Ochanomizu è il quartiere degli strumenti musicali di Tokyo. Se entrate in uno dei tanti suoi negozi troverete strumenti di…

Ochanomizu è il quartiere degli strumenti musicali di Tokyo. Se entrate in uno dei tanti suoi negozi troverete strumenti di ogni tipo. In uno di questi si possono ammirare e comperare violini fabbricati in tutto il mondo: i più costosi sono quelli realizzati dai liutai di Cremona, di cui è anche possibile leggere la storia sulle pareti del negozio.

Che Cremona sia da diversi secoli un riferimento per la produzione dei violini è cosa nota: non solo Stradivari, ma anche la famiglia Amati e quella di Guarneri del Gesù, tra Cinquecento e Seicento diedero vita ad un distretto di liutai di altissimo valore che è arrivato sino a noi. Oggi il distretto cremonese raccoglie il 53% dei liutai italiani (l’Italia è terza nel mondo per numero di liutai, dopo Stati uniti e Regno unito) e si posiziona nella fascia alta del mercato, come i negozi giapponesi testimoniano.

Il violino come prodotto turistico

Possono i liutai diventare un’attrazione turistica? Si può costruire un prodotto turistico incentrato sul violino? Alice Scazzoli del corso di laurea Tourism Economics and Management del Campus di Rimini dell’Università di Bologna ha cercato risposta a questi temi in un’interessante ricerca dal titolo ‘L’espressione culturale dei liutai di Cremona: un dialogo fra turismo e patrimonio’.  L’attenta indagine sui residenti e sui turisti effettuata mediante questionario ci ha restituito risultati molto incoraggianti.

In primo luogo, gli investimenti effettuati da quel territorio per trasformare la risorsa del distretto dei liutai in un prodotto turistico, dall’inaugurazione del Museo del violino nel 2012 ad un cartellone di iniziative ed eventi che ruotano attorno a questo tema nonché la costruzione di itinerari cittadini, hanno rafforzato l’immagine pubblica di Cremona anche come destinazione turistica. Non solo in questi ultimi anni si è verificato un aumento costante dei flussi turistici, ma è rilevabile una correlazione positiva (statisticamente significativa) fra i flussi turistici e i principali eventi cittadini legati al mondo dei violini.

In secondo luogo il percorso, che ha permesso di inserire Cremona nella lista Unesco dei luoghi patrimonio dell’Umanità (WHL), ha reso più evidente il legame fra i residenti e il patrimonio culturale intangibile della loro città. La stessa Unesco nella procedura di riconoscimento ha sottolineato la condivisione comunitaria e l’impegno dei residenti nella sua salvaguardia e valorizzazione.

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La partecipazione dei Cremonesi agli eventi musicali

Il questionario distribuito ai cremonesi (265 riposte) ha rivelato che, pur non partecipando attivamente agli eventi culturali organizzati attorno al mondo del violino, i residenti hanno un forte interesse per l’arte dei liutai, che considerano un patrimonio unico attorno al quale si è costruita nel corso dei secoli l’identità della città.

Molto importante è il ruolo dei liutai che considerano quello di Cremona un brand importante per la loro produzione e lo ritengono in grado di esercitare un’attrazione non solo per i potenziali acquirenti di violini, ma anche per i turisti. In breve una città che ama il suo patrimonio ed è consapevole delle potenzialità anche turistiche che esso esprime.

Infine, l’indagine sui turisti potenziali effettuata sul web (247 risposte) ha rivelato che le persone che potrebbero trasformarsi in turisti sanno che Cremona è luogo d’arte e di musica e che è stata inclusa nella lista dei luoghi patrimonio dell’Umanità per l’arte dei liutai, ed apprezzerebbero vedere come si fabbrica un violino. L’identikit conferma che il prodotto turistico Cremonese può incentrarsi sull’arte dei liutai purché riesca ad offrire esperienze attorno a questo patrimonio.

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Come i turisti definiscono Cremona

In conclusione,

il riconoscimento Unesco per il patrimonio intangibile dei liutai di Cremona si è rivelata una tappa importante per fare della città una destinazione turistica. Il percorso è solamente agli inizi però può contare su alcuni fattori positivi:

  • il legame fra i residenti e il patrimonio culturale cittadino,
  • l’atteggiamento positivo della popolazione verso i turisti,
  • una propensione all’investimento in prodotti culturali da parte della pubblica amministrazione e degli operatori del settore della liuteria.