Uno studio Nestlé Professional ha portato alla luce le attuali tendenze di consumo di caffè, specialmente per quanto riguarda la…

Uno studio Nestlé Professional ha portato alla luce le attuali tendenze di consumo di caffè, specialmente per quanto riguarda la coffee experience in albergo, attraverso il monitoraggio effettuato su un campione di 100 testate internazionali del settore food & beverage, hotellerie e turismo.

All’interrogativo su quale è il luogo ideale dove gustare un buon caffè, gli italiani non hanno dubbi. Il classico bar/caffetteria ha schiacciato gli altri punti di consumo con un 65% di preferenze. Ma a dire il vero, tra le ultime tendenze spiccano i bar degli hotel (21%). Infatti, negli alberghi il caffè risulta la bevanda più consumata (72%) insieme all’acqua (89%), seguiti da vino bianco frizzante/prosecco (62%), vino rosso (52%), bibite zuccherate (45%) e spumanti (39%).

Caratteristiche della coffee experience in albergo

Gli hotel italiani garantiscono, secondo i clienti, una “coffee experience” coinvolgente, contraddistinta dalla cura dei particolari (72%) e da un’offerta varia di miscele (62%). Vi ricordate il caso Melià? Inoltre, gli ospiti sembrano apprezzare l’atmosfera di assoluto relax (54%), tipica delle strutture ricettive, gli ambienti gradevoli (48%) ed eleganti (42%). Non solo, molti ritengono che sia la ricercatezza (32%) a conquistare la fiducia del cliente che diventa così sempre più fedele. Per raggiungere questo obiettivo gli alberghi utilizzano nella maggior parte dei casi caffè di qualità nota (31%).

Veniamo alle declinazioni della bevanda. Al primo posto, abbiamo detto, il classico caffè espresso (42%), specie dagli uomini (64%). Segue il macchiato caldo (35%), scelto da chi non può fare a meno di un po’ di schiuma e in particolare dalle donne (54% delle preferenze), il ristretto (19%)per chi ama il suo sapore forte e al contrario il lungo (5%), per chi preferisce prendersela con calma.
La coffee expericence in albergo degli stranieri, attratti dalla bontà unica del nostro espresso, si caratterizza per miscele di alta qualità: anche loro propendono spesso e volentieri per il caffè espresso classico (42%), seguito poi dal cappuccino (39%). Le new entries sono il caffè Americano (31%) e le tipologie di caffè più originali, tra le quali il caffè speziato (22%), alla cannella o al cacao.

La crema di caffè (19%) o il sorbetto al caffè, varianti estive della bevanda, si configurano sempre più spesso come soluzioni on the go (12%), adorata in particolare dai giovanissimi. Tra le novità 2018 risaltano il caffè con farina di cocco (6%), frutta candita (3%), con creme e sciroppi vari (2%).

“Tutto bene Signori?”

A chi non è mai capitato di voler rispondere? “No! Tutto bene proprio per niente!” o anche peggio… Certo, ma perché succede?

Coffee experience in albergo: cosa ne pensano italiani e stranieri
Tra gli errori comuni commessi dai bar e dalle caffetterie c’è indubbiamente la rara pulizia della macchina(48%), che rovina in parte l’aroma della bevanda.
In secondo luogo la scarsa pressatura del caffè(42%), che ne rovina il gusto. Un altro fattore a riguardo è non filtrare l’acqua ricca di cloro (31%). O ancora la sensazione di caffè bruciato che avvertiamo quando rimangono grani  sul bordo del filtro (38%). E oltre a questi, riporta lo studio di Nestlè Professional, i locali partono con il piede sbagliato scegliendo superficialmente miscela di bassa qualità (35%). Per il 27% degli utenti poi molto grave trascurare la temperatura dell’acqua in uscita dalla macchina che (secondo i tecnici) deve essere intorno agli 88°C. Il 25% ritiene sbagliatissimo servire un caffè in tazza fredda, perché condiziona la percezione sensoriale della bevanda. Infine il 21% non sopporta che il barista sbagli la lunghezza dell’espresso (21%). Perché non chiedere direttamente al cliente come lo preferisce? Mistero.

Per concludere, durante la coffee experience in albergo e non, il 72% sceglie l’espresso tradizionale perché ha un effetto rigenerante per il corpo, soprattutto di mattina, oppure per recuperare disperatamente lucidità dopo la pausa pranzo. Il 65% degli intervistati ritiene che il caffè sia poi la bevanda ideale per digerire il pasto centrale, mentre il 45% lo prende perché semplicemente ama l’aroma.