Lo spreco di cibo ammonta ogni anno a 10 milioni di tonnellate, soltanto in Italia. Mentre conta 1,3 miliardi di…

Lo spreco di cibo ammonta ogni anno a 10 milioni di tonnellate, soltanto in Italia. Mentre conta 1,3 miliardi di tonnellate nel mondo. Un dispendio che non riguarda esclusivamente gli alimenti in sé, ma anche l’acqua, l’energia, gli imballaggi, i trasporti e lo smaltimento rifiuti. Tutto ciò ha un effetto deleterio sull’ambiente. Basti dire che gli alimenti sono responsabili dell’8% delle emissioni globali di gas serra, estremamente dannosi per il pianeta.

Senza contare che per un hotel o un ristorante lo spreco di cibo equivale anche ad una grande dispersione di risorse e dunque ad una perdita economica. Ma come si può evitare lo spreco? Abbiamo già parlato delle best practices per evitare il food waste. In un’epoca in cui gli sprechi sono diventati quasi un’abitudine quotidiana, sia per i privati sia per le attività commerciali, per evitarli ci vengono incontro anche delle apposite app.

Too good to go

In primis “Too good to go”, un’applicazione digitale nata in Danimarca. Come svela il nome stesso, questa app evita di destinare alla pattumiera prodotti ancora buoni. Come funziona? Consente a ristoranti, tavole calde ecc di vendere le rimanenze fresche, ad un terzo del prezzo di listino, all’interno di un sacchetto, il magic box, dal contenuto a sorpresa.
Dopo l’Europa e il Nord Italia l’applicazione approderà a Roma con il lancio ufficiale in programma a metà settembre. L’obiettivo è quello di ridurre lo spreco quotidiano di cibo creando una rete solida di cittadini e attività commerciali che hanno a cuore le tematiche ambientali. La app. ha già riscontrato consensi tra i grandi attori del comparto food quali Carrefour, Eataly, NaturaSi, ma non mancano anche moltissimi esercenti locali come bar, ristoranti, pizzerie ecc..

app spreco alimentare

Ubo, una buona occasione…antispreco

Anche Ubo ovvero una buona occasione per non sprecare nulla è stata pensata per lo stesso motivo. L’app, infatti, fornisce quotidianamente, per 500 alimenti, notizie e suggerimenti  su come, dove e per quanto tempo conservarli (cotti o crudi, confezionati o sfusi, freschi o surgelati).  Non mancano inoltre consigli su quali siano le porzioni raccomandate , gli apporti nutrizionali e i memo sulle scadenze. In questo modo  si evita di far scadere gli alimenti che abbiamo nella dispensa. E’ sufficiente inserire la spesa che abbiamo fatto, con le relative date di scadenza per avere sempre sotto controllo cosa utilizzare in tempo utile.

A tavola con i prodotti last minute

Last minute sotto casa è una app disponibile per iOS e Android. Utilissima sia per i privati che per le attività commerciali. I clienti possono sapere ogni giorno ciò che ristoranti and co. mettono in vendita a prezzo scontato. Si evita così lo spreco. Non solo, i negozianti hanno anche modo di far conoscere ai clienti, sempre più sensibili al tema ambientale il loro lato “green”. A far parte della community, inoltre, ci sono anche produttori e rivenditori che hanno la possibilità di mettere in circolo ciò che a fine giornata resta invenduto e quindi più prossimo alla data di scadenza.

Ricette facili con gli ingredienti rimasti in frigo

Cosa è rimasto nel frigorifero? Ce lo dice la app creata da Missione Bambini contro lo spreco alimentare. Grazie ad una serie di ricette facili e veloci da realizzare con gli “avanzi” del frigo, nulla viene buttato.

La spesa a metà prezzo

Un’altra arma contro lo spreco alimentare è quella di fare la “Spesa in tempo”. Gli esercenti inseriscono nell’app i cibi vicini alla scadenza, a prezzo scontato. In questo modo chi lo desidera sa dove trovare le offerte.

Stessa filosofia per MyFoody la app che lega supermercati e consumatori raccogliendo tutte le offerte dei supermercati più vicini. In questo modo i clienti possono scegliere e programmare l’acquisto di cibi prossimi alla scadenza. Con un risparmio fino al 50% sulla spesa media.

Piatti gourmet super scontati

Karma invece, applicazione nata in Svezia nel 2015, porta direttamente a casa dei clienti i piatti avanzati da ristoranti e caffè. Presente in 35 città europee questa app deve il suo successo al fatto che piatti gourmet vengono venduti al 50% del prezzo di listino.