Uno dei temi più caldi, che interessa tutti, dagli imprenditori ai clienti, dai produttori ai consumatori, è quello della sicurezza….

Uno dei temi più caldi, che interessa tutti, dagli imprenditori ai clienti, dai produttori ai consumatori, è quello della sicurezza. E se si parla di sicurezza non si può non parlare di sanificazione.

La sanificazione è sicuramente un argomento tanto rilevante quanto urgente.

Per questo motivo abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Rossella Fabbri, General Manager dell’azienda di domotica Blumotix.

Blumotix, con le sue radici nell’ingegno e nella ricerca, la predilizione per una raffinatezza tecnica e un’ingegneria Made in Italy, progetta e produce Touch Panel e dispositivi per l’automazione degli ambienti. Da quando l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha raggiunto il nostro Paese, l’azienda ha messo in campo anni di esperienza e un valido know-how sul mondo della biomedica e dell’ospitalità alberghiera per iniziare a studiare e produrre un dispositivo per la sanificazione all’ozono.

 

I vantaggi della sanificazione all’ozono

D.“Rossella come mai avete scelto questo metodo di sanificazione degli ambienti?”

R. “La sanificazione all’ozono ha diversi vantaggi, soprattutto se viene effettuata all’interno di hotel, residence, b&b, ristoranti, negozi. Innanzitutto, è estremamente efficace. L’ozono è un potentissimo agente antivirale, capace di inattivare il 99,99% di batteri e virus presenti nell’aria e sulle superfici in un tempo davvero ragionevole. Si parla di poche decine di minuti per spazi di 10-15 metri quadri.

Con la sanificazione all’ozono è possibile raggiungere facilmente tutti i punti più alti e gli angoli nascosti, agendo in modo completamente naturale e non chimico. Pensi che alcuni test effettuati hanno evidenziato questa grande efficacia rilevando l’avvenuta sanificazione anche negli strati più profondi di materassi. E poi, a differenza di altri agenti liquidi per la sanificazione, non danneggia tessuti e superfici, non lascia residui, né tantomeno quello sgradevole odore effetto ospedale”.

 

L’efficacia della sanificazione all’ozono

D. “Come fa a essere così potente?”

R. “L’ozono viene da anni usato nel settore agroalimentare: funziona anche sul cibo, su cui agisce efficacemente senza però danneggiarlo. Sono attualmente in corso test, effettuati in collaborazione con i laboratori virologici certificati, i più della Regione Emilia-Romagna, per certificarne l’efficacia anche sul contrasto alla famiglia dei Coronavirus, compreso Sars e Covid-19. E la sua potenza sta tutta nella forte capacità di ossidazione delle particelle di ozono che attaccano direttamente virus e batteri”.

 

D.“Come funziona?”

R. “Ogni molecola virale di tipo Corona ha un involucro di proteina grassa appiccicosa che ne determina la sua capacità di contagio. L’ozono riesce ad agire sui coronavirus sciogliendo questa proteina grassa e disattivando quindi il virus. Le molecole del virus senza questa proteina non riesco più ad attaccarsi a persone e superfici, quindi sono destinate a morire.

Per poter permettere questo processo, il macchinario che proponiamo per la sanificazione all’ozono attiva in autonomia, una volta collegato alla corrente, un dispositivo che trasforma parte dell’ossigeno contenuto nell’aria di un ambiente in ozono e lo libera a una concentrazione tale da disattivare le particelle batteriche e virali. Una volta terminato il processo, si procede ad una ri-trasformazione dell’ozono in ossigeno rendendo nuovamente l’ambiente idoneo alla vivibilità normale”.

 

Sanificazione all’ozono: e gli svantaggi?

D. “Insomma, sembrerebbe una modalità di sanificazione che non ha svantaggi…”

R. “La sanificazione all’ozono, come dicevo prima, è altamente efficace. L’unica importante accortezza da avere è quella di eseguire il processo di sanificazione in spazi chiusi e senza organismi viventi. Questo perché, con importanti concentrazioni di ozono, l’aria rischia di diventare tossica nel momento della sanificazione. Poi però tornare alla normalità non appena viene “fatto respirare” l’ambiente. Al termine dell’operazione, dovrà quindi necessariamente seguire un momento di areazione della stanza.

