E’ un dato di fatto: l’introduzione nel settore turistico di nuove tecnologie sempre più all’avanguardia, ha cambiato significativamente il modo…

E’ un dato di fatto: l’introduzione nel settore turistico di nuove tecnologie sempre più all’avanguardia, ha cambiato significativamente il modo di intendere la vacanza. Oltre agli ormai noti chatbot e assistenti vocali c’è tanto di più. Abbiamo parlato in un precedente articolo di come  l’intelligenza artificiale, per esempio, possa rivelarsi un’opportunità per gli hotel.

Le abitudini e le esigenze del viaggiatore contemporaneo, oggi sono molto diverse da quelle di un tempo. I millenials in particolare sono alla costante ricerca di esperienze che riescano a coniugare al meglio innovazione e autenticità.
Ed è proprio in un’ ottica di autenticità che si sono moltiplicate, per esempio, le esperienze di viaggio trasformative ovvero viaggi dedicati alla crescita personale dove è possibile sviluppare delle abilità specifiche oppure fare scambi culturali o volontariato.

Se da una parte una cospicua fetta di viaggiatori è interessata a vivere esperienze di viaggio sempre più performanti all’insegna dell’ hi-tech. D’altro canto però c’è anche chi sfrutta il viaggio proprio per staccare la spina e disconnetersi dal resto del mondo, almeno per la durata di una vacanza.

L’innovazione è già di casa nelle strutture ricettive

Viaggio fa rima con innovazione. Lo sanno bene le strutture ricettive che per stare al passo con le esigenze di chi viaggia si sono evolute facendo leva soprattutto sulle nuove tecnologie.

Un esempio su tutti l’Henn Na Hotel di Nagasaki in Giappone entrato nel guinnes dei primati in quanto primo hotel al mondo gestito interamente dall’intelligenza artificiale. L’hotel è dotato, infatti,  di uno staff interamente composto da quasi 200 robot dalle sembianze di uomini. Gli umanoidi, capaci di parlare correntemente 6 lingue, sono in grado di svolgere svariate mansioni: dall’ accoglienza degli ospiti al trasporto delle valigie; dalle informazioni sulla camera,  alle informazioni turistiche. Tra questi, c’è anche il robot Tapia che si occupa dell’intrattenimento degli ospiti.

Ma la tecnologia si esprime soprattutto attraverso il lusso. Ne sanno qualcosa i gestori dell’ “Aria resort & casino” una delle strutture ricettive più innovative a Las Vegas. Il resort conta più di 4 mila camere dotate delle tecnologie più avanzate: accensione e spegnimento automatico delle luci, regolazione delle temperature, tablet per gestire le richieste dei clienti e notifiche personalizzate sul menu del ristorante.

Travel hi-tech

L’hotel del futuro? Si riordina da solo

Ad un primo sguardo sembra un hotel come tutti gli altri. In realtà ProPILOT Park Ryokan la struttura ricettiva di Hakone a sud est di Tokio in Giappone ha una peculiarità. Pantofole, tavolini e cusccini in dotazione nelle stanze sono provvisti di una speciale versione della tecnologia di guida autonoma ProPILOT Park di Nissan. Quando non vengono utilizzati, premendo un pulsante, i vari accessori tornano automaticamente nelle rispettive posizioni. A prova di disordine

Marketing con tracciamento oculare: per migliorare l’esperienza della vacanza basta uno sguardo

Qualche hotel si avvale già di questo sistema per garantire ai propri ospiti un soggiorno all’inclusive dove letteralmente non ci sarà bisogno di muovere un dito. Grazie al marketing con tracciamento oculare infatti i clienti potranno guardare i video proposti dall’hotel e senza nemmeno un tocco della mano le loro preferenze saranno riconosciute all’istante.

Grazie alla sola analisi del suo sguardo, rileverà gli interessi del viaggiatore. Sarà quindi possibile proporgli delle esperienze personalizzate.

L’assistente Google anche in viaggio

Da qualche mese a questa parte Google ha sottolineato l’intenzione di sviluppare alcuni prodotti con tecnologia vocale dedicati agli hotel e alle compagnie aeree. Grazie all’Assistente Google adesso si possono prenotare camere d’albergo semplicemente utilizzando i comandi vocali. In arrivo anche un traduttore a comando vocale, attualmente disponibile in 27 lingue, che sarà in grado anche di agire come interprete durante una conversazione al desk di un hotel.

Esperienze tech-free

Di contro a questa crescente tendenza di sfruttare al meglio le nuove tecnologie per migliorare l’esperienza di viaggio cresce l’esigenza di viaggi tech-free ovvero liberi da qualsiasi connessione. Spegnere per pochi giorni cellulare pc e tablet per rilassarsi completamente e dedicarsi ai propri famigliari o alla socializzazione con altre persone del luogo sembra essere diventato il vero lusso.

Il pacchetto reconnected della catena Wyndham Grand per esempio offre il 5% di sconto ed una serie di benefit e attività creative da condividere in famiglia a chi si impegna a spegnere il proprio smartphone durante il soggiorno.

Se proprio non riuscite a fare a meno dei social media, gli hotel Ibis di Ginevra hanno pensato anche a voi. Con un servizio di social media sitter (strano, ma vero). Dedicato a chi ha deciso di prendersi una piccola pausa dal proprio smartphone ma ancora non è pronto ad abbandonare i social media.