E’ arrivato ieri l’annuncio dell’accordo tra Federalberghi, Faita e le organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, finalizzato ad aumentare l’integrazione…

E’ arrivato ieri l’annuncio dell’accordo tra Federalberghi, Faita e le organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs, finalizzato ad aumentare l’integrazione dei giovani nel turismo.

Tanti i giovani inseriti professionalmente in questi anni nei ruoli del settore turistico-ricettivo. Ma non è bastato. Motivo per cui Federalberghi ha lavorato per questa nuova intesa, volta a favorire l’assunzione di ragazzi e ragazze da parte delle imprese ricettive, attraverso l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e l’apprendistato di alta formazione.

I contenuti dell’accordo

Una formula win-win.Con questo accordo – dichiara Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – si è voluto dare una risposta concreta a quanti sono interessati a costruire un percorso professionale nel mondo del turismo e, nel contempo, rispondere alla richiesta di collaboratori qualificati da parte delle imprese, che sta divenendo sempre più pressante”.

I destinatari dell’intesa sono i giovani da 15 a 29 anni che intendono acquisire:

  • titoli di studio nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale di competenza regionale, dell’istruzione tecnica e professionale di competenza statale;
  • titoli dell’alta formazione e per la ricerca, utili all’inserimento nel mercato del lavoro e al contrasto della dispersione scolastica e universitaria.

A beneficiarne saranno gli allievi degli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (218.170 alunni frequentanti nell’anno scolastico da poco concluso) e degli istituti tecnici per il turismo (96.982 alunni), oltre agli studenti degli 8 percorsi tecnici superiori per il turismo e dei 62 corsi di laurea in turismo attivi nelle università italiane.

Perché proprio i giovani nel turismo?

Noi che ci lavoriamo possiamo dirlo: esiste un settore più entusiasmante del Turismo? Che permetta di viaggiare, di aiutare le imprese e chi ci lavora, di crescere sia come individui che come professionisti? Non credo. I giovani hanno ragione di sentirsi attratti da questo mondo!

Come azienda di formazione e consulenza, noi di Gp.Studios ci battiamo per l’inserimento dei giovani nel turismo. Da mesi stiamo lavorando per mettere in campo una grande iniziativa per ragazzi, The Greatest Coffee Maker. Si tratta di un concorso nazionale di caffetteria, riservato ad allievi del 4° e 5° anno degli Istituti Alberghieri e volto a sviluppare una cultura imprenditoriale in questi ragazzi prossimi all’inserimento nel mercato.

D’altronde, anche il nostro è un team giovane e crediamo fortemente nelle potenzialità delle nuove leve. Peccato che non tutti la pensino così…

Un triste caso romagnolo… ma con lieto fine

“Mi dispiace Paolo, ma non posso mettere ragazzi di colore in sala qui in Romagna. La gente è molto indietro con la mentalità, scusami ma non posso farti venire giù. Ciao”

E’ davvero un peccato leggere che si sia verificato un episodio di razzismo che va contro a quanto detto finora, peraltro proprio qui “a casa nostra”. Siamo nel 2017 e ancora un ragazzo riceve questo tipo di messaggio, liquidato con un sms, dal titolare di un albergo di Cervia con il quale erano in corso trattative per l’assunzione stagionale.

Anche il sindaco di Cervia, Luca Coffari, è intervenuto in merito sottolineando: “E’ un fatto di particolare gravità che non appartiene alla cultura della nostra città e che nulla ha a che fare con la nostra realtà lavorativa e imprenditoriale, che da sempre si avvale di maestranze provenienti da ogni luogo e da ogni parte del mondo, senza mai effettuare discriminazioni di razza, etnia e di religione.

Il primo cittadino prosegue osservando quanto sia doppiamente grave l’affermazione di questo albergatore, in quanto discriminatoria ma anche offensiva anche nei confronti del nostro sistema turistico-imprenditoriale. Confermo: la mia Romagna è una terra aperta, ogni anno vive mesi estivi di grande fermento, le attività hanno bisogno di personale e assumono persone italiane e straniere da anni alla stessa maniera.

Federalberghi Cervia ha espresso la propria opinione tramite il presidente Maurizio Zoli: “Sappiamo che gli imprenditori cervesi credono nel valore dell’ospitalità e praticano da sempre la cultura dell’accoglienza nei confronti dei turisti e dei lavoratori. Non a caso più di un albergatore si è proposto per offrire al giovane Paolo, di origine brasiliana, un’opportunità di lavoro, mentre giunge notizia che l’imprenditore coinvolto si è già attivato per rimediare all’errore commesso“.

E meno male.