Quali esperienze turistiche amano fare le persone sportive? Chi nella vita quotidiana pratica un’attività sportiva cerca una vacanza più dinamica…

Quali esperienze turistiche amano fare le persone sportive? Chi nella vita quotidiana pratica un’attività sportiva cerca una vacanza più dinamica degli altri? Che spazio ha l’attività fisica nel turismo sportivo delle diverse destinazioni?

Anche se la crescita è avvenuta lentamente, oggi la pratica sportiva accomuna il 37% degli uomini e il 25% delle donne, a cui vanno aggiunti coloro che lo praticano saltuariamente. Se poi si considerano singolarmente i diversi territori, si trovano regioni come il Trentino in cui tale percentuale si colloca ben sopra il 50% e altre come Lombardia ed Emilia-Romagna tra il 30% e il 40%.

In un contesto in cui l’offerta turistica è di fatto una proposta di esperienze, spesso legate alle passioni e alle abitudini della vita quotidiana delle persone, diventa particolarmente importante capire quanto la pratica sportiva faccia maturare nuovi desideri e aspettative turistiche.

Un’indagine sul turismo sportivo

Francesca Matulli, del corso di laurea in Tourism Economics and Management del Campus di Rimini ha cercato una risposta a queste domande sottoponendo un apposito questionario a 335 persone , in gran parte donne (73%), residenti al Nord (82%, di elevata scolarizzazione (37% laureato, 10% con un master) di cui solamente il 19% non pratica mai sport.

L’indagine ha messo in evidenza che in realtà a desiderare vacanze “sportive” non sono solamente coloro che praticano sport ma anche coloro che non lo fanno. Le persone che hanno risposto al questionario sono state divise fra: inattivi (che non fanno mai sport), sedentari (che le fanno una volta la settimana), attivi (che si allenano due o tre volte la settimana) e sportivi (che si allenano tutti i giorni). La vacanza è stata invece prospettata come: molto sportiva (con possibilità di fare attività fisica ogni giorno), dinamica (passeggiare alla scoperta dei luoghi), inattiva (all’insegna del relax e del riposo). In generale il 35% di chi ha risposto è interessato ad una vacanza sportiva, mentre il 53% ad una vacanza dinamica. In generale la vacanza sportiva è preferita da 41% di coloro che nella vita quotidiana si allenano costantemente (da 2/3 giorni, oppure tutti i giorni) e quindi si conferma il modello interpretativo che nelle vacanze le persone cercano un approfondimento delle esperienze che fanno nella vita quotidiana. Tuttavia non è emersa alcuna correlazione fra lo sport praticato e il tipo di vacanza, fatta eccezione per i runners che sono runners sempre e quindi cercano tipologie di vacanza in cui poter continuare a correre (quindi a praticare il loro sport).Turismo sportivo: in forma anche in vacanza

Però è interessante anche notare che ben il 25% di coloro che non fanno mai sport, volentieri farebbero una vacanza all’insegna del turismo sportivo. D’altra parte l’indagine multiscopo dell’Istat nella sezione dedicata alla pratica sportiva ci dice che il principale motivo per cui gli italiani non fanno attività sportiva è proprio la mancanza di tempo. Questo significa che esiste una domanda latente di sport che può trovare espressione proprio in vacanza.

Il turismo sportivo deve comunque essere divertente e rilassante, un’occasione per giocare con amici e famigliari. Un certo interesse c’è anche per gli sport mai praticati in precedenza, che proprio in vacanza vengono provati per la prima volta.

In generale lo sport in vacanza è desiderato ma non deve essere troppo intrusivo. Infatti, la domanda relativa alle tipologie di servizi sportivi più desiderati, è risultata una scala di preferenza che va proprio dai meno vincolanti ai più vincolanti. Così la soluzione preferita è risultata avere a disposizione strutture e servizi sportivi, mentre la meno desiderata è stata quella di avere a disposizione un personal trainer.

Se però si propone una vacanza breve, un fine settimana la tipologia dei servizi preferiti cambia radicalmente. Infatti, il 57% di chi ha risposto sarebbe interessato ad un weekend dedicato al fitness e alla salute del corpo con un personal trainer che lo seguisse nell’attività fisica. Inoltre il 43% cambierebbe una settimana di relax con una dedicata allo sport.

L’ultimo elemento interessante riguarda il prezzo che le persone sarebbero disposte a pagare: l’80%  delle persone per avere servizi sportivi aggiuntivi sarebbe disposta a pagare meno di 30 euro. Ma d’altra parte se i servizi più richiesti sono la presenza di strutture è evidente che per utilizzare un campo da tennis o noleggiare l’equipaggiamento per fare un’ora di kitesurf non ci si aspetta di pagare molto.

In conclusione,

c’è spazio per costruire prodotti incentrati sull’attività fisica per chi è appassionato di una qualche pratica sportiva, ma anche per immaginare vacanze alla scoperta dello sport per chi a casa non trova tempo per andare in piscina o in palestra. Tuttavia la soluzione di turismo sportivo più desiderata è quella di una dimensione giocosa, dove lo sport resta una presenza discreta senza incidere troppo sul costo della vacanza.