Mirtillo: il “superfrutto” dalle mille potenzialità, è stato il protagonista di un convegno internazionale che si è svolto a Bologna,…

Mirtillo: il “superfrutto” dalle mille potenzialità, è stato il protagonista di un convegno internazionale che si è svolto a Bologna, nello scorso mese di settembre, in occasione del FICO Eataly World.
Mirtillo Business Day” era il titolo dell’evento, organizzato da NCX Drahorad , che ha visto autorevoli relatori, nazionali ed internazionali, al centro di un dibattito finalizzato ad evidenziare la crescita esponenziale del mercato dei piccoli frutti.

Un trend in crescita

Un trend in vertiginoso aumento grazie alle sinergie tra network, promozione e comunicazione.
La comunicazione, in particolare, attraverso l’analisi di case history di successo è stata uno dei temi centrali dell’ appuntamento.
Dall’analisi dei dati portati in esame, infatti, è emerso che, nel 2017 sul panel di 1.400 consumatori coinvolti, è stato evidenziato un’enorme carenza d’informazione, a partire dalle caratteristiche del mirtillo alle sue proprietà benefiche fino alle modalità di preparazione e consumo.

Un gap di mercato che potrebbe rappresentare un’importante fetta di settore da poter coprire e sfruttare anche per le enormi potenzialità dal punto di vista economico.
Basti pensare che, secondo il quadro delineato all’apertura del convegno, per l’International Blueberry Organization, i volumi complessivi di prodotto (fresco e destinato alla trasformazione industriale) sono passati dalle 864.000 tonnellate del 2016 alle 1.165.000 tonnellate del 2018, con un incremento del 35% in soli due anni.

Mirtillo

Una comunicazione efficace indispensabile per approfondire la conoscenza del consumatore

L’importanza di una comunicazione efficace quindi, in quest’ottica, gioca un ruolo fondamentale per aumentare, con un’immagine forte ed identificatrice, la conoscenza del consumatore e dunque la sua propensione all’acquisto.
Un fenomeno ampiamente illustrato da Thomas Drahorad presidente di NCX Drahorad che ha spiegato: “Il comparto italiano del mirtillo non ha ancora sviluppato tutte le potenzialità che potrebbe esprimere. Ci sono infatti ampi margini di crescita, sia da un punto di vista produttivo, sia di comunicazione.

Ora, la sfida per gli operatori del settore è quella di capire l’evoluzione degli stili alimentari e cogliere nuovi trend in anticipo”. Concetto ripreso anche da Hans Liekens Commercial Manager di EMEA – Fall Creek Farm & Nursery Inc., che ha presentato una panoramica dei consumi e della penetrazione del mirtillo nel mondo.

Il consumo del mirtillo nel mondo

Nel Regno Unito, primo in assoluto, il consumo è addirittura del 50%, quindi una persona su due mangia mirtilli, per una percentuale di circa 1,4 kg procapite ed un +66% rispetto al 2017.
Con un trend di questo tipo, in Europa il consumo annuale è destinato ad attestarsi sulla 645 mila tonnellate e, al fine di raggiungere tale soglia, è necessario incrementare l’offerta con circa 20 mila ettari di piantagioni.

Altro aspetto fondamentale per la crescita del mercato, secondo Rafael Barona Martinez, Procurement Manager di Berry Gardens (UK), risiede nella capacità di fare network.
L’esempio emblematico è rappresentato dalla British Summer Fruit, un’associazione che rappresenta il 95% dei maggiori produttori di piccoli frutti. L’associazione ha messo in campo una straordinaria campagna promozionale, supportata da medici ed esperti, social media marketing ed un’attività di consulenza mirata ai maggiori supermercati, per intercettare le nuove tendenze di consumo.

Eloquente, a margine di tutti i contributi, la chiosa finale affidata a Andrea Grignaffini, giornalista, scrittore, docente, critico ed enogastronomo, che ha puntato l’attenzione sulle caratteristiche estetiche del frutto: “Il mirtillo sembra una perla, una sfera appiattita che agevola l’ergonomia dell’assaggio. È così naturalmente perfetto, che è riuscito a sdoganare il colore blu in campo alimentare”.