Vi siete mai addormentati augurandovi di sognare una situazione specifica? O chiuso gli occhi sperando di veder comparire qualcosa una volta riaperti? Tra meno di…

Vi siete mai addormentati augurandovi di sognare una situazione specifica? O chiuso gli occhi sperando di veder comparire qualcosa una volta riaperti? Tra meno di cinquant’anni sarà tutto possibile.

Già sapevamo come gli hotel stessero andando incontro ad una crescente personalizzazione della propria offerta: servizi in camera innovativi, staff robotico, opzioni on demand… Ma lo studio “Hotels of the Future” ha guardato di gran lunga oltre.

Secondo il futurologo James Canton, volare dall’aeroporto all’hotel o stampare in camera i propri souvenir non è fantascienza, ma solo una fotografia dell’offerta alberghiera nel prossimo 2060. Siete curiosi di conoscere il resto? Allora vediamo insieme tutte e 10 le rivoluzioni profetizzate dallo studio di Hotels.com.

10 novità dagli hotel del futuro

Ecco le caratteristiche che saranno al centro degli hotel del futuro:

  1. Avatar di viaggio – Già dal momento della prenotazione, verranno in aiuto agenti digitali che affiancheranno i turisti in ogni fase dell’esperienza ed esaudiranno i loro desideri grazie ai giusti consigli.
  2. Staff robot – Negli hotel del futuro interverranno poi maggiordomi meccanici programmabili online prima dell’arrivo. Essi accompagneranno fisicamente il cliente dall’arrivo in aeroporto alla sistemazione in camera, dall’offerta gastronomica alle occasioni di intrattenimento. Senza trascurare aspetti più professionali, come i servizi di concierge.
  3. Transfer super veloci – Una volta atterrati a destinazione, i viaggiatori potranno raggiungere il proprio hotel con mezzi aerei molto più veloci, evitando gli ingorghi del traffico e il relativo stress.
  4. Stanze tecnologiche – Entro cinquant’anni anche la camera d’hotel cambierà radicalmente, adattandosi al cliente sotto ogni punto di vista. Tanto per cominciare l’accesso alla stanza sarà autorizzato tramite dispositivi di riconoscimento facciale. Una volta dentro, la camera offrirà superfici touchscreen reattive, tv interattiva, pareti e specchi che proiettano news in tempo reale.
  5. Riposo personalizzato – Gli hotel daranno accesso agli ospiti alla neurotecnologia sotto più punti di vista: letti e cuscini saranno personalizzati autoregolandosi in base ai feedback neurologici. Ma non solo: i turisti potranno scegliere addirittura i sogni programmandoli prima di dormire.
  6. Realtà aumentata – La tecnologia supererà poi i confini della stanza, rendendo gli alberghi  un pool di innovazione. Le strutture saranno in parte fisiche e in parte virtuali ma, come ogni esperienza di realtà aumentata che si rispetti, gli ospiti non saranno in grado di percepire la differenza. Sarà così possibile prenotare un safari nel deserto o un’escursione in montagna, indipendentemente da dove l’hotel si trovi realmente.
  7. A tutta ecosostenibili– Il trend oggi già diffuso diventerà una regola in futuro. Sistemi di efficienza energetica, intere gamme di prodotti a km 0 e processi implementati con l’intento di ridurre a zero gli impatti, sia ambientali che sociali, sulla comunità.
  8. Dieta del DNA – Nei ristoranti degli alberghi, ad ogni cliente verrà proposto un regime alimentare composto in base al suo patrimonio genetico. In base alla conoscenza dei geni gli hotel del futuro saranno infatti in grado di suggerire i piatti più adatti per mantenere o migliorare lo stato di salute degli ospiti.
  9. Benessere e longevità – Entro il 2060, gli alberghi analizzeranno la genomica dei loro clienti anche per proporre trattamenti benessere mirati alla prevenzione di malattie future o farmaci ad hoc per rigenerare la mente. Senza accantonare massaggi e percorsi benessere tradizionali.
  10. Spese pazze in 3D – Il sogno di tutti, specialmente le donne. Negli hotel del futuro i turisti potranno fare shopping direttamente in camera con le stampanti 3D, creando i beni desiderati. Dai souvenir all’abbigliamento, tutto altamente personalizzato.

L’emergere di una nuova scienza di design degli hotel, che è una combinazione dell’utilizzo dei big data, dell’intelligenza artificiale e della previsione dei sogni dei viaggiatori, implica un cambiamento dell’intera esperienza di viaggio” conclude James Canton.

E’ possibile una rivoluzione del genere in Italia? Chi vivrà vedrà.