Dove sta andando l’hôtellerie? È la domanda a cui ogni imprenditore del settore dovrebbe poter dare una risposta concreta. Eppure,…

Dove sta andando l’hôtellerie? È la domanda a cui ogni imprenditore del settore dovrebbe poter dare una risposta concreta. Eppure, il mercato alberghiero è molto complesso, così come variegate sono le esigenze dei mille ospiti diversi che si avvicinano ad una struttura ricettiva, letteralmente provenienti da ogni parte del mondo.Tuttavia, è molto interessante guardare dall’alto il mercato, nazionale ed internazionale, per cercare di capire come entrare nel cuore degli ospiti.

L’hotel del futuro deve saper guardare oltre

Che un hotel non venda più solo il soggiorno per la notte è decisamente scontato. Anche l’offerta di vivere un’esperienza, dovrebbe essere una condizione inderogabile, acquisita ormai come dato di fatto, così come è senz’altro indispensabile abbracciare lo sviluppo della tecnologia, percorrere la strada della sostenibilità o proporre un’idea che caratterizzi e renda unica la struttura.
Un hotel che voglia veramente guardare al futuro deve andare oltre a questi concetti, che è necessario, ormai, avere radicati nel proprio DNA. E tornando a parlare di tendenze, cosa si delinea nel panorama?

Parola d’ordine: personalizzazione

Uno degli aspetti che si sta affacciando sempre più prepotentemente è la personalizzazione. Mai come in questo momento, l’ospite cerca un’offerta ritagliata su misura, qualcosa di unico e a lui dedicato; un concetto molto interessante da sviluppare per le potenzialità che offre nell’essere tradotto in mille differenti modalità, diverse a seconda della tipologia di hotel, del target, della location, ecc.

L’idea, che ho battezzato “Boutique Concept”, è un nuovo approccio alla concezione di un hotel. Come si può immaginare, il nome prende spunto dalla tipologia di Boutuque Hotel, introdotta negli anni ’80 da Ian Schrager per identificare gli alberghi con determinate caratteristiche, votate soprattutto ad un servizio personalizzato, di qualità ma a costi accessibili.
A distanza di quarant’anni, i Boutique Hotels stanno dilagando; ci siamo chiesti come mai?

È passato il tempo in cui l’ospite aveva bisogno di quella sicurezza che, nel suo viaggio, era rappresentata da ambienti in cui ritrovare caratteristiche familiari, ovunque si trovasse a viaggiare. La riconoscibilità del brand (che, di per sé, è un concetto tuttora importante nella vendita di un hotel) si è tradotta per anni in una standardizzazione che ha mortificato, in un certo senso, l’autenticità di una struttura. L’ospite ritrovava la sua comfort zone in un hotel che rispecchiava il suo stile, ma che era uguale a New York come a Parigi, a Roma come a Londra.

Boutique concept HOTEL-THERESE-PARIS

Dal Boutique hotel al Boutique Concept

Oggi il mondo è cambiato! E in quello alberghiero, l’ospite non è più disposto a rinunciare all’unicità di un’esperienza che può rappresentare, nella sua esclusività, un lusso accessibile per tutti. In quest’ottica, niente di più cool del Boutique Hotel che, con la ricercatezza degli ambienti proposti, con camere differenti tra loro e curate con un design non riservato solo al “mondo dei paperoni”, diventa l’esempio da seguire.

Perché non trasferire questo concetto, portandolo ai massimi termini, in un approccio all’hotel più generale e del tutto nuovo?

Perché non ampliare la visione dell’albergo, rendendo tangibile il concetto della personalizzazione attraverso uno studio mirato dell’offerta di spazi e servizi?
In questo senso, il Boutique Concept diventa una nuova chiave di lettura attraverso la quale enfatizzare questi valori, arrivando sempre più vicino ai desiderata degli ospiti.

Un soggiorno unico
Un ambiente personalizzato
Un servizio tailor made
Un’attenzione dedicata
Un’impareggiabile senso di autenticità (che, tanto per ricordarlo, ha determinato, in prima battuta, il successo di Airbnb).

Boutique concept

 

Come applicare il Boutique Concept

Può sembrare tutto molto teorico, invece il risvolto pratico rappresenta la parte più interessante del discorso. Come applicare il Boutique Concept?
Ovviamente, dipende caso per caso: ogni hotel ha le sue particolarità sulle quali fare leva per tradurre l’idea in una proposta tangibile per gli ospiti. Però, è certo che a nessuno è preclusa la possibilità di porre uno sguardo nuovo sulla propria attività, né per target, né per tipologia: addirittura, anche le strutture ricettive con un gran numero di camere possono approfittare dell’approccio volto alla personalizzazione, senza, per questo, dover impazzire realizzando, ad esempio, le stanze tutte diverse tra loro.

Dietro il concept, è importante lo studio dei materiali, il progetto di elementi come il colore, l’uso delle immagini, un lavoro sulla sensorialità (aspetto soggettivo, differente per tutti gli ospiti) ma anche l’approfondimento di soluzioni tecniche e costruttive che permettano di personalizzare gli ambienti.

Bisogna uscire dai canoni tradizionali secondo i quali, per rientrare nei budget stabiliti, la riqualificazione di un hotel debba necessariamente seguire schemi preordinati dettati dalla produzione in serie o da una progettazione per tipologia. Si deve cambiare il modo di pensare, senza paura di dover affrontare un lavoro nuovo. Un maggior onere (non economico) potrà riscontrarsi nella fase di sviluppo delle idee, nella quale si dovrà arrivare a capire con quali elementi lavorare (colori, arredi, materiali, complementi di arredo, ecc.), oltre a coordinare il tutto con i servizi, in un’offerta coerente a 360°. Ma ne varrà la pena: i risultati porteranno a benefici misurabili con il grado di soddisfazione degli ospiti, che vedranno appagate (e superate) le loro aspettative a colpi di qualità.

Stefano Pediconi

Qualcosa di più sull’autore

Stefano Pediconi, artista, architetto, blogger – www.hoteldesign.org – designer e hotel stylist, specializzato in progettazione di strutture ricettive, SPA e centri wellness. “Spacciatore di idee”, sono appassionato del mondo alberghiero e studioso delle tendenze del settore, recepite nell’attività di ricerca e di progettazione orientate all’ideazione di concept innovativi, con un nuovo approccio volto ad approfondire tutti gli aspetti culturali di benessere e ospitalità.
Visionario, affascinato dall’architettura, sono sempre alla ricerca di nuove opportunità per dar sfogo alla mia anima creativa

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