzione preferita dei coffee shop. Perfette per avere una certa libertà nella preparazione: espresso, cappuccino, lungo, doppio, questo genere di macchinari lasciano carta bianca al barista. Ecco perché per questi strumenti dosaggio e inserimento del caffè sono manuali.
  • Le macchine per caffè ad erogazione diretta da chicchi freschi, tipiche del mondo anglosassone, lavorano i chicchi automaticamente. Il barista si limita così a riversare i chicchi freschi nell’apposito contenitore e aggiungere l’acqua necessaria, e la macchina procede con l’erogazione del caffè. Queste macchine sono quasi sempre dotate di meccanismi di misurazione della temperatura del latte automatici, tramite cui agevolano la preparazione di caffè macchiati e cappuccini.
  • Le macchine per caffè a cialde, soluzione ormai ampiamente diffusa anche tra i non professionisti che vogliono il caffè da bar a casa. Sono preferite per la semplicità di utilizzo, in quanto non richiedono grossa attenzione né tantomeno conoscenza profonda del prodotto: i grandi distributori di caffè ormai includono nella loro offerta di default anche le cialde o le capsule di ogni gusto e dimensione.
  • Le macchine per caffè a filtro, quelle “americane” che si vedono in tv, utilizzate spesso nei luoghi di lavoro oppure a casa. Ideali per preparare grossi quantitativi di caffè, non danno molto margine di scelta al consumatore nel formato finale della bevanda: preparare un espresso con una macchina a filtro suona un’eresia, ma per un black coffee americano è sicuramente la migliore scelta possibile.

E queste sono soltanto le macro-categorie: le tipologie dei singoli macchinari variano per capacità, design, velocità di erogazione. I professionisti del settore si concentrano su specifiche tecniche che, ovviamente, agli amatoriali sono sconosciute, come lance e rubinetti a vapore automatiche o semiautomatiche, sistemi di architettura idraulica interna, meccanismi di gestione della temperatura interna, tutte caratteristiche che variano di produttore in produttore. Ad esempio, il Gruppo Rancilio permette di scegliere tra le proprie macchine per caffè degli optional all’avanguardia come la manopola di erogazione del vapore “intelligente”, chiamata C-Lever Steam, e la lancia I-Steam, che attraverso un mix speciale di aria e vapore permette la creazione di una crema compatta per il cappuccino.

Macchine per caffè
Rancilio Classe 11 Just Forward

Il trend in crescita della domanda di macchine per caffè porzionato

Per gli amatoriali, invece, l’attenzione si concentra sulla semplicità di utilizzo. La volontà del consumatore di oggi sembra essere quella di usufruire di prodotti di alta qualità (in questo caso, caffè come al bar) a casa propria (tagliando i costi). Specchio di quest’abitudine in cambiamento è un dato, in particolare: nel 2017 si è registrato un incremento della domanda di caffè porzionato (cioè di cialde e capsule) del 21.8% rispetto al 2016. Sostanzialmente, i consumatori stanno lentamente dotandosi di macchine per caffè espresso elettriche (a costo relativamente basso) per cui sono pensate intere linee di cialde e capsule dai maggiori produttori.

 

Porzionato o meno, la macchina per caffè è il mezzo tramite cui i chicchi vengono trasformati nella bevanda così amata e così popolare in tutto il mondo: selezionarla sapientemente vuol dire garantire che i clienti inizino la propria giornata col piede giusto. E non è una responsabilità da poco conto…