Come si diventa hotel manager? Quale percorso formativo caratterizza gli albergatori? Quanto sono importanti le conoscenze di tipo informale nelle…

Come si diventa hotel manager? Quale percorso formativo caratterizza gli albergatori? Quanto sono importanti le conoscenze di tipo informale nelle località che vantano una lunga tradizione turistica?

Un gruppo di ricerca del Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST) dell’Università di Bologna, composto tra gli altri da Francesco Barbini, Marco Savioli, Davide Bagnaresi e dalla sottoscritta, in collaborazione con l’Associazione Italiana Albergatori di Rimini e con Unirimini, ha cercato una risposta a queste domande attraverso un’accurata indagine sui percorsi di vita e di formazione di imprenditori e hotel manager del settore alberghiero riminese, cioè di una destinazione turistica che da oltre centosettanta anni accoglie visitatori da tutto il mondo.

Fra le molte caratterizzazioni rilevate dall’indagine, basata sia sulle risposte di 136 titolari ad un questionario on line sia su una trentina di interviste strutturate, c’è n’è una che merita particolare attenzione. E’ quella relativa al notevole contributo che la formazione scolastica universitaria e le conoscenze ereditate dalla famiglia offrono alla performance aziendale.

I fattori chiave emersi dall’indagine

L’analisi dei dati (realizzata utilizzando modelli econometrici) ha evidenziato una complementarità inaspettata fra l’istruzione formale e l’educazione famigliare. Infatti, la performance aziendale – misurata in termini di tasso di occupazione delle camere e penetrazione sui mercati esteri – migliora nel caso in cui gli hotel manager o gli albergatori abbiano conseguito una laurea (nel campione, un albergatore su tre è laureato e uno su due ha svolto corsi professionalizzanti o master in management alberghiero) così come quando almeno uno dei genitori ha lavorato nello stesso settore (il 37% del campione ha uno o entrambi i genitori albergatori).

come si diventa hotel manager
Un hotel manager su tre ha conseguito una laurea

Questo risultato ci rimanda alla concetto di intelligenza esperienziale cioè “a quell’insieme di abilità che permette al fornitore di servizi di essere empatico e di identificarsi con le aspettative e le richieste dei propri clienti, abilità che viene dalla condivisione di un medesimo profilo culturale e di esperienze condivise” (Baum, 2006).

come si diventa hotel manager
Il 37% degli hotel manager ha almeno un genitore albergatore

Il percorso di condivisione e di esperienze matura spesso (ma non sempre) al di fuori della scuola. Nel caso delle strutture ricettive, uno dei luoghi più importanti di trasmissione dell’intelligenza esperienziale sembra essere proprio la famiglia. Non obbligatoriamente attraverso il passaggio di una proprietà o di un’impresa, ma proprio attraverso la condivisione con i figli della dimensione relazionale dell’attività svolta dai genitori.

Sarebbe pertanto opportuno rendere meno “privato” questo insieme di conoscenze e comprendere in che modo permetterne la trasmissione anche al di fuori della famiglia. Fare entrare nell’università le conoscenze informali che passano da genitori a figli o distribuirle orizzontalmente nella società potrebbe rivelarsi una delle sfide più interessanti nella formazione del settore turistico dei prossimi anni.