L’incombere del Natale, festività della famiglia per eccellenza, piacevolmente impone di inaugurare questo spazio di confronto parlando dei giovanissimi clienti…

L’incombere del Natale, festività della famiglia per eccellenza, piacevolmente impone di inaugurare questo spazio di confronto parlando dei giovanissimi clienti d’hotel in viaggio con i genitori. Nello specifico, delle nuove modalità di accoglienza ad essi riservate.

Non più mere aree di soggiorno dotate dei servizi indispensabili alla serena sopravvivenza del nucleo famigliare (menù speciali, animazione, baby sitting e via elencando), bensì spazi concepiti nelle architetture e negli arredi come miniature dei più noti ‘nonluoghi’ antropologicamente esaminati e commentati da Marc Augé.

Kids marketing con Harry Potter

L’ultimo esempio è quello delle Wizard Chambers aperte al Georgian House, hotel londinese sul mercato dal 1851, che per innovare l’offerta per i bambini in hotel si è inventato soluzioni d’arredo ispirate al magico mondo di Hogwarts, agganciandosi automaticamente al gettonato “Muggle Walking Tour” sulle tracce delle location cittadine immortalate nell’arcinota saga di Harry Potter.

Andando oltre il plauso alla creatività, è interessante notare come, se comparata ad un’altra camera non tematizzata ma di pari superficie nello stesso hotel, una Wizard Chamber costi indicativamente dalle 60 alle 100 sterline in più.

Tutto ciò può commercialmente avere un senso?

Le analisi sui trend di mercato direbbero di sì. Per svariate ragioni. Intanto perché tra i clienti che acquistano viaggi di lusso sono in forte aumento le famiglie con bambini, poi perché le più recenti ricerche nel campo del “ kids marketing ” dimostrano come oltre l’80 per cento delle mamme-consumatrici dia importanza prioritaria al parere dei figli. Questa percentuale, già di per sé elevata, lievita peraltro ulteriormente quando si tratta di scegliere il ristorante (98%) oppure il luogo in cui trascorrere le vacanze (94%).

Se, dunque, si decide che le famiglie rientrino nei target a noi cari, è oggi più che mai necessario inventarsi soluzioni con un forte potere attrattivo per i componenti più giovani. Un potere attrattivo che, come per ogni altro bene di consumo, non può che far leva sull’emozionalità. I servizi di assistenza e di intrattenimento citati all’inizio vengono infatti ormai dati per impliciti in una struttura per famiglie, e certamente non sono quelli che fanno trepidare infanti e adolescenti.

Così, il Georgian House ha correttamente puntato sul segmento dei cosiddetti ‘consensual kids’, cioè bambini e ragazzi che parlano, leggono e, pertanto, elaborano e scambiano opinioni con i genitori, trascinandoli giocoforza nei loro mondi. E attivando nell’adulto-consumatore, oltre alla ben nota sindrome di Peter Pan, quel sottile senso di colpa utilissimo al venditore e molto ben spiegato dalla stessa Rowling, autrice della saga, quando in uno dei suoi libri scrive:

“I giovani non possono sapere quello che i vecchi pensano e provano. Ma i vecchi sono colpevoli, se dimenticano che cosa significhi essere giovani”