Finalmente si riparte! Sono oltre due mesi che aspettiamo questo momento. Ieri il web era pieno di entusiasmo e di…

Finalmente si riparte! Sono oltre due mesi che aspettiamo questo momento. Ieri il web era pieno di entusiasmo e di “evviva!”.

Un po’ come la prima volta

È un po’ come la prima volta, e in effetti lo è. La prima volta che ci troviamo a ripartire dopo oltre due mesi di mancati incassi, di costi fissi che sono rimasti tali. Con una potenza commerciale menomata da un numero inferiore di posti disponibili e dalle restrizioni (anche se calmierate dal pressing delle associazioni e delle Regioni sul Governo), ma si riparte!

In questi mesi abbiamo lungamente parlato e scritto di offerta, di possibilità di delivery, di gestione di magazzino. Abbiamo avuto tempo e modo per approfondire diversi scenari, ma l’ora è giunta. Adesso si fa sul serio! E per non farsi (economicamente) male è necessario essere attentissimi a tutto.

Ha senso ripartire? Una panoramica sui Big

Tra le numerose domande che mi sono state rivolte in queste settimane, una è ricorsa in modo più frequente rispetto alle altre: Ha senso aprire, o conviene attendere?”.

La cosa migliore da fare – e in realtà questo è lo stile che più mi piace in generale – è osservare i casi pratici di chi sta già testando nuovi modelli di business. Come alcuni grandi chef e imprenditori, che, dopo aver fatto le loro considerazioni, hanno preso posizioni ben precise.

Carlo Cracco afferma che di aperture ne ha fatte tante, per cui non sarà certo un protocollo a fermarlo. Riaprirà più avanti, quando si sentirà pronto, per il momento no.

Di parere diverso Redzepi del mitico Noma: riparte subito ma con un format diverso. Il Noma di Copenaghen è stato per diverse volte in testa a tutte le classifiche mondiali e adesso ha scelto di riaprire temporaneamente come hamburgheria e vineria. Alla faccia del lockdown! E per festeggiare la ripartenza, un bicchiere di vino per tutti.

Un altro grandissimo come Paolo Casagrande del Lasarte ha deciso che riaprirà il suo tristellato solo a luglio. Nel frattempo, ha in lancio un nuovo locale, più pret-a-porter.

3 to-do pratici per ripartire

Questo è un po’ il panorama dei Big. Di seguito, invece, propongo la mia personale to-do list, quella che applico ai progetti dei miei clienti.

 

  • Chiarezza espositiva. È fondamentale dare le corrette informazioni ai clienti: comunicare le regole, i cambi di servizio. L’obiettivo è quello di rendere facile e comoda l’esperienza per il nostro ospite: non deve essere un lavoro, ma un piacere per il cliente, ricordiamolo!

 

  • Immagine vs clienti. Il bello vince sempre. Considerata la quantità sempre maggiore di informazioni e la digitalizzazione di una buona parte di queste, una bella e accattivante immagine, l’uso corretto dei colori e dei font offriranno sicuramente un approccio comunicativo migliore. Che abbia quantomeno più appeal agli occhi dei clienti.

 

  • Focus sui clienti. Come sempre, il cliente è al centro di tutto il processo. In questa nuova fase ancora più di prima, il mix corretto tra servizio, immagine e comunicazione dovrà mantenere come unico obiettivo la soddisfazione del cliente.

Si riparte: qualche esempio virtuoso

Vediamo ora alcuni esempi virtuosi che applicano concretamente quanto indicato sopra.

Il Morgana Victory di Sanremo, dopo una prima fase di attenta analisi, ha sfruttato durante il lockdown uno dei suoi punti di forza, ovvero il sushi. Come? Con un servizio di delivery personalizzato, con il personale del locale che ha effettuato in prima persona le consegne. Un servizio che si è consolidato a tal punto da rimanere attivo anche alla riapertura. Una riapertura che si farà attendere ancora per qualche giorno, per scelta dei proprietari. Il tempo necessario per poter mettere a punto la formula migliore, sfruttando al meglio gli spazi e il menù rivisitato, sia nell’offerta che nell’organizzazione.

Altro caso interessante, il Dragonara Ristorante-Hotel a Pescara. Qui, il tempo di ferma obbligata è stato utilizzato per ridefinire layout e format. Sfruttando gli ampi spazi a disposizione, è ripartito con una formula più snella in termini di offerta, una comunicazione importante e mirata per poter garantire al cliente il massimo delle attenzioni.

 

 

Ripartire è l’imperativo. Avanti tutta!