Non ci risultano prove scientifiche che attestino danni significativi ai materiali. Le uniche evidenze a noi note sono legate ad una accelerazione, per quanto non significativa in termini di tempo, dello stato di decadimento della gomma e qualche leggera ossidazione su metalli ferrosi senza trattamento protettivo. Sicuramente si tratta di un sistema di sanificazione molto meno rischioso e dannoso rispetto ad altri agenti in quanto non è un reagente infiammabile e non lascia residui tossici nell’ambiente. In base ad approfondimenti da noi svolti, inoltre, non ci risultano impatti negativi sulle tecnologie degni di nota, come invece mi è capitato di leggere in alcune osservazioni su questa tipologia di sanificazione.

 

Una vera opportunità

La sanificazione all’ozono è davvero un’opportunità e l’utilizzo del nostro macchinario la rende anche semplice. Deve solo essere collegato alla corrente elettrica. Questo comporta un duplice vantaggio: innanzitutto un abbattimento dei costi relativi all’acquisto dei prodotti (non necessitando di ricariche) e alla gestione del personale dedicato alle attività di housekeeping e pulizia in quanto il tempo di sanificazione non prevede l’utilizzo di un operatore che andrebbe ad accrescere tali costi rispetto all’ordinario. Inoltre, può essere di ausilio a ridurre al minimo la responsabilità soggettiva dell’operatore incaricato della delicata attività di sanificazione degli ambienti”.

 

Con quale frequenza?

D. “Secondo lei, con quale frequenza si dovrà procedere con la sanificazione degli ambienti?”

R. “Se parliamo di strutture ricettive, direi che dipende dall’ambiente e dalla scelta del servizio minimo che un imprenditore vuole proporre ai propri clienti. Le aree per la ristorazione, così come la cucina, a mio avviso devono essere sanificate possibilmente a seguito di ogni servizio. Per le camere, il servizio minimo di sanificazione che mi sento di suggerire è al cambio d’ospite. Per la hall sinceramente ritengo più efficace igienizzare con continuità, piuttosto che sanificare saltuariamente, vista la frequenza del passaggio delle persone. Igienizzazione che ovviamente dovrà avvenire con la giusta divisa e con i dispositivi di protezione individuale per tutelare personale e clienti.

Ritornando alle camere, riteniamo invece importante negli ambienti che dovessero risultare frequentati da casi sospetti portatori del virus di procedere prima della pulizia con una sanificazione all’ozono, quindi con pulizia ordinaria, per poi effettuare nuovamente un’altra sanificazione. Questo per avere un livello di sicurezza totale anche per l’operatore. Importantissimo ricordarsi in queste operazioni di utilizzare sempre mascherina, guanti e possibilmente anche una visiera di plastica”.

 

Il futuro che ci aspetta

D. “Quali sono le prospettive per il futuro?”

R. “Partiamo dal dire che la sanificazione sarà importantissima nell’immediato, per garantire a tutti un maggiore livello di sicurezza. Il servizio di sanificazione per le strutture ricettive, per i ristoranti e i negozi dovrà essere un plus, un servizio offerto alla clientela nelle modalità corrette e seguendo procedure testate per permettergli di vivere un’esperienza di soggiorno sicura e serena.

Come azienda che produce dispositivi per la domotica degli impianti stiamo già lavorando per integrare il processo di sanificazione, attualmente portatile, ai sistemi domotici che produciamo per il controllo degli accessi, permettendo attraverso l’automazione di gestire integrato anche il processo di sanificazione all’ozono. Con il vantaggio percepibile, una volta eseguito, di lasciare un gradevole odore di pulito. Basterà un click sul pannello per attivare la procedura, non ce ne accorgeremo neanche. Ci stiamo preparando per una visione positiva e più tecnologica del futuro, con sistemi integrati che migliorino e facilitino la vita delle persone”.