Alta moda e food: un connubio impossibile? Assolutamente no, anzi! Si tratta di un fenomeno largamente diffuso, quello del food…

Alta moda e food: un connubio impossibile? Assolutamente no, anzi! Si tratta di un fenomeno largamente diffuso, quello del food crossover. Vediamone qualche esempio…

Louis Vuitton: il debutto nel mondo della ristorazione

Si chiamerà “Café V” e sancirà l’ingresso del prestigioso brand Louis Vuitton nell’universo della ristorazione. La celebre maison francese aprirà, infatti, il suo primo caffè e ristorante all’interno del nuovo flagship di Osaka, all’ultimo dei quattro piani di un edificio. Qui si potranno gustare le specialità del noto chef nipponico Yosuke Suga. Oltre al bar e a una grande terrazza, ci sarà un’area riservata “Sugalabo V”. Una filiale, per così dire, dello storico ristorante di Tokyo destinato a servire la cena a pochi fortunati clienti.

 

louis vuitton food crossover

 

Acquistare un’iconica borsa tra un drink e l’altro?  Presto sarà una gustosa realtà. La notizia è stata confermata da Michael Burke, presidente e CEO del brand, che ha inoltre ipotizzato l’ingresso di Louis Vuitton nel mondo dell’hôtellerie. Il marchio francese ha in serbo anche l’apertura della prima filiale parigina di Langosteria, ricercato ristorante di pesce in quel di Milano.

Quali gli altri brand che si sono avventurati nel food crossover?

Questo connubio tra alta moda e food/hospitality non è una novità. Un’esempio di eccellenze italiane, che hanno deciso di unire le proprie risorse?  Il “matrimonio” tra lo chef Massimo Bottura, la casa automobilistica Ferrari e il gruppo Armani. Bottura, chef tristellato dell’Osteria Francescana, guiderà il ristorante di Maranello che aprirà a fine 2020. La Ferrari ha deciso, infatti, di diversificare il proprio business, mantenendo però con un forte focus sul Made in Italy. È qui che entra in gioco l’accordo a lungo termine anche con il gruppo Giorgio Armani.

A Milano, invece, il quadrante che ospiterà l’Harry’s bar a firma Cipriani con sede nello storico Palazzo Bernasconi mira a diventare una destinazione privilegiata per gli investimenti alberghieri del prossimo biennio. Grazie anche al progetto legato all’hospitality che porta la firma di Ferragamo e che sorgerà nell’ex Seminario arcivescovile al civico 11 di Corso Venezia, presto sede del nuovo albergo a 5 stelle della celebre maison d’alta moda.

Anche Dior, non ha resistito alla contaminazione fashion/food: la storica boutique parigina in Avenue Montaigne riaprirà offrendo al suo interno un ristorante. Infine, l’iconico brand di gioielli Tiffany aprirà a Londra il suo primo spazio europeo all’interno di Harrods, il “Blue Box Café”.

Food crossover: un fenomeno da non sottovalutare!

Non stupisce questo felice mix di moda e food. In linea con i trend del prossimo futuro emersi da un’indagine condotta da The Fork, che vedono un dilagare del food crossover.  Il cibo diventa, infatti, molto più che un semplice pretesto creativo per i marchi di moda e di bellezza, ponendosi al centro di proposte inedite. Nella ristorazione e nella grande distribuzione cresce il mix di offerte per coinvolgere i consumatori. Cibo e bellezza vanno di pari passo. E non si parla solo di vestiti e accessori, ma anche di cosmesi. Così, mentre, per esempio, alcuni ingredienti “funzionalmente buoni” entrano di diritto nell’universo beauty, anche gli spazi sono al centro di contaminazioni.

 

benefit food crossover

 

Il marchio Benefit, per citarne uno, ha lanciato il “Benefit Cosmetics Roller Liner Dinner” pop up. Un classico diner americano color rosa shocking dove si potrà soddisfare il palato durante una appagante sessione di shopping.

Del resto Coco Chanel lo ha sempre saputo: “La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo”. Ne è una conferma questo trend in costante crescita che vede alta moda e food (e non solo) procedere felicemente a braccetto.