Al termine del periodo balneare, si torna a parlare della destagionalizzazione del turismo. Tra le alternative spicca un’attività praticabile quasi…

Al termine del periodo balneare, si torna a parlare della destagionalizzazione del turismo. Tra le alternative spicca un’attività praticabile quasi tutto l’anno, salutare e soprattutto dal grande potenziale. Il cicloturismo.

Secondo le stime dell’UE il turismo su bici in Europa varrebbe 44 miliardi di euro, a cui si sommano i 18 miliardi derivanti dalla produzione di biciclette e accessori. In particolare, i numeri dell’hospitality diffusi dal circuito Italy Bike Hotels parlano di 1,5 milioni di cicloturisti in Italia nel 2015, di cui oltre il 60% provenienti dall’estero.

Con circa 300.000 arrivi rientra tra le mete italiane preferite dai bikers l’Emilia-Romagna, che a fronte di questo forte interesse sta ospitando “Agricycle”, format composto da itinerari agroalimentari lungo la via Emilia – di cui il primo già percorso domenica 11 settembre. Un’iniziativa che non poggia solo sull’agricoltura (Agricycle è infatti promosso dagli agriturismi di Confagricoltura) ma anche sul tema della solidarietà, dal momento che quanto ricavato dalle biciclettate sarà destinato alla costruzione di una centrale del latte in un’area rurale del Mozambico. Dopo la tappa di Reggio Emilia, Agricycle proseguirà il 18 settembre all’Agriturismo Rio Verde di Sasso Marconi (BO), domenica 25 all’Agriturismo La Gironda (Forlì) e infine all’Agriturismo Lama di Vallerosa in provincia di Ferrara.

I 3 benefici del cicloturismo

Si tratta di un fenomeno in costante crescita: sono moltissime le persone che amano visitare l’Italia su due ruote, a tal punto che oggi la presenza di percorsi ciclabili costituisce un elemento determinante per la scelta della destinazione dei cicloturisti di tutta Europa. Conviene approfittare di questo amore per la natura, dal momento che questa tipologia di ospite visita il vostro territorio senza inquinarlo.

I benefici per il cicloturista invece quali sono?

  1. BENESSERE FISICO. Viaggiare in bicicletta aiuta a perdere peso e a mantenere la forma fisica sopratutto nelle donne. Il ciclismo inoltre favorisce la ventilazione polmonare e la circolazione sanguigna, previene le malattie cardiovascolari e migliora il metabolismo muscolare a vantaggio di glutei, dorsali, quadricipiti e polpacci.
  2. BENEFICIO MENTALE. Il cicloturismo è una vera e propria terapia per il cervello, perché diminuisce lo stress e allontana la depressione. Non essendo pericoloso, il cicloturismo regala emozioni forti senza pressioni mentali né particolari rischi.
  3. ATTENZIONE ALL’AMBIENTESecondo uno studio svolto dalla UNECE e dall’Ufficio regionale Oms per l’Europa, se le maggiori città europee investissero nel trasporto su due ruote il cicloturismo potrebbe dare lavoro a più di 75.000 persone, fra vendita di biciclette, accessori, abbigliamento per ciclisti e manutenzione.

Perché diventare un hotel bike friendly?

In Italia sono molti i percorsi dedicati al cicloturista e a suggerirli sono le imprese e le associazioni sul territorio. Tra queste i bike-hotels che, oltre ad offrire loro alloggio e assistenza, promuovono itinerari culturali ed enogastronomici ai propri ospiti; è l’esempio dell’Hotel Dragonara di Chieti, che propone nella propria homepage servizi, pacchetti e guide per chi vuole visitare l’Abruzzo in compagnia di altri bikers.

Essere una struttura bicycle oriented significa sostenere, con servizi su più livelli e diverse tipologie di comfort, la passione per la bicicletta intesa come il miglior mezzo di scoperta e conoscenza del territorio, del suo patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico. Il tutto condito da una buona voglia di pedalare.

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