Qual è l’oggetto che vi capita di tenere più spesso tra le mani? Il telefonino, scommetto. Almeno per molti. Bene,…

Qual è l’oggetto che vi capita di tenere più spesso tra le mani? Il telefonino, scommetto. Almeno per molti.

Bene, sappiatelo: avete tra le mani il vostro futuro. Perché buona parte della crescita del turismo prossimo venturo passa proprio attraverso quella piccola scatoletta che maneggiamo in continuazione.

Partiamo da alcuni dati: prenotare una vacanza avviene sempre più on line. A beneficiare di questa tendenza sono soprattutto gli alberghi, che nel triennio 2013-2015 a livello mondiale hanno visto aumentare le vendite on line a doppia cifra anno dopo anno (+10,3% le previsioni per il 2015 di Euromonitor International). Nelle vendite on line, il fenomeno più dirompente degli ultimi anni sono le prenotazioni tramite mobile: nel 2014 hanno raggiunto nel mondo i 96 miliardi di dollari, pari a un 12,5% del totale del mercato.

Ma attenzione: nel last minute booking sono già lo strumento principe. Secondo un’altra recente ricerca, il 47% dei turisti che si accingono a prenotare una vacanza per il giorno stesso lo fanno via mobile.

Non stupisce, quindi, come molta parte dell’innovazione nel mondo del turismo passi ormai attraverso il telefonino. L’obiettivo? Arrivare con le informazioni giuste, alla persona giusta, al momento giusto. Le Ota, così come i colossi dei big data (da Google a Facebook) stanno lavorando a questo: fornire servizi personalizzati su mobile, che combinino la conoscenza delle preferenze di ogni singolo cliente con la sua geolocalizzazione per fornirgli ciò di cui ha bisogno in quel momento.

L’idea è che il telefonino sia lo strumento che permette un accesso privilegiato alle esperienze da fare nel mondo reale. Una chiave d’accesso a una rete di conoscenze sempre più vaste, fatte di esperienze condivise. Che ci permette di ottenere quello che occorre in quel momento per vivere al meglio la propria esperienza di viaggio.

Le tecnologie per organizzare una vacanza on line

Ecco alcuni esempi di come tecnologie e applicazioni stanno trasformando il modo di prenotare una vacanza e l’intera esperienza di viaggio, ben oltre TripAdvisor e Airbnb:

  • #Realtimetravelguide: fornisce via Twitter informazioni su suggerimenti di visita, offerte dell’ultimo momento ed esperienze insolite proposte da esperti e professionisti del turismo.
  • The Uk Smart City Initiative: è un progetto che coinvolge 4 città britanniche (Bristol, Cambridge, Glasgow e Milton Keynes), il cui l’obiettivo è usare applicazioni che permettano di offrire in tempo reale informazioni sulla città, anche a beneficio dei turisti.
  • Vayable, Likealocal: offrono la possibilità di vivere delle esperienze autentiche, da soli o accompagnati da esperti o appassionati. L’idea è quella di avere persone del luogo in grado di dare ai turisti le dritte giuste sulle cose da fare, che nel caso di Vayable ti accompagnano nell’esperienza.
  • Travel Brilliantly è il progetto lanciato da Marriott per raccogliere dai propri clienti idee su come migliorare l’esperienza in hotel.

Il prossimo passo saranno i Beacon, dispositivi che sfruttano il Bluetooth per permettere ai telefonini di dialogare entro certe distanze e all’interno di determinati ambiti (ad esempio, se vi trovate in un centro commerciale vi arrivano tutte le offerte del momento).

Il futuro, allora, è in mano agli informatici? Nel turismo, probabilmente, sarà in mano a chi saprà offrire esperienze autentiche a clienti reali, e userà le reti per renderle note e accessibili a tutti quelli potenzialmente interessati.

Il cliente al centro, domani come oggi, come ieri.