Una pioggia di dati confortanti cade copiosa in questi giorni sull’hôtellerie italiana. In questo inizio d’anno che a larghi passi…

Una pioggia di dati confortanti cade copiosa in questi giorni sull’hôtellerie italiana. In questo inizio d’anno che a larghi passi si avvicina alle festività pasquali, le statistiche sul turismo straniero in Italia fanno prendere coscienza del fatto che gli sforzi compiuti nel tempo stanno a poco a poco restituendo buoni frutti.

Ad esempio prende atto che, a dispetto delle comuni – e anche, ammettiamolo, un po’ datate – credenze secondo cui il ricettivo nazionale non presterebbe sufficiente attenzione alle famiglie, il migliore hotel del pianeta per il target si trovi proprio nel nostro Bel Paese, sulle montagne di Ortisei. Nella graduatoria stilata da TripAdvisor, il Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel figurerebbe peraltro anche come unico albergo europeo nella rosa planetaria dei primi otto classificati.

Il turismo di lusso

Passando poi al Lusso, recenti rilevazioni Expedia ricordano come il nostro sistema ricettivo occupi oggi un posto di tutto riguardo. Non a caso, nel 2015 la domanda è cresciuta di 10 punti percentuali rispetto al 2014, e questo solo per quanto concerne la media nazionale, perché ci sono città che singolarmente hanno registrato tassi di gran lunga superiori, dal nord al sud della penisola. Milano ha ad esempio toccato quota +52%, l’area del Lago di Garda ha chiuso a +43%, Firenze a +27%, la Sardegna a +16% e la Costiera Amalfitana a +31%.
Una crescita che i curatori dell’analisi reputano strepitosa e che risulterebbe pilotata dal turismo straniero in Italia – in particolare da mercati di consolidata forza, come gli Stati Uniti (+26%), il Regno Unito (+23%), e la Germania (+30%), ma anche da bacini in fase evolutiva, quali Giappone (+187%), Corea del Sud (+94%), Hong Kong (+121%) e Singapore (+116%).

La pensa allo stesso modo la prestigiosa Forbes Travel Guide, che fra le 154 strutture del pianeta premiate in base al lusso e all’eccellenza del servizio, ne ha inserite quest’anno ben 31, comprendenti otto nuovi 5 stelle, quindici 4 stelle, sette location ‘recommended’ e una Spa a 4 stelle. Anche in questo caso l’Italia detiene nuovamente il podio, con Firenze, Milano e Roma a farla da protagoniste. A seguire la Penisola ci sono la Francia, con 28 hotel, quindi la Germania e la Svizzera, rispettivamente con 8 e 7 strutture.

Il turismo straniero in Italia sotto il profilo economico

Insomma, i turisti da extra-confine ci apprezzano, ci scelgono e, non ultimo, contribuiscono in maniera sostanziosa a rimpinguare le casse del comparto. Secondo i recentissimi dati Visa, il 2015 sarebbe infatti stato un anno interessante anche sotto il profilo economico. Almeno sul fronte delle transazioni monetarie. Nel nostro Paese i visitatori esteri hanno infatti speso il 16% in più rispetto al 2014, generando tramite carta di credito transazioni per 12,8 miliardi di euro, 3,2 dei quali in favore di alberghi e strutture turistiche. L’aspetto importante è che questa voce di spesa fa del turismo il settore leader, seguito da moda e abbigliamento (per cui gli stranieri hanno speso 2,4 miliardi, generando una crescita di 8 punti percentuali rispetto al 2014) e dai prodotti assicurativi (1,4 miliardi di euro, +35%).
A condurre la classifica Visa dei top spender del turismo straniero in Italia sarebbero i viaggiatori provenienti dal Regno Unito, seguiti da statunitensi, francesi, tedeschi, svizzeri, cinesi e brasiliani.Turismo straniero in Italia - Top Spender

Per concludere, un doveroso sguardo ai dati Federalberghi. “Dopo anni di difficoltà – riportano – nel 2015 le presenze nelle strutture alberghiere italiane risultano cresciute complessivamente del 3,6% rispetto all’anno precedente”. E anche in questo caso l’incremento maggiore è dovuto al mercato straniero, aumentato di 4,1 punti percentuali rispetto ai 3,2 degli italiani.
Ulteriori dati che vanno ad alimentare la tonificante pioggia di buone notizie che in questo momento irrora il comparto e che dalla presidenza Federalberghi viene letta come “un ottimistico segnale di ripartenza e di consolidamento dei consumi turistici”.Turismo straniero in Italia