Partiamo dalle premesse: il turismo rappresenta il 13% del PIL nazionale e sicuramente quello turistico sarà uno dei settori maggiormente…

Partiamo dalle premesse: il turismo rappresenta il 13% del PIL nazionale e sicuramente quello turistico sarà uno dei settori maggiormente colpito dalla crisi dettata dal Covid-19.  Gli stabilimenti balneari fanno parte di un tessuto e di una filiera turistica che unisce hotel, ristoranti, locali e varie strutture ricettive. Anche loro quindi dovranno fare i conti con un calo delle presenze stagionali e con diverse richieste e bisogni della propria clientela. Ma andiamo per gradi.

Quali sono le principali regole dettate dai protocolli di sicurezza per quanto riguarda gli stabilimenti balneari e la spiaggia?

 

I protocolli

Innanzitutto le norme, valide anche per le altre tipologie di attività, legate al distanziamento sociale e all’igienizzazione. Per cui l’obbligo di mantenere almeno 1 metro di distanza all’interno degli spazi dello stabilimento, l’obbligo di indossare la mascherina per il personale durante l’orario lavorativo e per la clientela nel momento in cui si alza dal lettino, dall’ombrellone, si allontana dalla spiaggia o da tavola per il pranzo o la cena. Oltre a questo anche mettere a disposizione, sia per gli ospiti che per gli operatori, i vari dispositivi di igienizzazione. Vi sono poi una serie di indicazioni che vengono fornite ai gestori degli stabilimenti balneari. Ad esempio incentivare le prenotazioni telefoniche o tramite messaggistica, oppure la creazione di percorsi di entrata e uscita differenziati per gestire al meglio i flussi della clientela, infine la costruzione di barriere fisiche che possano distanziare a dovere il cliente con l’operatore.

Le altre regole da rispettare riguardano le distanze tra gli ombrelloni, i quali devono stare a 10mq l’uno dall’altro. L’Emilia Romagna, per esempio, ha aumentato questa distanza a 12mq, mentre i lettini dovranno distare 1 metro e mezzo. Una volta fatte rispettare queste regole di base, vari gestori di stabilimenti balneari hanno pensato a come diversificare e modificare le proprie proposte, ribaltando a proprio vantaggio le restrizioni previste dai protocolli per offrire un servizio migliore.

 

Le Cinque Vele Beach Club – Lecce

Partiamo ad esempio dalla gestione delle prenotazioni. Le Cinque Vele Beach Club di Lecce ha optato per una soluzione orientata alla comodità e alla tranquillità del cliente. L’elemento cardine su cui si basa tutta la proposta è il servizio in spiaggia. Difatti, una volta prenotata la propria postazione (lettino, ombrellone o gazebo) online direttamente sul sito, il cliente può ordinare dei food box da consumare in spiaggia. Una soluzione che evita spostamenti per i clienti, riduce le code e quindi il rischio di assembramenti e allo stesso tempo permette alla cucina di ottimizzare meglio i tempi e di ridurre al minimo gli sprechi grazie a preparazioni standardizzate e replicabili varie volte. Un vantaggio per tutti, questo è l’esempio di come un efficiente servizio in spiaggia può diventare un fattore per coccolare il cliente rispettando i protocolli.

 

Singita Miracle Beach – Fregene

Diversa la soluzione intrapresa dal Singita Miracle Beach, che possiede tre strutture: una a Fregene, una a Marina di Ravenna e una a Malta. La struttura di Fregene ha deciso di non prevedere la prenotazione online anticipata dei lettini, che possono essere soltanto affittati una volta che ci si presenta in loco, mentre la prenotazione è prevista per i tavoli, i teli e i baldacchini, utilizzati soprattutto per pranzi e aperitivi, in base alle varie fasce orarie. La cucina inoltre ha messo a disposizione il servizio di take away come ulteriore opzione. Questa soluzione permette allo stabilimento di lavorare su un maggior numero di clienti, massimizzando le risorse a propria disposizione.

Altre strutture, sempre nell’ottica di abbattere i costi. hanno proposto, nella mise en place, una tovaglietta di carta che agisce sia da coperto che da menù. Facilmente leggibile, personalizzabile e replicabile con semplicità. Ovviamente questa soluzione dipende dal target di riferimento della struttura.

 

Amarissimo – Punta Marina Terme

Chi invece ha sfruttato le possibilità di una spiaggia lunga e ampia è stato l’Amarissimo di Punta Marina Terme. Lo stabilimento balneare ravennate ha scelto espressamente di mantenere ad una distanza di 14mq gli ombrelloni, quindi con 2mq di distanza ulteriore tra loro, per garantire alla propria clientela non solo una maggiore sicurezza, ma un’esperienza maggiormente orientata al relax. Inoltre lo stabilimento ha messo a disposizione dei propri clienti una app tramite la quale è possibile ordinare, mangiare e bere direttamente sotto l’ombrellone. In questo caso l’ampiezza della spiaggia è un importante elemento di vantaggio che permette all’Amarissimo di proporre un servizio di questo tipo.

 

Tre spunti da tenere a mente

Quali accorgimenti, dal punto di vista organizzativo, si possono prendere quindi per rivedere la propria offerta? I tre spunti da tenere a mente.

  1. Rivedere la propria offerta e basarla completamente sulla sicurezza e tranquillità del cliente. Innovazioni come le ordinazioni via app e il servizio completo all’ombrellone non fanno altro che accrescere il senso di sicurezza dell’ospite, che mai come oggi vuole sentirsi tranquillo in spiaggia. Fare in modo quindi che l’esperienza del cliente, che già di per sé deve rispettare alcune norme di sicurezza, sia quanto mai più semplice possibile.
  2. Standardizzare e creare piani operativi. Per un servizio sempre più attento al cliente c’è bisogno di standardizzare alcune operazioni soprattutto in cucina. Quindi: analizzare il tipo di target del proprio stabilimento, capire quali piatti e quali offerte culinarie sono maggiormente apprezzate e infine decidere, dopo un’attenta analisi sul food cost e sui margini, quali piatti proporre e in quali modalità.
  3. Puntare sull’identità dello stabilimento e creare un concept coerente. Avere una forte brand identity significa comunicare meglio e più velocemente al cliente il messaggio della propria offerta. Brand Identity non significa solo decidere verso quale fetta di mercato proporsi, ma anche studiare proposte che siano coerenti con il messaggio della propria attività, oppure investire sul packaging nel caso in cui si proponesse la soluzione del take away o del servizio all’ombrellone. Tutto fa brand identity e una forte identità porta a massimizzare i ricavi.

 

I protocolli quindi possono trasformarsi da rigide imposizioni a fattori positivi, se sfruttati nel modo giusto. Nuove modalità e nuove offerte per una nuova esperienza tutta da vivere nello stabilimento balneare.