Trovo molto interessante il nuovo approccio che gli chef Spagnoli stanno imprimendo al modo di comunicare il ristorante e la loro…

Trovo molto interessante il nuovo approccio che gli chef Spagnoli stanno imprimendo al modo di comunicare il ristorante e la loro arte: video altamente scenografici, con regia e montaggio degni di registi come Spike Lee. Una presentazione tutta in video, dove l’utente rimane attento senza interromperlo prima del The End.

Perché gli Spagnoli? Perché come spesso è avvenuto nell’ultimo decennio hanno lavorato sodo, prima sulla sostanza, poi sull’immagine e infine sulla comunicazione, tutti uniti e proiettati verso un chiaro obiettivo: essere i primi della lista.

Case study: i migliori a promuovere il ristorante con i video

Tra i migliori è doveroso citare il caso di DiverXo, il ristorante del giovanissimo chef stellato David MunozIl suo video è incredibile (guardatelo qui, dove ne abbiamo parlato a proposito di format vincenti della ristorazione): 10 minuti e 42 secondi di pura adrenalina, con una scenografia spettacolare che coinvolge lo spettatore in un alternarsi di commensali, cibo ed effetti speciali. In termini marketing è rivoluzionario, ben pensato, attrattivo e coinvolgente, in pratica fa il suo mestiere: crea la curiosità e la voglia di andare oltre e di viverla live quell’esperienza.

Un altro video promozionale ben riuscito, sempre a Madrid, è “Wild Food For Wild People” di Yugo The Bunker, una sorta di sushi bar ma decisamente fuori dalle righe. Si tratta infatti di un bunker sotterraneo, residuato della seconda guerra mondiale, con pochissimi posti e una lista d’attesa veramente lunga.

Anche questo chef ha deciso di promuoversi con un video: aprendo il sito non troviamo il classico menu a tendina, né informazioni sul ristorante o sulla location. Niente di niente, solo una richiesta di selezione della lingua (inglese o castigliano). E qui parte la musica, il coinvolgimento, i coltelli luccicanti che sfilettano il pesce in un’armonia di ritmo, colori, immagini, suoni, effetti scenografici che rappresentano il fantastico club gastronomico di Yugo The Bunker.

5 buoni motivi per promuovere il ristorante con i video

Facendo un’analisi di queste iniziative dal punto di vista strettamente marketing, vediamo quali sono i 5 buoni motivi per promuovere il ristorante con i video:

  1. i video in termini di visibilità sono ormai il prodotto più cercato sul web;
  2. utilizzare il video per promuoversi aumenta la viralità in termini di comunicazione;
  3. il mix immagini, suoni,colori hanno infatti una forza attrattiva verso l’utente molto alta;
  4. se devi comunicare il tuo format, il video trasmette un’emozionalità unica;
  5. se lo fanno i migliori, significa che funziona: fallo anche tu.

Datevi al video marketing: lo dicono anche i numeri

I numeri confermano le opportunità offerte dal video marketing: ad oggi, già l’87% delle campagne marketing online utilizzano lo strumento video. Oltre 1 miliardo di utenti al mese visitano YouTube che è diventato il secondo strumento di ricerca al mondo dopo Google.

Allora perché voi non dovreste promuovere il ristorante con i video?

Se il sito del vostro ristorante contiene un video, la probabilità che esso si collochi nella prima pagina dei risultati di ricerca su Google aumenta di 53 volte. Inoltre, 2/3 delle persone che hanno visualizzato il video visiteranno quasi certamente anche il vostro sito web. L’interazione con i clienti aumenta del 48% grazie all’utilizzo dei video, in virtù del coinvolgimento che tale strumento è in grado di generare. Da notare che l’interazione sui video nelle pagine social è quella cresciuta maggiormente tra il 2013 e il 2014 (25%).

Il video marketing si presta particolarmente anche al mondo dei social media: l’87% degli utenti social (Twitter, Facebook, …) guarda i video su YouTube. Non ci stupiamo quindi se si prevede che nel 2017 il 90% di tutti i contenuti online saranno rappresentati da video.

A fronte del declino dei post testuali e alla leggera diminuzione della condivisione di foto, il video si rivela quindi in assoluto lo strumento adatto a creare più engagement tra gli utenti Facebook, attualmente il social più utilizzato tra i molti.

Gli strumenti per promuovere il ristorante con i video

I social si dimostrano al passo con le tendenze e danno l’opportunità all’utente di creare video personali in completa autonomia, mettendo a disposizione strumenti che stimolano la creatività. Instagram, ad esempio, ha lanciato Hyperlapse, una app creata per far vivere agli utenti un’esperienza nuova basata sui video. Con Hyperlapse è possibile infatti compattare la durata di un video, velocizzandolo e privandolo del tipico “effetto mano mossa”. L’applicazione si apre con il pulsante di registrazione e segnala la durata del video (massimo 45 minuti). Scelta la velocità e realizzato il video, può essere salvato nel proprio rullino oppure condiviso su Instagram, Facebook, YouTube o Vimeo.

Il ristorante spagnolo Mugaritz ha utilizzato la tecnica velocizzata per promuovere la propria arte culinaria, letteralmente dalle mani dello chef.

La stessa strada è stata percorsa da Twitter con Vine, l’app che permette agli utenti di creare video (vines) della durata massima di 6 secondi e condividerli sui social. Ad esempio in questo mini-video di Vine, in un ristorante viene spiegato come fare una tartare di carne in pochi secondi.

Fino a qualche anno fa i format più evoluti erano quelli che all’interno del sito avevano la copia del menu consultabile o scaricabile. Oggi ci presentiamo con i video, passando da un orientamento al prodotto e alle informazioni tecnico-pratiche (rappresentate dal menu) ad un orientamento al cliente in ottica esperienziale, dove vengono selezionate e comunicate solo le informazioni in grado di coinvolgere ed emozionare.

E voi? Avete già provato a promuovere il vostro ristorante con i video?

Quali strumenti di video marketing utilizzate?