Fra la clientela turistica femminile il passaparola corre prima di tutto sul web. E’ quanto emerge dalla confluenza di più…

Fra la clientela turistica femminile il passaparola corre prima di tutto sul web. E’ quanto emerge dalla confluenza di più analisi e studi di mercato effettuati in territorio italiano, europeo ed extracontinentale. Pare, insomma, che un po’ a tutte le latitudini, le donne in viaggio cerchino in rete ogni possibile conferma a quelle necessità di sicurezza e comfort utili ad orientare correttamente la selezione della destinazione, di lavoro come di svago.

Il turismo al femminile si affida alla tecnologia

Se, dunque, state pensando di indirizzare i servizi della vostra struttura al segmento femminile, prendete seriamente in considerazione il fattore “www” e le sue potenzialità comunicative, sapendo che le donne apprezzano l’ausilio delle tecnologie non soltanto in fase di preparazione della trasferta, ma anche durante e dopo.

Per questo non è sufficiente – anche se doveroso – allestire sezioni del sito web contenenti tutte le informazioni relative ai servizi della struttura e del territorio studiati per la clientela in rosa. E’ ormai indispensabile spingersi oltre. Le indagini di mercato evidenziano d’altra parte come, per qualunque tipologia di clientela, le modalità di accesso alle informazioni in rete capaci di influenzare la scelta della destinazione si modifichino rapidamente.

L’Osservatorio Turismo Unioncamere, ad esempio, fa notare come solo nel giro di un paio d’anni sia consistentemente scesa l’incidenza dei portali – generalisti e territoriali – e come invece sia salita di circa 25 punti percentuali l’influenza dei social. Calando questo trend nel mondo del turismo al femminile, si scopre poi che quelli a soggetto fotografico sono sfruttatissimi per trarre spunti e ispirazione in merito non soltanto alle località da visitare ma anche ad hotel, ristoranti e luoghi per lo shopping. Uno è Pinterest e l’altro è Instagram, il secondo social network al mondo – dopo Facebook – in cui l’utenza è prevalentemente femminile.

Un’altra tendenza da non sottovalutare nella creazione dei contenuti web per le viaggiatrici del “turismo al femminile”, è il fatto che un numero sempre maggiore di esse si orienti verso le vacanze natura o avventura. Addirittura, le statistiche effettuate sulla clientela nordamericana sottolineano come oggi la maggiore richiesta per questo genere di viaggi non derivi, contrariamente a quanto si sarebbe portati a supporre, da giovani uomini bensì da donne in età compresa fra i 45 e i 50 anni.

Le motivazioni di viaggio

Una ricerca condotta recentemente da TripAdvisor su un campione di circa 9.200 donne residenti in 9 Paesi (Australia, Francia, Germania, Italia, Russia, Spagna, Sud Est Asiatico, UK e US) pone in ogni caso arte e cultura al primo posto nella scala delle attrattive, con il 75% delle preferenze, seguita dallo shopping (50%) e dalla cucina locale (44%).

La stessa indagine segnala anche le motivazioni per cui le italiane – perfettamente in linea con le omologhe straniere – si mettono in viaggio da sole:

  • 55% :  volontà di fare ciò che si desidera;
  • 33% : famigliari e amici non hanno tempo o risorse per viaggiare con loro;
  • 26% : piacere dell’indipendenza combinata con la sfida di viaggiare senza l’aiuto di nessuno;
  • 50% : sentirsi più indipendenti e autosufficienti;
  • 50% : sentirsi più sicure di sé.

Delle intervistate, nel 2014 il 55% ha dichiarato di avere effettuato almeno un viaggio da sola, mentre il 75% si è detta interessata a farlo nel corso del 2015. E il 63% di chi ha viaggiato lo ha fatto all’interno di un gruppo totalmente al femminile, accomunato dagli stessi interessi e in molti casi composto (86%) da amiche.

Fate largo alle App

Come fa notare la panoramica stilata da Girl Geek Dinners Modena – gruppo rigorosamente in rosa impegnato a “diffondere la cultura digitale ed un corretto utilizzo della tecnologia creando alfabetizzazione” -, all’interno dell’universo del turismo al femminile si consultano siti, ma anche app e tool che aiutano a:

  1. incontrare altre compagne di viaggio;
  2. trarre ispirazione;
  3. organizzare e pianificare;
  4. prenotare;
  5. prepararsi al viaggio

e, non ultimo, a muoversi meglio sul territorio tenendo conto di tutte, ma proprio tutte, le esigenze pratiche del target, come la app che aiuta a individuare le toilette disponibili nelle diverse città. Può far sorridere, ma è utile e pertanto molto apprezzata. In fondo, per attirare il cliente è necessario mettersi nei suoi panni.

Il consiglio è pertanto quello di spendere qualche ora nella ricerca delle app a copertura del territorio in cui si trova la vostra struttura. Una volta individuate, selezionate quelle utili per il target femminile. E poi indicatele alle vostre clienti.

Se siete donne, opererete sicuramente la giusta scrematura. In caso contrario, fatevi aiutare da chi conosce bene le esigenze del target. Le future ospiti sapranno riconoscere il vostro impegno.