Si chiama Bed and Blessing la novità del turismo di nicchia. Conventi, abbazie e monasteri di vari ordini religiosi situati in tutta Italia, che…

Si chiama Bed and Blessing la novità del turismo di nicchia. Conventi, abbazie e monasteri di vari ordini religiosi situati in tutta Italia, che mettono a disposizione stanze per chi vuole trascorrere una vacanza diversa. In sostanza, il Bed and Blessing consiste nel vivere l’esperienza della vita monastica, in completa condivisione con gli altri e soprattutto con chi, la vita del monaco l’ha scelta come vocazione.

Il profilo del target ideale assomiglia al professionista stressato, per la maggior parte delle volte che viaggia da solo e tendenzialmente italiano. Il filo conduttore è la fede: in genere già orientato verso la fede cattolica, chi sceglie questo tipo di vacanza lo fa per ritrovarsi, per recuperare energie e curarsi dallo stress. Per questo il target del Bed and Blessing si amplia anche verso persone non così vicine alla fede, ma comunque spirituali.

La formula del Bed and Blessing è semplice: no telefoni, no connessione Internet, preghiera e raccoglimento tre volte al giorno (facoltativo ma consigliato), e soprattutto tanto tempo per pensare a se stessi e alla propria vita. Il cibo viene servito agli orari del monastero e rigorosamente in comune, così come gli alloggi alquanto spartani. La maggior parte delle volte, si tratta di ex celle dei tempi che furono: letto, tavolo e crocifisso.

Il Bed and Blessing in Italia

In Italia il fenomeno del Bed and Blessing sta prendendo dimensioni importanti e appetibili: sono oltre 500 le strutture che offrono questo tipo di formula, basti pensare alla ricchezza nella nostra Penisola di monasteri, conventi, santuari, ecc. Davvero un’ampia scelta, tra l’altro in location incantevoli. Spesso le strutture si trovano in luoghi adatti al finalità del soggiorno: nel cuore della natura, immerse in boschi o situate su alture, dove il panorama favorisce l’isolamento dal mondo frenetico da cui ci si vuole allontanare.

Tra gli esempi di eremi aperti al Bed and Blessing e situati all’interno di foreste secolari troviamo l’Eremo di Camaldoli, in cui vive una comunità di monaci benedettini immersa nel silenzio del bosco. O ancora, il più famoso Santuario Francescano di La Verna, che accoglie i pellegrini in cerca di un momento di meditazione e riflessione, mettendo a disposizione molteplici tipologie di accoglienza.

Un fenomeno in forte crescita

Il dato del Bed and Blessing davvero interessante è quello relativo al modo in cui questo trend cresce. Esistono ancora pochi portali o siti specializzati nella prenotazione Bed and Blessing; uno di questi è Monastery Stays, organizzato sulla stregua dei siti di prenotazione online tradizionali. Tuttavia la maggior parte delle richieste arriva su contatto diretto con le strutture, grazie al passaparola di chi l’esperienza l’ha già vissuta. I posti sono naturalmente limitati per non creare confusione e disequilibrio al convento o monastero, che continua a svolgere la sua normale attività. La domanda è talmente elevata che già all’inizio dell’anno i posti risultano essere completamente occupati per tutto l’arco estivo.

Sono dunque da considerare nuovi competitor per gli alberghi? A mio avviso no. Il target che intraprende l’esperienza del Bed and Blessing non cerca di certo la comodità dell’hotel. E soprattutto, spesso non c’è una tariffa, semplicemente viene lasciata un’offerta.