Nel 2019 sono passati esattamente 100 anni dalla fondazione di quella che diventerà la più inconica e conosciuta catena di…

Nel 2019 sono passati esattamente 100 anni dalla fondazione di quella che diventerà la più inconica e conosciuta catena di hotel al mondo: Hilton.

Nonostante sia difficile trovare qualcuno che non associ al nome Hilton l’immagine di un prestigioso e grande hotel, la sua nascita e crescita sono sconosciute ai più, e decisamente costellate di alti bassi, a differenza di quello che si possa pensare.
Il suo fondatore Conrad Hilton la descrisse, unitamente alla sua vita, nel libro “By my guest”.

Conrad Hilton e la  nascita del suo primo hotel

Conrad nacque nel New Mexico, quando ancora non faceva parte degli Stati Uniti. Figlio di un avventuriero diventato benestante grazie al commercio, conosce il mondo dell ospitalità grazie alla pensione che la famiglia aprì a Socorro, un paesino di frontiera dove il padre faceva il sindaco.
Nonostante ciò, la scintilla non scatta e la sua fortuna nel mondo alberghiero dovrà aspettare parecchi anni prima di rivelarsi.
Al ritorno dalla prima guerra mondiale dove si arruolò come volontario, il 32enne Conrad decide infatti di partire per il Texas in cerca di fortuna, con l’idea di investire i suoi risparmi nel creare una piccola banca che prestasse denaro ai tanti cercatori di petrolio che si stavano ammassando nella zona.

Arrivato a Cisco, non trovando un letto disponibile, ha l’intuizione: dopo un estenuante trattativa, compra l’unico hotel di 40 camere della città. E’ il 1919, ed ha inizio la storia del più grande brand alberghiero.

Dallas Hilton: dal  primo hotel di lusso alla bancarotta

Hilton cavalca il boom del texas, e negli anni successivi arriva ad acquisire altri 7 hotel. E  ad aprire il primo lussuoso hotel con il suo nome, il Dallas Hilton, di 300 camere, che debutta dopo un’inaugurazione da sogno. Nulla sembra fermarlo, ma quando nel 1929 arriva la grande depressione, uno ad uno tutti i suoi hotel sono costretti alla bancarotta. Conrad, senza darsi per vinto, ricomincia lavorando come manager presso i suoi concorrenti.

5 regole per conquistare gli ospiti in hotel

Il primo hotel ad offrire servizi extra

Grazie alla sua resilienza, riuscirà a ricomprarsi tutti i suoi hotel e a ripartire, ricominciando ad espandersi fuori dal Texas. Questo fu possibile sempre grazie alla sue intuizioni ed innovazioni: fu il primo ad offrire servizi extra (ne parliamo in  questo articolo) e boutique all’interno degli hotel; ad introdurre aria condizionata e telefoni in ogni camera.

La sua crescita, ormai esponenziale non si fermerà più.Nel 1949 acquista, dopo estenuanti trattative,  l’hotel dei suoi sogni: il Waldorf Astoria di New York, quello che lui chiamava “the greatest of them all”.
Nello stesso anno, diventa la prima catena ad espandersi fuori dagli stati Uniti, prima a Porto Rico e poi in Turchia.
Nel 1954 sorprende l’intero mondo finanziario acquisendo i suoi più grandi rivali con il più grosso accorso finanziario della storia ( per i tempi ).

“Be my guest”, un libro per tutti gli  imprenditori

Le intuizioni, le cadute e le risalite di Conrad Hilton hanno costruito il primo grande impero del turismo grazie alla sua voglia di guardare sempre avanti, superando le difficoltà e portando il turismo ad un livello più alto.

Il suo libro Be my guest dovrebbe essere una presenza fissa nelle librerie di qualsiasi imprenditore alberghiero o turistico.
I concetti chiave?

● La resilienza: mai abbandonarsi alle difficoltà, ma guardare sempre avanti in cerca di una soluzione
● L’innovazione: hilton non si e’ mai fermato, ed ha sempre cercato di dare quel qualcosa in piu che potesse essere un valore aggiunto per i suoi ospiti
La sua frase più celebre resta però una, legata alle 3 caratteristiche che deve avere un hotel vincente: location, location, location.