Home e Social le parole chiave dei nuovi trend della ristorazione. Quali sono? Vediamoli insieme. HOME RESTAURANT Da sempre si…

Home e Social le parole chiave dei nuovi trend della ristorazione. Quali sono? Vediamoli insieme.

HOME RESTAURANT

Da sempre si dice che le migliori relazioni si creino a tavola, e l’Home Restaurant sembra cogliere l’opportunità. Si tratta del nuovo business della ristorazione, di una semplicità quasi disarmante.

L’Home Social Restaurant è un modo innovativo di socializzare: semplicemente si condivide cibo fra perfetti sconosciuti. E il canale, guarda caso, è il web, che aumenta la viralità del fenomeno e di conseguenza la notorietà dell’evento.

Qualcuno ha ben pensato di tornare alla condivisione e di trasformare il momento del pasto in un business. E’ il caso di Veronica Durso, nome d’arte di una ragazza sarda DOCG che ha aperto i battenti del primo Home Social Restaurant della Sardegna insieme al compagno, uno chef professionista molto stimato nel settore.

Dopo diversi anni di esperienza nel settore dell’accoglienza, Veronica ha deciso di cominciare questa avventura nella sua casa di campagna immersa nel verde, dove il confine tra abitazione privata e luogo di accoglienza professionale è sottile, così come sottile è il confine tra hobby e lavoro. Dietro questo progetto si sposano infatti una grande passione e un’importante dose di professionalità.

Sul profilo facebook di Veronica Durso, che ha raggiunto quasi 5000 amici, vengono creati storytelling con aggiornamenti costanti. Il fine settimana a porte aperte è dedicato a chi gradisce mangiare a “Casa dello Chef”: 14 persone al massimo che, oltre a gustare una cucina diversa dal solito, hanno la possibilità di conoscere persone nuove e culture differenti.

Un incontro tra cibo e globalizzazione, tra tradizione e innovazione, basato sulla comunicazione social e il cibo di casa ma con stile professionale. Il calendario dell’Home Social Restaurant con le date degli eventi del mese e relativo menu degustazione è aggiornato e on line. Il contatto e le prenotazioni avvengono sul web o per telefono; si può cercare l’evento e prenotare tramite le pagine social, direttamente sul sito oppure chiamando il proprio Home Restaurant di fiducia.

I 4 SEMPLICI INGREDIENTI DELL’HOME SOCIAL RESTAURANT

Il format dell’Home Social Restaurant è semplice:

  • si decide il tema della serata;
  • la spesa si fa al mercato locale (è fondamentale la filiera corta di contadini, pescatori, ecc.);
  • i piatti sono il frutto delle sperimentazioni;
  • naturalmente il tutto rigorosamente fotografato e messo in rete.

Ma chi sono le persone che frequentano questi format di eventi calendarizzati (ben lontano quindi da quello della ristorazione tradizionale)? I clienti sono persone attratte dalla convivialità culinaria, che in una società veloce e sterile di rapporti umani risulta quasi assente; sono coloro che cercano serate diverse e si approcciano all’Home social Restaurant di Veronica con un mix di curiosità, moda e gusto. I clienti trovano via web (attraverso un buon lavoro di social media marketing) oppure tramite giornali locali (che hanno lasciato spazio alle interviste a Veronica), perché questo è  il primo Home Social Restaurant in Sardegna.

IL RISTORANTE SOCIAL E ITINERANTE

Un format simile all’Home Restaurant sardo di Veronica è quello del Taste & Socialize a Ibiza, nato nel settembre scorso da un’idea di Fernando Pablo Link, pr molto conosciuto sull’isola. Dopo aver fatto tappa per i primi mesi presso il ristorante del “El Hotel” del gruppo Pacha, è diventato itinerante per i vari locali dell’isola con dj set e tema in linea con la personalità presente.

La differenza tra gli Home Social Restaurant delle due isole è questa: il Taste & Socialize di Ibiza viene sviluppato non a casa ma nei ristoranti, e prevede sempre la presenza di un personaggio famoso che detta il tema della serata.

Quanto costano serate di questo tipo?

Nell’Home Social Restaurant di Veronica Durso per un menù gourmet la spesa è intorno ai 30 euro come “contributo spese”, tutto incluso.

Viene utilizzato il contributo spese perché la normativa in Italia non è così chiara: se tutto si svolge tra le mura domestiche, la pratica dell’Home Restaurant non costituisce attività commerciale. Non serve quindi autorizzazione sanitaria, anche se è preferibile munirsi di un attestato sulla sicurezza alimentare. Relativamente all’aspetto fiscale, è possibile svolgere attività lavorativa occasionale, senza partita Iva, fino ad un massimo lordo di 5000 euro annui. A Ibiza invece il Taste & Socialize ha caratteristiche molto più semplici: la spesa si aggira sui 50 euro a testa e la gestione economica è affidata al ristoratore che ospita l’evento.

Personalmente trovo interessanti questi nuovi trend della ristorazione. Non vedo l’Home Social Restaurant come concorrente del classico ristorante: c’è molto rapporto tra i commensali e chi cucina, il menù è scelto dal padrone di casa e non dall’ospite, il numero di posti è generalmente molto ridotto, ma permette di gran lunga l’abitudine allo sviluppo di una forma di economia condivisa e collaborativa e di creare relazione tra le persone.

Ben vengano i nuovi trend della ristorazione e benvenuto Home Social Restaurant.