Durante l’ultima Bit a Milano, ho partecipato al convegno “The future is here”, dove sono stati disegnati i trend di viaggio di cui…

Durante l’ultima Bit a Milano, ho partecipato al convegno “The future is here”, dove sono stati disegnati i trend di viaggio di cui ogni imprenditore turistico dovrebbe tener conto per selezionare i target di clientela che meglio si prestano alle proprie strategie commerciali e di marketing.

Come si dice in questi casi, nuovi turisti crescono.

Viaggeranno sempre più gli over 65: già il 66% di loro ama viaggiare anche in bassa stagione e con una buona disponibilità di reddito per le vacanze. Circa un terzo ha però problemi di accessibilità ed è fondamentale pertanto lo sviluppo di servizi ad hoc presso le destinazioni turistiche. Ad esempio, in Svizzera i pensionati compiono almeno dieci viaggi l’anno sfruttando la modalità internodale dei trasporti pubblici.

Gli altri protagonisti della scena mondiale dei trend di viaggio saranno sempre più i c.d. “millennials”, ovvero i giovani tra i 18 e i 34 anni, abituati a vivere la tecnologia come parte integrante della quotidianità. In poche parole, una generazione smart. I Millennials hanno caratteristiche molto diverse dalle generazioni che li hanno preceduti: amano viaggiare e lo fanno spesso, sono sensibili al prezzo e non sono particolarmente esigenti per quanto riguarda i servizi nelle strutture ricettive.

Come scelgono i loro viaggi e che tipo di esperienze richiedono? I millennials sono dipendenti dalla tecnologia mobile e connessi in ogni fase decisionale del viaggio: prediligono sempre Internet, dalla progettazione del viaggio (con una prima ricerca di informazioni) alla scelta della soluzione finale. In particolare non mancano mai di condividere la propria esperienza con la loro cerchia di contatti, sia durante che dopo la vacanza. Le recensioni online influenzano per l’80% le loro decisioni di viaggio. Almeno il 57% pubblica foto e video sui social durante il viaggio e il 51% posta commenti. Il nuovo trend di marketing turistico nei confronti dei millennials è quello di influenzarne sempre più le decisioni anche durante il viaggio, proponendo loro servizi turistici online in loco. In tal senso si vedano, ad esempio, le piattaforme Open Table o La Fourchette per la prenotazione di ristoranti in tempo reale, che si sono aggiunte a quelle già note per gli hotel.

Nella piramide dei bisogni di A. Maslow, i millennials mirano sicuramente alla c.d. autorealizzazione, ossia una realizzazione piena della propria personalità, in cui la creatività (e non più l’affermazione di uno status sociale) svolge un ruolo primario unitamente all’ampliamento delle proprie conoscenze.

Gli 8 trend di viaggio per il 2015

Sulla scia di questa nuova tipologia di turista-consumatore si affermeranno, già da quest’anno, 8 trend di viaggio:

  1. Lo “Shopping Safari”:  l’86% degli americani amano spendere in vacanza per prodotti tipici ed artigianali. Anche per il 27% dei cinesi costituisce la maggiore spesa in vacanza, privilegiando ancora i marchi di moda internazionali più affermati. All’aeroporto di Malpensa, in considerazione anche della prossima Expo, è nata un’ala con negozi di abbigliamento e di lusso con personale madrelingua di mandarino cinese.
  2. La “Sharing Economy” applicata al turismo: il 40% dei millennials usa già, ad esempio, il servizio di Airbnb per la condivisione di alloggi in tutto il mondo.
  3. La partecipazione diretta ad eventi sportivi: lo sport diventa un’esperienza gratificante di viaggio. Basti pensare alle numerose maratone di atletica o al triathlon.
  4. Le c.d. “Accessible Adventures”: vacanze natura, non disdegnate nemmeno dagli over 65 in salute. In poche parole si abbandona in vacanza la “Comfort zone” di cui si beneficia a casa.
  5. Il turismo LGBT: per questo trend di viaggio pensiamo all’incremento del turismo a New York, registrato nell’ultimo periodo per effetto dei matrimoni gay.
  6. I viaggi legati alla c.d. Cultura 3.0: oggi il turista esperienziale è diventato un esploratore sofisticato attratto dal patrimonio intangibile di una destinazione. La cultura popolare e le tradizioni, la provenienza e le modalità di creazione dei prodotti tipici suscitano grande interesse nei turisti di oggi. Vi ricordate quando abbiamo parlato di storytelling?
  7. I viaggi dedicati ai fans di brand attraenti: i parchi Legoland e l’Hersey Chocolate World in Pennsylvania, le attrazioni più importanti al mondo nel loro genere, sono l’esempio lampante di questo tipo di trend. Contano milioni di visitatori annui.
  8. Il fenomeno del “BLEISURE”: novità assoluta nata dall’unione delle parole Business e Leisure. Essa indica la volontà, soprattutto nei giovani viaggiatori o nei turisti di mezza età con famiglia, di unire sempre più una trasferta di lavoro a un viaggio di piacere. Per gli alberghi in città, il trend di viaggio Bleisure costituisce senz’altro una grande opportunità promozionale.

Il mio suggerimento è dunque quello di apportare le modifiche necessarie a rendere appetibile la propria offerta alberghiera a queste nuove categorie di viaggiatori, con caratteristiche ed esigenze tutte nuove dettate dai nuovi trend di viaggio.