Il firmamento del settore dell’Ospitalità è illuminato da tante stelle. E non solo quelle utilizzate come criterio di classificazione, ma…

Il firmamento del settore dell’Ospitalità è illuminato da tante stelle. E non solo quelle utilizzate come criterio di classificazione, ma anche quelle che vengono dal mondo dello spettacolo, del cinema, dello sport.

 

Vip e nuovi concept di accoglienza

Uno dei trend che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni vede l’inserimento di celebrità nel mondo di alberghi, locali, discoteche e ristoranti, in qualità di imprenditori.

Alcuni personaggi famosi iniziano vivendo loro stessi le esperienze uniche che solo certe location sanno proporre. Se ne innamorano e decidono quindi di prendere parte in prima persona a un progetto già esistente. Magari diventando co-proprietario di una struttura in cui hanno trascorso il loro tempo.

Ne è un esempio l’attore Hugh Jackman, diventato co-proprietario del centro benessere in Australia. Lì vi aveva pernottato per più di due mesi durante la preparazione al suo famoso ruolo in Wolverine.

Altre volte, invece, si tratta di progetti di personal branding studiati ad hoc. In questo caso, la struttura ricettiva diventa quasi una proiezione dell’immagine del vip, oppure di ciò per cui pubblicamente si batte.

Ecco il caso di Blackador Caye, il resort di Leonardo Di Caprio, sicuramente di lusso ma con un’attenzione particolare all’aspetto green, a lui molto a cuore.

 

Come essere sempre al top

La disponibilità finanziaria e la risonanza mediatica possono costituire due grandi leve per garantire la buona rendita economica di un investimento nel settore dell’Ospitalità.

Tuttavia, in un mercato saturo, in cui gli imprenditori si sfidano a colpi di concept innovativi, hotel experience uniche e strategie di marketing da manuale, occorre rimanere al passo con i tempi, fare i conti con la realtà della gestione day by day e di tutto ciò che ne deriva.

 

Un caso di successo

Da prendere come esempio è l’Hotel Dragonara, la struttura ricettiva pescarese della famiglia dell’allenatore Di Francesco. In risposta alle proprie esigenze e a quelle del mercato, ha preso il via di recente un progetto per la realizzazione di una food court all’interno dei 1000 mq della hall dell’hotel, con cinque proposte dalla forte identità.

 

hotel dragonara pescara

 

L’analisi dei plus e dei minus della struttura ha permesso la definizione del progetto, curato da GpStudios per tutta la parte di analisi di mercato, ideazione del format, struttura operativa e start up. L’obiettivo? Quello di proporre un format innovativo, capace di aumentare il posizionamento e generare nuove fonti di ricavo per la struttura, ottimizzandone gli spazi e rendendoli profittevoli.

 

Insomma, investire nell’Ospitalità può essere una scelta vincente, per vip e non. È bene ricordare però che non è tutto oro quello che luccica. Per garantire il successo del proprio hotel occorre avere bene in mente chi è il proprio target di riferimento. Sulla base di esso, poi, costruire un’offerta ad hoc dedicata e personalizzata. Il valore aggiunto in termini di esperienza e innovazione deve poi essere comunicato al meglio, attraverso lo storytelling, per definire il proprio posizionamento sul mercato.

Senza dimenticare che l’hotel moderno deve essere un contenitore multifunzionale in cui magia e sorpresa scandiscono tutte le fasi di esperienza del viaggiatore, al quale devono essere proposti diversi servizi, come ad esempio quello di ristorazione, che costituisce una vera opportunità di guadagno.

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