Nomini lo chef Massimo Bottura e ti viene in mente la “Ferrari” della ristorazione. Ma non è soltanto un’idea. Proprio…

Nomini lo chef Massimo Bottura e ti viene in mente la “Ferrari” della ristorazione. Ma non è soltanto un’idea. Proprio il gruppo Ferrari, infatti, ha chiamato in causa lo chef tristellato  dell’Osteria Francescana. Il motivo? Gestire la cucina di un nuovo ristorante che aprirà negli stessi spazi dell’attuale ristorante Cavallino a Maranello (è previsto quindi un cambio di gestione).

Il marchio Ferrari diversificherà il proprio business

Si scaldano i motori dunque per questa succulenta novità che vede il Marchio Ferrari diversificare il proprio business con un forte focus però sul Made in Italy. Se ne parlava già da tempo ma ora è confermata l’ufficialità della notizia .

Un impegno per Massimo Bottura che fa parte di una strategia ben più ampia. Tra cui un accordo con il gruppo Giorgio Armani con l’intento di diversificare il business facendo leva su altre eccellenze made in Italy.

La diversificazione darà vita a nuovi prodotti con il Dna Ferrari:  quindi abbigliamento e accessori a firma Ferrari dedicati ai fan del brand. Ma anche  prodotti esclusivi per i proprietari delle auto del Cavallino. E non ultimo darà vita a progetti, dall’anima racing, che coinvolgeranno in prima persona i tifosi ( musei, parchi a tema e simulatori di guida ecc..).

Massimo Bottura

L’apertura del nuovo ristorante Il Cavallino prevista entro la fine del 2020

Da Modena a Maranello il passo è breve. Così alla fine del 2020 si concretizzerà questo progetto che sigilla un connubio tra Ferrari e food all’insegna delle grandi emozioni, le stesse che si vivono in pista, riproposte anche a tavola.

Il progetto per Massimo Bottura arriva dopo il consolidato successo della sua Osteria Francescana, dichiarata per ben due volte il ristorante migliore del mondo (nel 2016 e nel 2018) e della sorella minore Franceschetta58.  Dopo l’apertura  a Dubai, il febbraio scorso, di  “Torno Subito“, il ristorante dalle atmosfere felliniane e pattern da Riviera anni 60, dove gustare le classiche tagliatelle al ragù, ma anche un goloso gelato cioccolato e stracciatella tra le cabine e i pedalò sulla terrazza fronte mare. Senza dimenticare Gucci Osteria al piano terra  del Gucci Garden, spazio espositivo e creativo, che la maison di moda ha inaugurato all’interno di Palazzo della Mercanzia a Firenze. E il resortCasa Maria Luigia” un hotel pregno di arte situato nelle campagne modenesi, che rispecchia le passioni dello chef pluristellato,  collezionista di opere d’arte contemporanea e vinili.

Il cibo nutre anche l’anima

Insomma dopo una serie di esperienze di successo Massimo Bottura è stato scelto per questa nuova sfida, gastronomica e non solo. Sì perché lo chef modenese  non si ferma proprio mai. Potrebbe adagiarsi sui suoi successi, ma sceglie ogni volta di mettersi nuovamente in gioco accettando di buon grado  di dedicarsi a nuove avventure gastronomiche. Basti dire che l insieme alla moglie Lara, nel 2016 ha deciso di creare,   “Food for Soul“, un’associazione che combatte lo spreco alimentare grazie all’apertura di refettori riservati alle persone più vulnerabili. Dove poter gustare cibo di qualità in una cornice ricercata, perché dice Bottura “Il cibo nutre anche l’anima”.