La tempesta causata dal Coronavirus ha colpito profondamente il settore del turismo nel nostro Paese. Ma si sa: gli Italiani…

La tempesta causata dal Coronavirus ha colpito profondamente il settore del turismo nel nostro Paese. Ma si sa: gli Italiani sono un popolo che non si lascia intimorire dalle sfide. C’è chi ha trovato in questa crisi un’opportunità, per crescere insieme.

Ne è un esempio l’iniziativa #IoRestoinItalia, “che vuole chiamare a raccolta tutti gli imprenditori del turismo e del suo indotto nel tentativo di proporre una strategia comune di ripresa delle attività”.

Un progetto nato dalla collaborazione di più imprenditori e operatori di settore

Gabriele Gneri, imprenditore e gestore di un hotel, nonché Managing Director di una società di consulenza alberghiera, ha dedicato tutta la sua carriera agli alberghi e al concetto di ospitalità. Ecco le sue parole in merito all’ideazione del progetto #IoRestoinItalia.

“Quando ho visto chiudere le strutture ricettive una dietro l’altra – compresa quella che gestisco io –, ho avuto una stretta al cuore e un senso di angoscia e preoccupazione. Con il tempo ho rielaborato questa sensazione iniziale e, insieme ad alcuni amici albergatori, abbiamo iniziato a pensare a come affrontare una cosa così grande. Insieme a Carlo, Cristian, Daniela, Laura, Orazio, Andrea, Stefano, Giorgio, Giacomo, Carlo, Andrea e tanti altri ci siamo chiesti come potevamo aiutare le nostre famiglie ed i nostri collaboratori, come potevamo dare il nostro contributo.

Così abbiamo iniziato a confrontarci in più appuntamenti in videoconferenza, fino ad arrivare a buttar giù delle proposte concrete da far arrivare a chi ha la responsabilità di decidere. E pare che qualcosa sia arrivato!

Il gruppo si è allargato e abbiamo deciso di dividerci i compiti. Un gruppo di amici ci ha aiutato con le proposte per il governo. Poi è nata l’idea di promuovere la ripresa del mercato turistico domestico, Italia su Italia, e di tentare di mettere insieme le persone per creare un movimento culturale per la ripresa. È così che siamo arrivati a #IoRestoInItalia”.

L’obiettivo? Far (ri)scoprire l’Italia agli Italiani

“Non vogliamo assolutamente dire che non vogliamo il turismo straniero in Italia, anzi! Noi viviamo anche di quello. Non vogliamo neppure dire che adesso, con il dramma che stiamo ancora tuttora affrontando, sia opportuno già pensare alle vacanze.

Ma vogliamo già da ora provare ad immaginare quello che ci sarà dopo questo Coronavirus!

Vogliamo semplicemente dire che questa potrebbe essere l’occasione giusta per noi Italiani di riscoprire le nostre tradizioni, le bellezze, l’enorme mole di patrimonio culturale che abbiamo.

Tornare a viaggiare di più in Italia potrebbe favorire, quantomeno nel breve termine, la ripresa delle molte attività turistiche che in questo momento rischiano di non riaprire più, ma anche aiutarci a prendere maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità come popolo.

Con questa iniziativa stiamo poi cercando di raccogliere le proposte degli imprenditori e degli operatori del turismo, per provare a portarle poi a chi ha la responsabilità di decidere.

Crediamo anche che questo sia il momento opportuno per iniziare a ripensare in chiave strategica la promozione del prodotto e dell’immagine Italia nel mondo. Una nuova visione del turismo deve uscire da questa crisi, più equo, più giusto, più sostenibile”.

Sicuramente un’iniziativa di valore, quella di #IoRestoinItalia, come tante altre che stanno mostrando un’Italia fatta di persone che non si lasciano intimorire dalle difficoltà, ma che mettono insieme le proprie voci e le proprie competenze, per aiutarsi a vicenda e rialzarsi più forti di prima.

E non possiamo che condividere l’augurio di Gabriele Gneri: “Noi tutti ci auguriamo una Pasqua del turismo italiano!”.