I ritmi frenetici del giorno d’oggi hanno fatto riemergere prepotentemente l’innata empatia tra uomo e natura. Studi recenti hanno dimostrato…

I ritmi frenetici del giorno d’oggi hanno fatto riemergere prepotentemente l’innata empatia tra uomo e natura. Studi recenti hanno dimostrato infatti che il contatto con l’ambiente procura un senso di benessere immediato, per questo avvertiamo sempre più il bisogno di visitare mete naturali in cui scaricare lo stress e ritrovare la nostra identità, luoghi dove la progettazione urbana ed architettonica si fondono insieme per essere risposta suggestiva a queste nuove necessità.

I turisti sono alla ricerca non solo di luoghi affascinanti dal punto di vista della location, ma anche di mete ideali per svolgere attività all’aperto. Quando ci si trova in vacanza, infatti, nasce il bisogno di sperimentare qualcosa di nuovo, che permetta di esplorare mondi sconosciuti alla vita quotidiana o di riscoprire tradizioni passate.

Non si tratta quindi di un singolo fattore, ma di più elementi collegati. Connettere esperienze sensoriali uniche con il luogo scelto per il proprio soggiorno è la filosofia di Dream House, il modello abitativo mobile ideato e ingegnerizzato dall’amministratore delegato della Orsi Service Srl Mauro Orsi e progettato dall’architetto fiorentino Simone Micheli.

Questo format risponde essenzialmente all’obiettivo di creare la cosiddetta “memoria emozionale”,  che consiste nel suscitare forti emozioni al fine di associare ricordi positivi ad un luogo preciso, ad un’esperienza vissuta, ad una location determinata. Ed è qui che Dream House entra in gioco: grazie alle caratteristiche strutturali che la rendono adatta ad ogni luogo, Dream House si presenta come un’ottima soluzione di natura temporanea per far vivere un’esperienza memorabile tra relax e attività outdoor.

Personalizzabile in base a necessità e desideri dei suoi abitanti, il modulo di Orsi rappresenta l’ultima frontiera nel mondo dell’accoglienza per chi aspira a immergersi intensamente nello spazio naturale in un modo del tutto innovativo. Il format è basato infatti sul concetto di glamping, ossia un’esperienza di soggiorno a stretto contatto con l’ambiente circostante, sia esso un bosco o una città d’arte, alloggiando in strutture dove non occorre rinunciare a lusso e design.

Le strutture mobili come Dream House sono realizzate con arredo di qualità e concepite per essere installate in qualsiasi location, utilizzabili come strumento esclusivo per valorizzare il territorio circostante o per occupare spazi verdi inutilizzati. L’elevato design che caratterizza gli interni si sposa spesso con panorami mozzafiato e fornisce temporaneamente alloggio in luoghi dove altrimenti non ci sarebbe, donando di un’aurea di esclusività che attira molti turisti. Tanto da essere chiamata “la casa dei sogni”.

Altre idee per valorizzare un territorio

L’utilizzo dell’esclusività per valorizzare un territorio è alla base dell’idea dei pop up hotel, soluzioni abitative di gran moda in Europa: ad Anversa l’hotel itinerante Sleeping Around ha trasformato sei container usati in quattro camere da letto, un ristorante e una sauna. Può essere installato ovunque – anche in luoghi inaccessibili all’architettura statica – offrendo nuove opportunità ai viaggiatori che hanno superato l’idea della semplice nottata fuori casa.

Ulteriori varianti di pop up hotel sono state adottate nel Regno Unito, in Spagna, in Svezia e in Cile. Ad esempio, a Londra una barca posizionata sul tetto della Queen Elizabeth Hall al Southbank Centre è un vero e proprio hotel dotato di tutti i comfort: camera da letto, bagno, cucina, biblioteca e balcone panoramico sulla metropoli.

In Spagna lo studio Urban Square ha progettato il DROP, un micro-hotel mobile di lusso dedicato espressamente all’utilizzo in scenari naturali e realizzato con materiali eco-friendly per minimizzare l’impatto ambientale.

Un team di noti architetti svedesi ha realizzato per Tham&Videgard un piccolissimo albergo su un albero. Il Treehotel offre 6 stanze per un’esperienza unica di dialogo tra uomo e natura.

L’hotel astronomico Elqui Domos (Cile) permette di osservare indisturbati il cielo dalle sue stanze, che sono in realtà cupole geodetiche o camere di osservazione con finestre panoramiche, tutte dotate di telescopio.

Anche in Provenza si può beneficiare dello spettacolo del cielo: all’Attrap’Revês le stanze consistono in tende trasparenti a forma di bolla, immerse nella natura e dotate di tutti i servizi (compreso, anche in questo caso, il telescopio).

Che ne pensate? Se poteste scegliere una location in cui installare una casa itinerante per le vostre vacanze, dove la posizionereste?